Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

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Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Lun Dic 01, 2008 12:37 pm

Secondo voi l'anoressia è una forma di disabilità mentale?
L’anoressia storicamente è stata una pratica ascetica di molte sante, specie nel Medioevo, pratica scelta come mezzo di purificazione dalla corruttibilità del corpo, una via di contatto con la divinità.
Oggi completamente diverso è il senso di questa pratica: una risposta alla proposizione ossessiva di modelli di corpi irreali, costruiti, trasfigurati, desiderati, glorificati e mitizzati.
La pubblicità e la moda sono i canali di diffusione di tali modelli in un’alleanza che trova riscontro coerente in una ben determinata tipologia di presenze femminili nelle trasmissioni televisive: donne sempre belle, magre, proposte per il loro fisico, vestite o meglio “svestite”, secondo precise ferree regole non scritte, ma rigidamente osservate, un vero e proprio accanimento mediatico.
Veline, letterine, vallette ecc. sono gli esempi di questa realtà. L’attenzione prevalente al fisico è confermata dal fatto che la loro immagine è proposta quasi sempre senza parole: non parlano, o le poche parole che possono pronunciare, sono gestite e autorizzate dai conduttori maschi delle trasmissioni in cui sono inserite. È interessante, tra l’altro, notare che i conduttori, invece, sono sempre autorevolmente vestiti come se vivessero in una situazione opposta sul piano climatico!
Anche in questo modo si avalla e si potenzia un immaginario culturale che punta tutto sui canoni estetici, meglio che opera un trasferimento di senso dalle qualità spirituali a quelle fisiche, che vengono così ad inglobare nella loro realtà anche quelle spirituali.
Quanto sia forte il dominio, la dittatura del corpo come risulta oggi immaginato è confermato dalla nuova tendenza di raffigurazione di immagini femminili, spesso modelle, con visi completamente inespressivi, senza sorrisi e con sguardi persi nel vuoto, a sottolineare che l’attenzione è tutta sul corpo, corpi magri, magrissimi, costole, scapole e ossa offerte alla vista, a sottolineare e confermare l’orientamento che “magro è bello”.
Di quanto questo problema sia attuale ne sono conferma alcuni recenti provvedimenti e prese di posizione a livello governativo in Spagna e Italia, sull’onda emotiva scaturita dalla tragica morte di alcune modelle per anoressia. In Spagna, come è noto, sono state proibite le sfilate con modelle della taglia 38.
Viviamo in una "società complessa" i cui effetti travolgono, e talvolta stravolgono, gli individui creando delle disabilità non sempre percepibili. Che ne pensate? silent
Antonella Ciarmoli

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forse sì

Messaggio  mariarosaria tarallo il Lun Dic 01, 2008 1:39 pm

Ciao, secondo me sì...è una disabilità, che investe la comunicazione.
La nostra società è "prolifica" in quanto alla produzione di disabilità, enfatizzando, ad esempio, come spesso è stato evidenziato da altri Colleghi, l'immagine del cosiddetto corpo perfetto ( ed altri stereotipi, quale la cosiddetta famiglia del Mulino white ; )
Tempo fa, nell'ambito di una community di cui faccio parte, appresi che in Rete esistono almeno 300.000 siti di incitazione alla anoressia e alla bulimia, come riporta anche l'articolo in questo mio post, senza la possibilità per lo Stato di far qualcosa in merito, in quanto anoressia e bulimia non sono dei reati ma sono delle malattie.

Quanto ora segue non è farina del mio sacco, ma lo riporto dal sito "Ministero della Salute, del Lavoro, delle Politiche sociali", spero sia utile, come a me, a tutti, per partecipare a questa proposta di discussione della Collega.

Anoressia e bulimia, al via sito internet dedicato ai giovani

Il Ministro della Gioventù Giorgia Meloni, il Sottosegretario di Stato, Paolo Bonaiuti, e i Sottosegretari alla Salute Ferruccio Fazio e Francesca Martini hanno presentato il nuovo sito internet www.timshel.it, punto di riferimento nella rete dedicato ai giovani sui disturbi del comportamento alimentare, anoressia e bulimia, presso la Sala stampa di Palazzo Chigi. Il portale è stato illustrato dal Prof. Giuseppe Profiti, presidente dell’Ospedale Pediatrico Bambino Gesù, e dalla dott.ssa Laura Dalla Ragione, coordinatrice del comitato congiunto dei Ministeri del Lavoro, Salute e Politiche Sociali e della Gioventù. Timshel nasce nell'ambito del progetto del Ministero "Guadagnare Salute", finalizzato a rendere più facili le scelte salutari.

