Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

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SULLA LEZIONE DI SABATO 13

Messaggio  catia.dellomo il Dom Dic 14, 2008 2:51 pm

L'argomento che e'stato oggetto di discussione in aula ieri , mi ha toccato in maniera profonda..Qst perche' molto spesso, in questa societa'sempre in cerca della perfezione,si ignorano le problematiche psicologiche derivanti da una non accettazione del proprio corpo, che poi portano molto spesso, purtroppo, a dei seri problemi fisici. E' vero che non e' importante essere belli fuori per sentirsi accettati ma e' anche vero, (come Antonio in classe ci ha fatto riflettere), che l'occhio vuole la sua parte, e quindi nascono inevitabilmente, oseri dire, discriminazioni e pregiudizi..
Tutto cio' mi porta anche a riflettere sul fatto che moltissime ragazze, non sentendosi "perfette" e in linea con gli stereotipi imposti dalla tv, si tolgono la vita..e tutto questo e' davvero assurdo..E'la nostra cultura ad essere sbagliata? come dobbiamo essere per sentirci bene con noi stesse e poi con gli altri? me lo chiedo spesso questo, anche perche' molto spesso SI PREDICA BENE E SI RAZZOLA MALE, nel senso che siamo tutti bravi a dire che non e' cosi' , ma poi ci lasciamo tutti un po' condizionare....
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Notizie di cronaca

Messaggio  catia.dellomo il Dom Dic 14, 2008 2:53 pm

In riferimento a cio' che ho scritto nel post precedente, pubblico questa notizia di cronaca di qualche settimana fa:

Bari. Troppo grassa, si getta dal balcone
06.05: Si è gettata dall'ottavo piano di un palazzo a Bari perchè non voleva ingrassare. La ragazza, 19 anni, è ricoverata in prognosi riservata. Era depressa perchè aveva cominciato a prendere chili a causa di una disfunzione della tiroide e non riusciva ad accettarlo.
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ok

Messaggio  Admin il Dom Dic 14, 2008 8:34 pm

mariarosaria tarallo ha scritto:Ringrazio Manuela per aver postato il suo contributo sulla lezione in aula di oggi, alla quale purtroppo non ho potuto prendere parte; grazie ai vostri contributi anche gli assenti possono recuperare almeno in parte le informazioni preziose che si sono persi. Spero di leggere, quindi, altri riepiloghi, impressioni e risonanze varie sull'argomento, anzi con il permesso della Docente vorrei proprio sollecitare altri colleghi che gentilmente vorranno colmare questo vuoto di apprendimento, come ha già fatto da parte sua Manuela, vi ringrazio in anticipo, e a rileggervi, ciao ; )
certo

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  rita_anvg il Dom Dic 14, 2008 8:38 pm

Anche io voglio ringraziare Manuela, purtroppo ho perso una delle lezioni a cui avrei voluto tanto partecipare Crying or Very sad
Grazie 1000 per avermi resa partecipe dell'argomento trattato,anche se con posticipo Smile
Mi farebbe piacere leggere altri interventi riguardanti questa lezione in particolare.
Buona serata colleghe Smile
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lezione di sabato

Messaggio  Admin il Lun Dic 15, 2008 1:44 pm

per antonella e RITA e tutte/i
la lezione di sabato come le altre ve le consegnerò tra sabato e lunedì 22.
quindi potrete recuperarle....


Ultima modifica di Admin il Lun Dic 15, 2008 3:30 pm, modificato 1 volta

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Il linguaggio corporeo, l’esempio di Luca

