PROGETTO LABORATORIALE PER DISABILI

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PROGETTO LABORATORIALE PER DISABILI

Messaggio  Sorrentino Lucia il Mar Dic 02, 2008 1:07 pm

Frequentando per lavoro una scuola media di Napoli, un professore di sostegno mi ha parlato di un progetto di laboratorio proposto per alunni disabili .
Curiosa gli ho chiesto su che cosa era stato progettato.
Leggendo le informazioni della Ippoterapia proposta da altri utenti del Forum, ho ritenuto opportuno parlarne , perchè potrebbe essere una interessante idea da proporre in fase di programmazione.

Il laboratorio è di equitazione ed è stato progettato per 9 ragazzi della scuola media dalla prima alla terza che presentavano diverse tipologie di disabilità.
Sicuramente per i ragazzi il contatto con gli animali, il cavalcare, l'accarezzare e toccare il proprio cavallo, è stata un'esperienza ricca di emozioni profonde e di piacere .
Tale attività didattica proposta nel Collegio dei Docenti durante la programmazione , si è svolta in ambiente naturale- sullo splendido sfondo del Parco del Vesuvio.
Essa oltre alla correlazione con altre discipline curricolari a mappe concettuali come :scienze, storia, educazione fisica, ha offerto ulteriori possibilità di stimolo e motivazione in soggetti caratterizzati da apatie e disinteresse per ogni tipo di proposta.
Allo stesso modo è stato utile, particolarmente per i soggetti che presentavano iperattività o ipercinesi, come l'affrontare il rispetto delle regole(sia nel controllo della postura equestre, sia nell'accudire il cavallo, ad esempio)necessarie per il raggiungimento dei risultati.
Montare con una certa padronanza, stabilire con l'animale un rapporto contribuisce al rinforzo nel carattere dell'allievo dei concetti necessari per un buon inserimento sociale .
Per migliorare ulteriormene le informazioni relative al mondo equestre e non lasciare solo alla cavalcata il momento educativo è stata sviluppata anche una parte di stallaggio e di cura dei finimenti, che gli allievi, a rotazione, alternavano alle lezioni di equitazione e alle informazioni scientifiche.
I ragazzi, infatti, attraverso la cura degli animali e dei loro box acquisivano con essi un rapporto più diretto e miglioravano sul piano affettivo il senso di responsabilità.

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progetti per disabili a firenze

Messaggio  orefice.veronica il Mar Dic 02, 2008 4:33 pm

A mio parere è di grande importanza realizzare progetti mirati ad integrare pienamente il disabile nella società, un po' tutti dovrebbero impegnarsi, per fare in modo che la crescita di questi individui si realizzi sempre di più!!!!!!!!
Ho effettuato da internet una serie di ricerche, ed ho visionato questo progetto:Disagio mentale - news Sanità: a Firenze un progetto per disabili mentali
Nascerà in un'area di 8mila metri quadrati a pochi chilometri da Firenze una struttura di accoglienza e riabilitazione per disabili intellettivi. E' il 'Progetto San Sebastiano' che sarà realizzato dalla Misericordia di Firenze su un terreno di sua proprietà. La struttura, fortemente innovativa, offrirà la possibilità a oltre 130 persone affette da disturbi psichiatrici, di vivere in una comunità a carattere familiare coinvolgendole in attività ricreative, sportive e utili all' economia del villaggio stesso, secondo i nuovi criteri di 'inclusione sociale'. La Misericordia si augura di riuscire a portare a termine l'operazione entro quattro anni.

orefice.veronica

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bene

Messaggio  Admin il Mar Dic 02, 2008 5:05 pm

grazie del tuo contributo lucia
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"Dalla parte del gruppo"

Messaggio  MariMarinelli il Mar Dic 02, 2008 11:12 pm

Colgo l'occasione del vostro lavoro di discussione sui progetti per presentarvi il lavoro svolto dalla sottoscritta con una classe in una classe prima media nella quale è inserita un'alunna con disturbi dello spettro autistico.