''Sono circa 300mila i siti internet in Italia che inneggiano all'anoressia. Un fenomeno dilagante e preoccupante su cui il Governo ha deciso di intervenire su più fronti, tentando di offrire un'alternativa, proprio nella rete, con notizie positive date da esperti nel linguaggio adoperato dai giovani, come email, chat e forum'', ha detto il Ministro Meloni.

In Italia - come ha spiegato il sottosegretario Fazio - sono almeno 3 milioni le persone tra i 13 e i 35 anni che soffrono di disturbi alimentari. E la soglia d'età si sta ulteriormente abbassando, arrivando a coinvolgere bambini di dieci anni. E il fenomeno che finora è stato maggiormente femminile, comincia a diffondersi anche nell'universo maschile. Sono disturbi che insorgono in giovane età e tendono a cronicizzarsi, creando seri problemi di salute pubblica, una vera e propria epidemia sociale
"Questo tipo di disturbi - ha affermato Fazio - richiede un'assistenza multispecialistica, spesso del tutto assente in molte zone del nostro Paese, costringendo di fatto famiglie e malati a un inter diagnostico assai lungo e viaggi della speranza. Il Ministero ha istituito una commissione che si sta occupando di avviare un percorso organizzativo per istituire in ogni regione centri pilota di riferimento, con ambulatori ad hoc accreditati a livello regionale, e servizi di ricovero anche in day hospital o in emergenza". (...)
"E' fondamentale non lasciare fuori le famiglie dalla lotta ai disturbi alimentari - ha sottolineato il sottosegretario Martini - Bisogna aiutare i genitori, anche attraverso una adeguata informazione, a riconoscere i primi campanelli di allarme di questa malattia come, ad esempio, nelle ragazze l’insorgere dell’amenorrea, per arrivare a una diagnosi precoce, a scegliere le cure migliori favorendo l’accesso ai centri specializzati. Altrettanto importante è che le famiglie siano coinvolte nelle scelte terapeutiche e nel percorso di rieducazione alimentare".

Redazione Ministerosalute.it - 27 novembre 2008[/color]


Ultima modifica di mariarosaria tarallo il Ven Dic 05, 2008 1:24 am, modificato 1 volta
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anoressia risposta prof

Messaggio  Admin il Lun Dic 01, 2008 3:58 pm

cara anto cia
di solito nel forum preferisco darvi degli stimoli e lasciarvi poi riflettere e discutere, per non influenzarvi
ma in questo caso faccio un'eccezione e ti rispondo personalmente:

l'anoressia è un argomento che affronterò nelle mie lezioni nel parlare di corpo e società.
spero tu sia presente per parlare in quella occasione della tua riflessione. non so bene quando.
le sante anoressiche al dottorato che ho frequentato anni fa era una materia di studio storico.
inoltre questo che hai toccato è un tema a me molto caro.
lotto da anni in aula per parlare di anoressia e pertanto cito oliviero toscani che volevo discutere in aula:
guardate questa foto e ditemi cosa ne pensate:
http://i78.servimg.com/u/f78/13/28/80/08/482010.jpg

sulle differenze di genere in televisione ho scritto al mia tesi di dottorato.
se c'è interesse ve ne parlerò a lezione.

della dittatura del corpo si parla in un testo omonimo, come in tanti altri che vi suggerirò.

la docente
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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  rosa aromino il Lun Dic 01, 2008 4:04 pm

argomento interessantissimo e tra le altre cose Maria Rosaria ha ancora una volta dato luce al profilo che più andrebbe approfondito del "problema anoressia", ovvero persona che attraverso il proprio corpo urla il suo disagio , che per ovvie ragioni diventa disabilità, socialmente riconosciuta come tale!

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  lidiamauro il Lun Dic 01, 2008 6:40 pm

lotto da anni in aula per parlare di anoressia e pertanto cito oliviero toscani che volevo discutere in aula:
guardate questa foto e ditemi cosa ne pensate:
http://i78.servimg.com/u/f78/13/28/80/08/482010.jpg

la foto è di grande effetto....come spesso quelle di oliviero toscani. Diciamo che in genere risultano abbastanza dirette e incisive.......non avevo mai pensato a questo disturbo dell'alimentazione come ad una disabilità e in tal proposito ho visto che non molto tempo fa si è espresso anche il ministero della salute.