Messaggio  Annarita De Vita il Lun Dic 15, 2008 2:58 pm

Il linguaggio corporeo, l’esempio di Luca
Il linguaggio corporeo è un modo per comunicare con gli altri integrando o sottolineando aspetti diversi.
Rappresenta la capacità di comunicare agli altri, ma anche a se stessi, stati d’animo, sentimenti ed un proprio mondo interiore attraverso il movimento del proprio corpo. L’unione del linguaggio corporeo con quello verbale, musicale e iconico favoriscono la completezza della comunicazione e dell’espressione. I linguaggi si intrecciano rafforzando l’efficacia comunicativa.
In ambito scolastico, queste combinazioni di linguaggi permettono all’alunno di svolgere un ruolo attivo nel miglioramento delle proprie capacità espressive, in particolare, per i bambini diversamente abili la comunicazione attraverso il corpo diventa fonte di nuove esperienze, interazioni, sensazioni ed espressione di proprie emozioni.
Luca è un bambino con gravi problemi di carattere fisico e mentale, vive su una sedia a rotelle, ha sette anni e non riesce nemmeno a mangiare da solo: questo è il quadro che mi fu fatto dall’insegnante di sostegno che seguiva l’alunno quando io entrai nella sezione di scuola materna per una breve supplenza. Ma mi resi ben presto conto che Luca aveva delle abilità e una grande sensibilità, quando lo accarezzavo toccava la mia mano, quando poi avvicinavo la sua mano al mio viso, rideva ed era lui ad accarezzare me.
Nel cortile della scuola, durante la ricreazione, quando veniva adagiato a terra, rotolava, alzava le braccia, strofinava il faccino nell’erba, rideva, afferrando i compagni per il grembiule e lasciando la presa solo dopo aver ricevuto da loro una carezza o un bacio.
Quanto si divertivano anche gli altri bambini a giocare con lui!
Luca è per me l’esempio di quante abilità, come sottolinea Gardner, ci possono essere in ogni persona. Da queste abilità e dal sorriso di Luca bisogna partire per intraprendere il proprio cammino di docente di sostegno.

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chiedo l'aiuto di Antonella

Messaggio  Admin il Lun Dic 15, 2008 3:25 pm

occorre spostarlo nell'apposito forum Annarita (gli altri 2 aperti per errore come forum li sto spsotando io) chiedo l'aiuto di Antonella

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per catia

Messaggio  Admin il Lun Dic 15, 2008 3:31 pm

[quote="catia.dellomo"]Gentile prof.ssa le volevo dire che io ero presente in aula sabato [quote]
ho corretto!!! si ho letto, leggo tutto!!!!!!! scusa catia!

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topic spostato

Messaggio  Antonella Rivellino il Lun Dic 15, 2008 4:28 pm

Admin ha scritto:occorre spostarlo nell'apposito forum Annarita (gli altri 2 aperti per errore come forum li sto spsotando io) chiedo l'aiuto di Antonella

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  angela rivieccio il Lun Dic 15, 2008 9:06 pm

La notizia di cronaca di cui ha parlato Catia è davvero scioccante!Una ragazza che si getta dall'ottavo piano perchè non riesce ad accettare di essere ingrassata è indice del deterioramento dei valori veri nella nostra società all'insegna dell'immagine e dell'estetica.Buttare la propria vita per un motivo cosi' futile che purtroppo sembra importante al tal punto da desiderare la morte non può che allarmarci perchè se si continua
cosi' non si sa dove si finisce.
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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  catia.dellomo il Lun Dic 15, 2008 11:28 pm

[quote="Admin"][quote="catia.dellomo"]Gentile prof.ssa le volevo dire che io ero presente in aula sabato

ho corretto!!! si ho letto, leggo tutto!!!!!!! scusa catia!
Non si preoccupi prof.ssa ..l'ho precisato solo perche' l'argomento trattato mi ha colpito in maniera profonda, infatti ho lasciato un mio contributo. Saluti santa
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RE:rapporto immagine corporea e autostima:il ruolo dei mass media

Messaggio  rosaianniello il Mar Dic 16, 2008 2:06 am

Ogni epoca ha la sua malattia,i suoi mali oscuri,uno di questi mali che caratterizza la nostra epoca e' l'anoressia legata all'immagine corporea,al significato del cibo,all'ossessione per l'apparire.E',infatti,una patologia che ci introduce in alcune delle contraddizioni del nostro tempo,non solo nella illusione che la magrezza sia garanzia di felicita' e sicurezza di se',ma anche nella lontananza dal corpo,nella perdita dei confini dell'identita' corporea,che portano a un'idea di corpo-macchina da smontare e rimontare,dimenticando che il corpo e' vita ed e' l'involucro dell'anima.Nel corpo globalizzato delle chat e delle immagini televisive scompare completamente la sacralita' del corpo.Nei reality show e nella vita quotidiana la rappresentazione del corpo e' determinata dalla esibizione e dalla visione continua e totale.Una dimensione inquietante del corpo che entra a far parte dello scambio simbolico nella nostra societa',dove l'uomo diventa egli stesso denaro,moneta vivente:le sensazioni e le emozioni acquistano un valore commerciale,lo dimostra l'importanza economica assunta dalla star televisiva o cinematografica,dalla fotomodella e in generale dai personaggi della televisione che le giovani cercano di imitare,rimanendo vittime di un malessere che investe,quindi,non solo un distorto significato del cibo ma anche la sfera psicologica,emotiva e affettiva.

