La speranza negli occhi

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La speranza negli occhi

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Nov 20, 2008 1:25 pm

L'Etiopia è tra i paesi con la più alta percentuale di ciechi e ipovedenti al mondo e il più colpito in assoluto dal tracoma (grave malattia degli occhi dovuta all'infezione provocata da un batterio,Chlamydia tracomatis). la povertà,dei mezzi e culturale,è la prima causa di cecità al mondo. perchè,nella grande maggioranza dei casi,la cecità si può curare,quasi come una malattia infettiva. ma in pochi lo sanno o hanno i mezzi per metterlo in pratica. due organizzazioni non profit,le sezioni italiane dell?agenzia internazionale per la prevenzione della cecità (Iapb) e delle Missioni cristiane per i ciechi nel mondo (Cbm),sono intervenute in alcune tra le regioni etiopi più densamente popolate,sostenendo i programmi di riabilitazione nelle scuole,la creazione di strutture per la chirurgia di cataratta,tracoma e glaucoma (le tre cause principali di cecità evitabile),e soprattutto finanziando alla pari un progetto "acqua pulita contro il tracoma" grazie al quale sono stati costruiti 113 pozzi nell'Amhara,a nord della capitale.
L'acqua è il fondamentale mattone della vita,una battaglia quotidiana è quella di tirarla su perchè in Etiopia l'acqua c'è. Il problema sono le infrastrutture per farla arrivare per il consumo quotidiano nei villaggi e dove serve per irrigare le coltivazioni. con l'acqua potabile è migliorata l'igiene facciale,quindi degli occhi. sono migliorate le condizioni igieniche generali e ridotte malattie come la diarrea,tra le prime cause di morte tra i bambini.
a Nazareth,capoluogo dell'Oromia,è attivo un piccolo reparto all'interno della clinica St. Francis che opera più di mille cataratte all'anno,grazie all'appoggio della sezione italiana di Cbm. il costo degli interventi a Nazareth è di 30 euro. il bacino di utenza della clinica,gestita dall'ordine delle Suore missionarie francescane,è di due milioni di persone,circa 25 mila delle quali non vedenti (per un terzo a causa della cataratta). Nel week end l'èquipe si sposta in jeep atttrezzata per curare chi non ce la fa a raggiungere la clinica,fino ad un raggio di 200 chilomentri:visite il sabato mattina ed operazioni il sabato pomeriggio e la domenica.
inoltre 20 anni fa è nata,tra le baracche e i palazzi del cuore di Addis Abeba,la scuola integrata primaria della German Evangelican Church,la quale ospita bambini non vedenti e ipovedenti tra bambini normodotati,che inparano il braille,si affacciano all'uso del computer con programmi ad hoc,giocano con gli altri nel cortile della scuola,provano a non essere troppo diversi. Una cinquantina di bambini dai 5 ai 12 anni,provenienti da famiglie molto povere,affetti soprattutto da glaucoma congenito e opacità corneali da avitaminosi A. Per chi riesce a scorgere qualcosa,magari solo ombre,forme,chiarori,ma anche per i ciechi assoluti,meglio mischiarsi con chi vede,che essere isolati nel ghetto delle scuole speciali.

trato dalla rivista National Geographic
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Rossella Accardo

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"buio buio" un tunnel per vivere 10 minuti da ciechi.

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Nov 20, 2008 1:44 pm

ROMA - Un tunnel completamente buio in cui sono ricreati quattro ambienti dedicati a quattro dei cinque sensi: l’udito, il tatto, l’olfatto ed il gusto. Quattro sensi a eccezione della vista per poter vivere l’esperienza che si riassume in una frase: “Anche nel buio si può vedere la realtà”. È questo il percorso sensoriale “Buio Buio“, una mostra inaugurata a Roma dal sindaco Gianni Alemanno alla galleria Auchan di Casal Bertone. Una mostra, allestita nel centro commerciale fino al 23 ottobre, patrocinata dal Comune e organizzata con la collaborazione di Gallerie commerciali Italia con l’Istituto dei Ciechi di Milano.