Anoressia e bulimia: comportamenti alimentari non più solo al femminile


Oltre 2 milioni di persone in Italia sono anoressiche e bulimiche, secondo i dati forniti da Laura Della Ragione coordinatrice del Centro Residenziale per i disturbi del comportamento alimentare di Todi, con una crescita costante a partire dagli '70. Ma se in precedenza simili comportamenti alimentari sembravano prevalenti nella popolazione femminile, oggi il 10% del totale, pari a circa 200.000 individui, sono maschi, e la percentuale sale al 20% se si considerano solo i giovani di età compresa tra i 13 ed i 17 anni. «I numeri sono allarmanti - dichiara l'esperta - se consideriamo che solo 5 anni fa appena l'1% dei maschi risultava colpito da disturbi alimentari». Se tra le ragazze i comportamenti a "rischio" derivano dall'ideale della modella, tra i ragazzi, soprattutto i più giovani, è l'ideale del fisico palestrato e privo di grasso che spinge ad assumere anabolizzanti e ad alimentarsi in maniera poco salutare.

Al via il primo progetto nazionale contro anoressia e bulimia

Per contrastare l'emergenza sociale dei disturbi del comportamento alimentare, il Ministero della Salute ed il Ministero per le Politiche Giovanili e le Attività Sportive, sulla base di un protocollo di intesa, hanno elaborato il primo progetto nazionale di prevenzione nell'ambito del programma "Guadagnare salute".


Il progetto, denominato "Le buone pratiche di cura e la prevenzione sociale dei Disturbi del comportamento alimentare (DCA)", ha preso il via il primo aprile e si articola in due ambiti di intervento:

* il primo, "Buone pratiche di cura", a carattere sanitario, prevede il lavoro di cinque centri DCA presso ASL pubbliche per creare una mappa dei servizi di assistenza (pubblici e convenzionati) in Italia, monitorare i vari indici di assistenza sul territorio nonché raccogliere le Buone pratiche in materia di cura dei DCA che siano di stimolo e riferimento per l'aggiornamento delle linee guida sanitarie in materia emanate nel 1998;
* il secondo, "La prevenzione sociale", prevede interventi di sensibilizzazione, informazione e formazione sul territorio nazionale affidati a otto soggetti - tra servizi pubblici e associazioni dedicate - di comprovata esperienza nella cura e nello studio dei DCA. I settori di intervento sono in particolare la scuola, lo sport, i media e la cosiddetta diet industry, con l'obiettivo di depotenziare i modelli culturali che rischiano di contribuire alla diffusione dei disturbi del comportamento alimentare.



Il Ministro della Salute, Livia Turco, in occasione della presentazione del progetto nazionale, ha auspicato la creazione di un Codice etico per l'informazione, i mass-media ed il mondo della pubblicità che vieti la diffusione di messaggi e modelli volti a favorire l'insorgenza di comportamenti alimentari scorretti.

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Maria Grazia Di Paola il Lun Dic 01, 2008 7:37 pm

si parla molto di anoressia e di bulimia, si citano medici, psicologi, sociologi, pubblicitari e via discorrendo, si mette alla gogna la società dimenticando molto spesso che la società siamo anche noi, peccato che poi alla fine le sfilate si facciano con modelle al limite del deperimento fisico, peccato che alla tv campeggino solo veline e velette 'in linea', peccato ancora che nella vita sociale se si è in forma si fa parte di un certo giro altrimenti si è fuori, peccato che il 'rotondetta/o' non faccia audience nè con gli amici nè in società.
La Spagna ha imposto la taglia 42 alle modelle ma l'Italia la patria della moda per antonomasia cosa fa?
La scorsa settimana alle invasioni barbariche (programma di la7) un esperto di reclutamento modelle diceva 'non vogliamo le anoressiche ma i vestiti devono essere portati da donne alte e slanciatissime', si può continuare a parlare quando e quanto si vuole ma se chi 'conta' nella moda e nei vari casting continuerà a pensarla così troveremo sempre più adolescenti con una mela e una bottiglia d'acqua come pranzo non solo per le vie di Milano.