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Uno studio antropologico sull'anoressia

Messaggio  Anto Cia il Mar Dic 16, 2008 11:17 am

Come ho già scritto in un altro topic, da uno studio antropologico di qualche tempo fa è emerso che rispetto alla dimensione del corpo si pongono tre ordini di problemi:
- il primo concerne la percezione che ognuno ha del proprio corpo, un’immagine dinamica che si rapporta alla voce, allo sguardo e alla propria struttura anatomica, così come viene vissuta in termini di totalità unitaria soggettiva;
- il secondo riguarda il corpo colto nell’immagine riflessa esterna, come nel caso della fotografia e dello specchio.
È proprio in questi casi che nascono sentimenti di compiacimento se l’immagine che ci viene rimandata risulta soddisfacente, oppure di delusione e conseguente frustrazione, come non di rado accade, se tale immagine non corrisponde alle proprie aspettative.
È il caso del corpo che da veicolo nel mondo, diventa l’ostacolo da superare per essere nel mondo e si trasforma in “alienazione dove il corpo erra enigmaticamente in regioni dove il senso si fa controsenso, dove l’Inquietante si distribuisce su tutte le cose, caricandole di significati eccedenti, anzi eccessivi, perché la sua ambivalenza si declina in quella polivalenza dove tutto diventa possibile, perché il reale si è a tal punto allontanato da lasciare dietro di sé solo tracce allucinate” ;
- il terzo punto, invece, coglie un’altra dimensione: l’adeguamento dell’immagine del proprio corpo ai modelli prevalenti proposti sistematicamente dai mass media.
Proprio su quest’ultimo punto è utile soffermare l’attenzione per cogliere una contraddizione che nella nostra cultura sta ponendo seri problemi, in quanto va trasformando una sana attenzione alla propria corporeità – elemento nuovo e senz’altro positivo dei nostri tempi – in una vera e propria ossessione.
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Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo dei mass-media

Messaggio  giusappina d'angelo il Mar Dic 16, 2008 7:42 pm

Nella nostra epoca, la diffusione sociale dei modelli di comportamento è radicalmente accresciuta dall’azione dei mezzi comunicazione di massa; si è ampiamente discussa la questione di come le modelle o i personaggi televisivi influenzino gli ideali corporei che sono tanto importanti nella comprensione dell’anoressia.
D’altra parte, il ruolo che i mass media possono svolgere nell’assunzione a modello del disturbo stesso non è stato ancora analizzato a fondo, tuttavia l’esperienza sembra confermarne l’importanza nel processo di formazione dei sintomi anoressici.

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immagine corporea e autostima: il ruolo dei mass media

Messaggio  concetta cesarano il Mar Dic 16, 2008 7:47 pm

Benché le drammatizzazioni e i resoconti televisivi possono avere esercitato una certa influenza, senza dubbio la fonte più abbondante di informazione sui disturbi dell’alimentazione è stata la stampa popolare, soprattutto gli articoli apparsi sulle riviste femminili ma anche il filone apparentemente inesauribile dei libri autobiografici.
Inoltre la sopravvalutazione della snellezza è sfruttata per promuovere la vendita di prodotti che non hanno nulla a che fare con l’ornamento del corpo e poiché è estremamente difficile valutare con precisione l’impatto dei mezzi di comunicazione, non c’è dubbio che molti soggetti anoressici o bulimici si sentano direttamente colpiti dall’assalto incessante che pubblicizzano la magrezza ed inoltre è certo che lo sfruttamento commerciale dei sentimenti diffusi di insicurezza riguardo alla propria immagine corporea eserciti una certa influenza nell’insorgere dei disturbi dell’alimentazione

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L'educazione psicomooria del disabile