Con il sindaco, che ha percorso il tunnel sensoriale visitando la mostra, il direttore generale di Gallerie commerciali Italia Edoardo Favro e Rodolfo Masto, commissario straordinario dell’istituto meneghino. “La strada della responsabilità sociale delle imprese è importante. Il fatto che il mondo imprenditoriale non deleghi l’impegno sociale allo stato ma lo vive in prima persona ne qualifica l’azione e crea una rete sociale diffusa”, dice Alemanno.

Il poter vivere, anche se per soli 10 minuti al massimo, tanto quanto dura la visita del percorso sensoriale, l’esperienza dei non vedenti è, per il sindaco, una possibilità di poter recuperare “potenzialità” che altrimenti vengono messe da parte nell’esperienza quotidiana. Ecco perché, per Alemanno, “il mondo dei diversamente abili, verso il quale non bisogna porsi in atteggiamento pietistico, offre la possibilità importanti anche per i normodotati”.
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sulla rete sociale

Messaggio  mariarosaria tarallo il Gio Nov 20, 2008 2:06 pm

Rossella Accardo ha scritto:(...) “La strada della responsabilità sociale delle imprese è importante. Il fatto che il mondo imprenditoriale non deleghi l’impegno sociale allo stato ma lo vive in prima persona ne qualifica l’azione e crea una rete sociale diffusa”, dice Alemanno.(...)

“il mondo dei diversamente abili, verso il quale non bisogna porsi in atteggiamento pietistico, offre la possibilità importanti anche per i normodotati”.

La creazione di una rete sociale è la risposta a tanti dubbi e perplessità, e l'antidoto all'isolamento conseguente all'uso improprio di certe nuove tecnologie.
Anche questa idea del mondo dei diversamente abili come ricco di possibilità per TUTTI è davvero fondamentale. Grazie, Rossella, per la segnalazione di questa iniziativa importante.
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rossella e gli articoli

Messaggio  Admin il Ven Nov 21, 2008 11:32 am

brava rossella dato che sei così abile ti affido un tuo compito in questo forum
farci da orientatrice/surfer sulle notizie che circolano tra rete e stampa.
quindi inserisci qui questi tuoi approfondimenti e troveremo uno spazio per discuterne in aula.
la docente
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linguaggio e soggeti ciechi

Messaggio  Rossella Accardo il Gio Nov 27, 2008 4:03 pm

Nei bambini ciechi lo sviluppo del linguaggio può presentare delle difficoltà.
L'uso del contatto oculare nel regolare gli scambi nella fase preverbale fra madre e bambino,l'uso di gesti comunicativi e l'esperienza del mondo esterno hanno un certo peso come precursori della successiva competenza linguistica e conoscenza di oggetti e persone. nel caso di imparità visiva può succedere che il linguggio verbale tende ad essere sovrautilizzato,e così pure le richieste di un feedback o i riferimenti a oggetti potenzialmente interessanti piuttosto che presenti nel contesto,e in cui prevale una rappresentazione/descrizione del dato visivo piuttosto che di altri aspetti,nonchè una certa tendenza all'iperverbalismo e all'uso strumentale di parole e frasi di cui non se ne comprende appieno il significato.
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Linguaggio e soggetti ciechi

Messaggio  aldo il Gio Dic 25, 2008 9:27 pm

Il cieco vede gli spazi attraverso tutto il suo corpo.Pertanto" nel cieco lo sviluppo dell'intelligenza logico matematica va fondata sull'interazione tra intelligenza corporeo-chinestesica e spaziale utilizzando tutti i canali sensoriali.E' una faticosa ma affascinante strada nella didattica alla ricerca dell'autonomia,che consente al cieco l'accettazione di sè e del suo deficit con serenità,valorizzando le sue qualità positive,con la disponibilità a lasciarsi aiutare per capire e conoscere le proprie reali capacità."Dal testo "Le abilità diverse" a cura di Maurizio Sibilio.Aldo

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Re: La speranza negli occhi

Messaggio  Angela La Mura il Sab Dic 27, 2008 7:01 pm

Grazie Rossella per la tua informazione.
Credo che i ciechi siano tra i più svantaggiati perchè non godranno mai delle meraviglie del mondo come può essere un tramonto, un fiore,il viso di un figlio. a voltenoi "normali" non ci rendiamo conto dell'enorme fortuna che abbiamo nel poter usufruire a pieno delle nostre funzioni.

Angela La Mura

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