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Anoressia: una forma di disabilitá sociale

Messaggio  Anto Cia il Mer Dic 03, 2008 2:21 am

L'argomento da me proposto é talmete complesso che nessuna discussione né in aula né nel forum potrá mai essere sufficiente.
Sull'argomento sono state date innumeroveli interpretazioni, frutto di ricerche e studi; eppure ancora non si é in grado di "risolvere" o di arginare il problema.
Ho deciso di dare un taglio specifico alla tesina che ho proposto "Dall'immagine del corpo al corpo immaginato" approfondendo la disabilitá intesa come difficoltá nell'accetare un corpo, il proprio. L'anoressia é un problema che devasta la societá odierna... inevitabilmete sono le persone piú deboli a cadere vittima di un sistema superiore e incontestabile. La societá, la moda, i mass media impongono modelli assoluti... a volte si perde il senso della realtá per perseguire un modello effimero. Crying or Very sad Crying or Very sad Crying or Very sad
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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  MariMarinelli il Mer Dic 03, 2008 3:17 am

E quando la bulimia ti perseguita da anni senza darti tregua?
La mia amica più cara ne è afflitta anche se non sembra soffrirne tanto! Abbiamo spesso parlato con sua madre che però tende a minimizzare il problema. Quello che più spesso negli anni passati ci ha detto è :"Alessia (nome di fantasia) ha paura di ingrassare". Noi che la conosciamo sappiamo che non è così! Se siamo per strada Alessia non tocca cibi che non siano verdurine e cose dietetiche ma se ci riuniamo in casa (dove sa di poter vomitare), lei mangia come un camionista, anche due pizze, poi fuma una sigaretta e si chiude in bagno. Io le ho chiesto spesso di parlarne ma lei nega e sostiene di esserne uscita da tempo. Io so che non è così, basta guardare la sua mano destra: ha il callo che i denti le provocano quando mette le dita alla gola. La cosa che mi devasta di più è questo mio sentirmi impotente e sperare che prima o poi la bella Alessia (perchè è bella davvero anche con qualche chiletto in più) si accetti di più!

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Mer Dic 03, 2008 11:41 am

Cara Mari,
a volte é piú facile far finta di non vedere, come il caso della madre della tua amica, che affrontare la situazione per cercare di risolverla.
Le persone che sono afflitte da questo disturbo del comportamento alimentare, dichiarano di stare bene e minimizzano, ma il rapido andare in bagno dopo essersi abbuffate è un chiaro segnale: c'è qualcosa che non va!
Prova a parlarle, discutetene insieme, visantando magari anche i siti dedicati all'argomento. Ma quando non si riesce ad arginare il problema è necessario ricorrere ad un aiuto esperto, ad uno psicoterapeuta o a un nutrizionista.
In bocca al lupo!
Antonella Ciarmoli

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Risposta per la Prof.ssa

Messaggio  Anto Cia il Mer Dic 03, 2008 11:57 am

[quote="Admin"]cara anto cia
di solito nel forum preferisco darvi degli stimoli e lasciarvi poi riflettere e discutere, per non influenzarvi
ma in questo caso faccio un'eccezione e ti rispondo personalmente:

l'anoressia è un argomento che affronterò nelle mie lezioni nel parlare di corpo e società.
spero tu sia presente per parlare in quella occasione della tua riflessione. non so bene quando.
le sante anoressiche al dottorato che ho frequentato anni fa era una materia di studio storico.
inoltre questo che hai toccato è un tema a me molto caro.
lotto da anni in aula per parlare di anoressia e pertanto cito oliviero toscani che volevo discutere in aula:
[color=red]guardate questa foto e ditemi cosa ne pensate:

http://i78.servimg.com/u/f78/13/28/80/08/482010.jpg


Gentile Prof.ssa,
sono molto interresata all'argomento. Ho giá avuto modo di affrontarlo in alcune ricerche svolte presso la Cattedra di Antropologia Culturale, Universitá di Roma "La Sapienza", con lña quale collaboro da qualche anno.
La foto che Lei ha proposto é di grande effetto.
Come giá ho ricordato nel topic di apertura, la taglia 38 imposta dagli stilisti alle modelle, l'ossessione del corpo uccidono molte modelle, e non solo.
In un articolo del Corriere della Sera del 20 nov 2006 c'era scritto: "... Alla lunga non ce l'ha fatta: e a soli 21 anni la modella brasiliana Ana Carolina Reston Macan è morta. A ucciderla è stata l'anoressia: pesava soltanto quaranta chili distribuiti su 174 centimetri di altezza...".
Approfondirò l'argomento nella mia tesina.
Antonella Ciarmoli