SCUOLA MEDIA SEC. 1° GRADO “P. GOBETTI”
ANNO SCOLASTICO 2006/2007

PROGETTO “DALLA PARTE DEL GRUPPO”


Premessa

L’adolescente in crescita che mira a diventare adulto e vive un tempo di rivalutazione del proprio io, tende a ricercare nuovi punti di riferimento dalla scuola, dagli insegnanti, dai coetanei, con i quali si incontra nel tempo libero. Qui può accingersi a verificare le norme e i valori trasmessi dai genitori, a mettere alla prova la loro utilità, eventualmente a rifiutarli, variarli o completarli.
Per questo motivo i giochi di interazione possono servire in maniera straordinaria allo sviluppo degli adolescenti e alla piena e consapevole integrazione nel gruppo dei soggetti diversabili. Il nostro obiettivo primario è infatti il sereno inserimento dell’alunna D’Argenio Sara all’interno della classe, attraverso la creazione di un clima di affetto e di collaborazione con i suoi compagni, suscitando il suo interesse attraverso attività che le risultino “di svago” ma che hanno senza dubbio una forte valenza educativa nel raggiungimento dell’autonomia personale e nella piena e consapevole percezione del sé.
Nello stesso tempo si punterà al rafforzamento della coesione all’interno del gruppo.
Nel momento in cui importanti temi di vita vengono alla luce tra i coetanei e vengono espresse differenti esperienze, rappresentazioni e fini, l’adolescente ha molteplici occasioni di confronto della propria situazione con quella degli altri.
Il progetto sarà strutturato in una serie di esercizi, di tecniche di vita di gruppo, di giochi di interazione, seguendo un itinerario formativo diviso in tre fasi.


La prima fase sarà orientata sulla identità.

L’integrazione di diverse parti della persona è un processo che per ognuno dura per tutta la vita. Per parti da integrare si intendono soprattutto costellazioni di valori,atteggiamenti, motivazioni e sentimenti così come tutte le capacità psichiche e fisiche.
La nostra identità è di volta in volta costruita dalle sintesi che diamo alle seguenti domande:

CHI SONO?
COME SONO?
COSA VOGLIO? / COSA NON VOGLIO?
COSA DEVO? / COSA NON DEVO?
COSA POSSO? / COSA NON POSSO?

OBIETTIVI

- Acquisizione di una maggiore autonomia nel rispondere agli interrogativi sulla propria identità.
- Verifica delle immagini di sè (costruite finora secondo il modello delle figure parentali).
- Presa in considerazione della propria sessualità.
- Sviluppo dell’attitudine al lavoro.

Le componenti dell’identità che finora sono state assemblate vengono rimesse in discussione, in parte modificate e comunque ampliate, attraverso il contatto con i coetanei ed il confronto con essi.



La seconda fase sarà orientata su pregi e capacità.

Il confronto con i propri pregi e capacità costituisce un tema importante nell’adolescenza.
Il riconoscimento dei genitori non è più sufficiente e si rende necessaria una obbiettiva valutazione di sé stessi mentre si fa pressante il confronto con i coetanei.
Occorre dunque aiutare gli adolescenti a saper valutare nel modo più chiaro possibile le proprie competenze e ad utilizzare le possibilità che vengono loro offerte nel reciproco e scambievole riconoscimento ed appoggio.

OBIETTIVI

- Presa di coscienza delle capacità degli altri componenti del gruppo.
- Riconoscimento ed analisi delle proprie qualità.
- Creazione di relazioni.
- Impegno a favorire la comunicazione profonda tra le persone.
- Sviluppo dell’attitudine a far convergere le energie verso un obbiettivo comune attraverso la relazione positiva tra le persone.


La terza fase sarà orientata sulla corporeità.

La crescita fisica e la maturazione sessuale sono senz’altro i principali processi biologici dell’adolescenza. Essi sono sia fonte di orgoglio che di insicurezza.
La situazione nella nostra società è diventata sempre più complicata in quanto si è sviluppato un movimento pro-corpo abbastanza superficiale.
Il nostro compito sarà quello di sostenere gli adolescenti a promuovere lo sviluppo di una più grande attenzione nei confronti della corporeità.