Messaggio  maria di nardo il Ven Dic 19, 2008 1:10 am

La mia tesi si rifà essenzialmente al concetto di persona intesa come unità fisico-psichica. L'educazione psicomotoria è educazione dell'individuo alla vita sociale ed attiva nel rispetto della ua personalità e pertanto risulta uno strumento fondamentale di educazione generale. L'importante è consentire a ciascun allievo di realizzarsi secondo il suo ritmo, il che presuppone un atteggiamento di libertà. Il movimento, presentato opportunamente all'interesse del ragazzo, razionalmente eseguito, conferisce armonico sviluppo muscolare, disinvoltura, prontezza di azione e dove è possibile si otterrà un notevole vantaggio preventivo utile ad impedire il manifestarsi dei vizi di atteggiamento. Affinchè gli esercizi piacciano si deve tener presente la mentalità dei ragazzi ed i loro gusti. Oltre alle attività allegre e divertenti, anche gli esercizi più impegnativi sapranno destare interesse purchè presentati in veste piacevole, curiosa, originale. In particolare per i soggetti portatori di handicap occorre stimolare il desiderio di fare, di agire, bisogna provocare la creatività e risvegliare la fantasia, e il ragazzo deve sentire la spinta a produrre qualche cosa che le sue capacità siano in grado di esprimere. E' stata evidenziata l'importanza del gioco, proprio perché questo richiede la formazione di gruppi, in cui è necessaria la collaborazione. Se ogni ragazzo eseguirà attività, giochi ed esercizi adeguati a se stesso, imparerà a rendersi conto dei propri limiti e delle proprie possibilità, ed imparerà a rispettare i limiti e le possibilità degli altri. In questo modo anche il ragazzo portatore di handicap si sentirà vivo e partecipe alla vita del gruppo. Così facendo si educherà all'accettazione ed al rispetto per la diversità ed unicità di ogni essere umano

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  maria di nardo il Ven Dic 19, 2008 11:52 am

Io penso come per un normodotato, così anche per un soggetto portatore di handicap, l'esatta strutturazione dello schema corporeo farà sì che il soggetto abbia una giusta collocazione di sé nel mondo e sappia riconoscere le proprie capacità sia motorie che fisiche in relazione con gli altri.

Infatti, di fondamentale importanza è l'organizzazione di un'immagine progressiva del sé operativo che chiamiamo "schema corporeo", che può essere inteso anche come integrazione delle varie parti del corpo, ed è una conquista della maturazione biologica e psicologica. Lo schema corporeo è personale in quanto personali sono le sensazioni che lo mettono in funzione ; è progressivo in quanto le sensazioni variano nel tempo, sia come numero sia come qualità : è operativo, perché è sull'immagine che una persona ha di se stessa che viene tutta la motricità. Così questo schema da la coscienza dei nostri confini corporei e la coscienza delle nostre azioni tanto da diventare anche uno schema motorio, cioè uno schema sul quale progettare ogni giorno. Ciao cosa ne pensate.

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Ven Dic 19, 2008 12:11 pm

Io credo che i problemi legati all'anoressia siano da ricercare già nel periodo di formazione della personalità autonoma dell'individuo, quando si è ancora bambini, e sono legati sia alle proprie esperienze sia alle figure di riferimento.
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IL RACCONTO DEL CORPO

Messaggio  maria di nardo il Sab Dic 20, 2008 6:58 pm

L’espressione totale consente così, anche a chi abbia difficoltà di linguaggio verbale di entrare "corporeamente" in comunicazione personale e perciò creativa. Educarsi alla globalità dei linguaggi – come momento del più generale processo di autoeducazione – significa percepire intensamente le proprie possibilità espressive; percepire sé (il proprio sé corporeo), ma anche l’altro, il "normale" e il "diverso", significa capire il diverso da sé, accettarlo con le sue caratteristiche. Il fatto di entrare in comunicazione globale con l’altro riduce le cause del disadattamento sociale perché consente all’individuo di esprimersi ciascuno secondo la propria potenzialità senso-corporale e i propri ritmi sincronizzati. "Vivere è tracciare nel moto", "noi siamo il corpo-traccia": il corpo è la storia, il nostro vissuto, tradotto in quella "forma vivente" che è sintesi felice di interiorità ed esteriorità.

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Dom Dic 21, 2008 6:51 pm

Cara Maria,
sono proprio d'accordo con te. Bell'intervento.
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anoressia e autosima

Messaggio  Diana Maria Teresa il Dom Dic 21, 2008 7:19 pm

Molte ragazze spesso in età adolescenziale, caratterialmente ancora troppo deboli si ammalano di anoressia ,non si accettano, hanno una bassa autostima .Come hanno affermato le mie colleghe, giocano un ruolo importante anche i mass media,che propongono modelli spesso imitati. La foto proposta dalla prof. è molto significativa esprime un messaggio diretto molto più incisivo delle parole.

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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

Messaggio  Anto Cia il Mar Gen 06, 2009 1:38 pm

"Così il corpo – essendo il vissuto inter e intrapersonale di ogni soggetto – entra nello spazio e nel tempo, si modifica in relazione al loro modificarsi, avvia l’auto-identificazione utile alla costruzione di un’immagine relazionale. Il corpo diventa luogo di ascolto e di osservazione per riconoscere possibilità, ostacoli, posture, interessi, linguaggi" (A. M. Murdaca, Complessità della persona e disabilità, Edizioni del cerro, 2008).
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Re: Rapporto immagine corporea e autostima: il ruolo di mass media

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