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Noemi il Mer Dic 03, 2008 1:27 pm

la foto che ci ha mostrato penso abbia avuto un forte impatto su tutti noi...
la maggior parte delle ragazze quando iniziano ad avere problemi riguardanti l'anoressia non riescono a capire quale sarà l'ultimo stadio di questa malattia.
oltre ai disturbi mentali, dove non voglio entrare in merito, perchè non sono in grado di esprimere un giudizio; ci sono molte ragazze che diventano anoressiche perchè non riescono ad "emergere " nella società che le circonda!!!!
mi spiego meglio, in una società dove ogni persona ha trovato il suo ruolo, il suo modo per esprimersi, per "emergere", un/a ragazzo/a che invece non si sente accettato, o ha paura di esporsi perchè non vuole essere giudicato/a può entrare facilmente in una spirale di depressione dove si cerca di essere apprezzati prima di tutto per il proprio lato estetico (poichè è quello che tutti guardiamo a primo impatto in una persona).
questa cura del corpo così "maniacale" alla fine può portare a non saper più distinguere la differenza tra uno stile di vita sano e uno che porterà la persona a farsi male dall'interno. Neutral

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Angela La Mura il Mer Dic 03, 2008 1:31 pm

L'anoressia è un tema sempre "caldo", se ne è parlato già in un blog fatto con la professoressa Paci; purteppo non so se il blog è ancora attivo perchè era molto ben articolato ed era molto specifico.
Faccio appello alla preparazione di Colomba per quando riguarda il mondo internet, con la speranza che riesca a risalire alla fonte(blog).
Complimenti a tutte per gli argomenti trattati

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Impressioni

Messaggio  gemma.ranieri il Mer Dic 03, 2008 1:37 pm

L'anoressia è un male da cui è difficile uscirne, ma non impossibile,certo c'è bisogno di tanta forza di volontà e un equipe di persone che ti fanno sentire bene, che ti stanno accanto in questa lotta.
Chissa se anche i disabili gravi possono avere di questi problemi! Scusate ma non ne ho mai sentito parlare. Se qualcuno sa di più mi risp.
Grazie per questo interessante anche se triste argomento!

gemma.ranieri

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Re:immagine corporea

Messaggio  chiara.cicione1 il Mer Dic 03, 2008 1:59 pm

Grazie per aver scritto di questo argomento molto importante.
La percezione del corpo, le emozioni e le nostre convinzioni, orientano i nostri progetti, la natura delle nostre interazioni, il nostro benessere quotidiano e la tendenza ad avere disturbi di natura psicologica.
Fattori emozionali come la propensione verso la depressione e l'ansia, o per contro, un senso generale di benessere, influenzano i sentimenti che riguardano il corpo, condizionandone gli stereotipi culturali riguardanti l'apparenza fisica e i modelli che essi rappresentano.
Questi fattori convergono e si combinano in modi diversi in ognuno di noi nel determinare un livello di soddisfazione, o insoddisfazione corporea.
I ricercatori nell'occuparsi dei disturbi dell'alimentazione, hanno suggerito, che questi ultimi sono il risultato di un'immagine corporea negativa, comportante un'intensa preoccupazione per l'essere grassi, o il temere erroneamente di esserlo, che induce le giovani donne a condotte estreme per il controllo del peso.
Alcuni sostengono, che l'aumento epidemico dei disturbi dell'alimentazione, sia correlato alla forte pressione esistente nei confronti delle donne verso la dieta, per conformarsi ai modelli ultra-snelli di bellezza femminile proposto dai mass-media.
Il conflitto tra i mass media e la fisiologia umana porta inevitabilmente sempre più persone, soprattutto di sesso femminile, all'insoddisfazione per la propria immagine corporea.

chiara.cicione1

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Re IMMAGINE CORPOREA

Messaggio  gemma.ranieri il Mer Dic 03, 2008 2:05 pm

Che cos’è l’immagine corporea?
L’immagine corporea è un concetto che ha affascinato i neurologi e i comportamentisti per oltre un secolo. La definizione più quotata è forse quella proveniente da una classico di Paul Schilder del 1935, L’immagine e l’apparenza del corpo umano: “L’immagine del nostro corpo che ci formiamo nella mente, e cioè il modo in cui il nostro corpo ci appare”. Anche Schilder riconosce che le attitudini ed le emozioni - come sentiamo la nostra apparenza fisica - sono una componente essenziale della nostra esperienza corporea, che opera sia a livello della coscienza sia al di fuori della nostra consapevolezza, nel privato e nello spazio sociale.

La maggior parte delle persone limitano l’idea di immagine corporea all’apparenza fisica, alla bellezza e all’essere attraenti. Ma sicuramente c’è dell’altro. È la rappresentazione mentale di noi stessi, che non è solamente influenzata dai nostri sentimenti, ma che influenza gran parte del nostro comportamento, emozioni, pensieri ed autostima. La percezione del corpo, le emozioni e le nostre convinzioni orientano i nostri progetti, chi incontriamo, chi sposiamo, la natura delle nostre interazioni, il nostro benessere quotidiano e la tendenza ad avere disturbi di natura psicologica.

Attraverso le differenze tra caratteristiche fisiche come il peso, l’altezza, la taglia di specifiche parti del corpo, ognuno ha esperienze diverse all’interno della propria cultura. Le esperienze positive e negative con la famiglia, gli amici, il coniuge e i partners interessano l’immagine corporea. Fattori emozionali come la tendenza verso la depressione, l’ansia, un senso generale di benessere influenzano i sentimenti che riguardano il corpo. Anche i fattori culturali giocano un ruolo centrale.

Noi siamo influenzati dagli stereotipi culturali riguardanti l’ apparenza fisica e dai modelli che li rappresentano. Tutti questi fattori convergono e si combinano in modi diversi nelle diverse persone nel determinare un livello di soddisfazione o insoddisfazione corporea.

I ricercatori che si occupano di disturbi dell’alimentazione hanno suggerito che essi sono il risultato di una immagine corporea negativa, che comporta una intensa preoccupazione per l’essere grassi e l’utilizzo di comportamenti estremi per controllare il peso del corpo. Alcuni hanno suggerito che l’aumento epidemico dei disturbi dell’alimentazione sia correlato alla forte pressione esistente nei confronti delle donne verso la dieta, per conformarsi ai modelli ultra-snelli di bellezza femminile.

gemma.ranieri

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Mer Dic 03, 2008 9:50 pm

Il corpo diventa oggi il territorio nel quale può giocarsi la propria autostima ed il riconoscimento della propria identità: l’insoddisfazione legata all’immagine corporea e la conseguente non accettazione di sé, sono gli elementi con i quali si misura la possibilità del proprio successo e della propria realizzazione, purtroppo, l’immagine diviene il criterio rappresentativo ed ermeneutico della realtà.
Antonella Ciarmoli

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Lucia Calabrese il Mer Dic 03, 2008 11:38 pm

Ho letto i vari messaggi riguardo l'anoressia e mi è venuta alla mente la canzone di Renato Zero "Il giardino che nessuno sa". Rabbrividisco ogni volta che ascolta ogni singola parola di questa canzone, dedicata (per quanto ne so) ad una sua amica anoressica o all'anoressia in generale..ci sono alcuni spezzoni del testo molto significativi che vi riporto : "Senti quella pelle ruvida,
un gran freddo dentro l'anima,
fa fatica anche una lacrima a scendere giù..",
"Ti darei gli occhi miei
per vedere ciò che non vedi.
L'energia, l'allegria,
per strapparti ancora sorrisi.
Dirti sì, sempre sì,
e riuscire a farti volare,
dove vuoi, dove sai,
senza più quel peso sul cuore.
Nasconderti le nuvole
e quell'inverno che ti fa male.
Curarti le ferite e poi,
qualche dente in più per mangiare."
Non riesco ad aggiungere niente a queste parole, mi hanno avvicinato al tema dell'anoressia che non conoscevo affatto! Vi posto anche il video della canzone che è vicino alle tematiche che stiamo trattando!! Vi invito a visionarlo, è molto significativo.

Lucia Calabrese

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Nei giardini che nessuno sa (vedi sopra)

Messaggio  Lucia Calabrese il Mer Dic 03, 2008 11:40 pm

Mi scuso. La canzone è : "Nei giardini che nessuno sa" di Renato Zero

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  ivana.clemente il Gio Dic 04, 2008 12:11 am

lucia grazie per aver postato questa canzone! è vero in questa canzone Renato Zero ha posto l'attenzione sul malessere dei disabili, su di un mondo dimenticato da molti e poco capito da altri! gran bella canzone! brava lucia!
bacini! iv!
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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Gio Dic 04, 2008 11:37 am

La canzone di Renato Zero è a dir poco favolosa, è dedicata al mondo degli emarginati e dei malati e a chi spende il proprio tempo per dare loro sollievo e amicizia.
Personalmete ogni volta che l'ascolto mi vengono i brividi e penso alle persone che ho accanto, a come potrei aiutarle, magari regalando loro anche un semplice sorriso. Penso a mia nonna invalida a causa di un ictus, alla sua forza mista alla disperazione per il dover terminare la sua vita così, totalmente dipendente agli altri.
Se solo si potesse fare e dare di piú!
Antonella Ciarmoli

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Anoressia e canzoni

Messaggio  Lucia Calabrese il Gio Dic 04, 2008 12:37 pm

Grazie Ivana..Ho voluto condividere con voi le emozioni che mi suscita questa canzone riguardo a temi come l'anoressia..Invito tutti a riflettere sul testo, può essere un valido insegnamento per tutti..
Lucia Calabrese

Lucia Calabrese

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Re:Rapporto immagine corporea e autostima:il ruolo dei massmedia

Messaggio  Antonella Lucibello il Gio Dic 04, 2008 4:50 pm

Penso anch’io che nelle culture in cui si esalta la perfezione del corpo o si pongono modelli estetici assai elevati, le persone sono indotte ad avere una bassa autostima, dovendo appurare la loro imperfezione estetica rispetto ai modelli dominanti. L'immagine corporea proposta dai media può quindi condizionare altamente l'esistenza di moltissime persone e dare origine a vere e proprie malattie mentali e fisiche. Tra queste credo che l’anoressia/bulimia sia una delle più subdole, portatrice di grandi sofferenze per chi la vive ma anche per chi sta accanto al malato. La foto della ragazza anoressica (se non sbaglio è stata scattata da Oliviero Toscani per una campagna pubblicitaria e anche molto criticata) è molto cruda ma secondo me comunica una terribile verità che deve essere veicolata e cioè che non sempre ‘magro è bello’. Meglio quindi un mezzo provocatorio ma efficace, che uno 'moderato' ma che non serve a niente. Apprezzo anch’io molto Renato Zero, le sue canzoni sono di grande intensità, grazie Lucy.

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x Lucia Calabr.

Messaggio  mariarosaria tarallo il Gio Dic 04, 2008 5:13 pm

grazie Lucia, per la generosità con la quale, nella tua grande delicatezza e discrezione, hai condiviso un qualcosa di così profondo ed importante.
Tu che, come alcuni sappiamo, hai così grandi conoscenze anche della storia, di tanti processi, di tante causalità e casualità del genere umano, di sicuro hai una visione d'insieme tale da cogliere tanti fili rossi dell'esistere umano al di là di tanta frammentarietà, per condividerli oggi e in futuro con coloro che hanno bisogno di educatori pieni di ottimismo, e di speranza. Baci


Ultima modifica di mariarosaria tarallo il Gio Dic 04, 2008 6:31 pm, modificato 1 volta
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Nei giardini che nessuno sa..

Messaggio  Lucia Calabrese il Gio Dic 04, 2008 10:16 pm

mariarosaria tarallo ha scritto:grazie Lucia, per la generosità con la quale, nella tua grande delicatezza e discrezione, hai condiviso un qualcosa di così profondo ed importante.
Tu che, come alcuni sappiamo, hai così grandi conoscenze anche della storia, di tanti processi, di tante causalità e casualità del genere umano, di sicuro hai una visione d'insieme tale da cogliere tanti fili rossi dell'esistere umano al di là di tanta frammentarietà, per condividerli oggi e in futuro con coloro che hanno bisogno di educatori pieni di ottimismo, e di speranza. Baci
Grazie mille Rosy..ti risponderò in privato

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per lidia

Messaggio  Admin il Ven Dic 05, 2008 7:40 pm

ne avrei parlato al corso di questa foto di oliviero toscani. aspetto dunque i commenti...

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

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