OBIETTIVI

- Acquisizione della consapevolezza del proprio corpo.
- Miglioramento della capacità percettiva
- Orientamento verso un’alimentazione corretta
- Sviluppo un atteggiamento critico nei confronti di problemi quali alcolismo e droghe.

Per ognuna delle tre fasi del laboratorio sarà necessario tenere ben presenti i presupposti e le modalità.



PRESUPPOSTI

- conoscenza precisa dei destinatari;
- presentazione capace di motivare e rassicurare gli alunni;
- chiarezza delle informazioni;
- approfondimento e scambio dei risultati ottenuti;


MODALITA’

1. creazione di interessi convergenti
2. indagine del vissuto quotidiano.
3. riflessione sul proprio agire.
4. codifica dei messaggi.
5. elaborazione di proposte che aiutino l’apprendimento e la codificazione dei messaggi.
6. favorire la capacità di esprimere in alti linguaggi quanto è diventato conquista comune



TEMPI

2 ore settimanali per l’intera durata dell’anno scolastico

VERIFICA

In itinere

Oltre al suddetto laboratorio verranno programmate, all’ interno dell’orario di lezione, una serie di brevi attività di svago per l’alunna per consentirle una pausa, dal momento che ci si è resi conto che tende facilmente ad affaticarsi. Le attività verteranno principalmente sull’ascolto della musica e sulla danza, verso la quale l’alunna mostra interesse ed attitudine
Durante le ore di lezione l’alunna, attraverso un programma di comunicazione facilitata sarà aiutata, quando possibile a seguire lo stesso programma della classe.

Si allega al progetto una parte dei giochi di interazione, parte essenziale del percorso socio-educativo.

Quarto, 16/10/2006

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condivisione

Messaggio  Admin il Mer Dic 03, 2008 1:31 pm

ringrazio per questa idea di condivisione del materiale scolastico che di certo potrà essere un'ulteriore arricchimento per i vostri colleghi. la docente

_________________
la docente di psicopedagogia dei linguaggi
Floriana Briganti
ATTENZIONE PRIMA l'indirizzo ERA ERRATO:
IL MIO CORRETTO INDIRIZZO A CUI SPEDIRE LE TESINE è
florianabri@gmail.com
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PER ELENA SCHETTINO

Messaggio  Antonella Rivellino il Mar Dic 09, 2008 7:52 pm

QUESTO è L'INTERVENTO DI ELENA

NON VA NELLA MACROCATEGORIA,PER CUI LO CANCELLO DA LI'!

[b]PER FAVORE,FATE ATTENZIONE A DOVE SCRIVETE I CONTRIBUTI!
LE MACROCATEGORIE SONO SOLO UN INDICE,NON CI SI DEVONO SCRIVERE I CONTRIBUTI,PER QUELLO CI SONO I TOPIC GIA' ESISTENTI.
GRAZIE PER LA COLLABORAZIONE!"



Chi si muove nella giusta direzione!

Messaggio Da schettino elena Oggi a 5:41 pm
«Progettare pensando ai deboli»
Credo che sia giusto sottolineare non solo ciò che non funzione nel nostro Paese ma dare il giusto spazio e peso a quanti si stanno man mano attivando per rendere un pò più "facile" il quotidiano a quanti lottano con le proprie difficoltà.....un articolo di soli due giorni fa riportava l'iniziativa del Comune di Padova.....che possa essere da esmpio per tutti.....


Gli Ordini degli Ingegneri e degli Architetti lanciano un inedito corso di formazione tarato sulla disabilità
«Bisogna considerare le esigenze dei meno fortunati nel modellare la città»

PADOVA. Cinque milioni di italiani si devono confrontare con diverse forme di disabilità, delle quali sono portatori, e non occorre avere delle disabilità molto forti per incontrare seri problemi pratici nella vita quotidiana. Su 40.000 edifici scolastici solo il 30 per cento ha ingressi e servizi accessibili a tutti, e solo il 13 per cento è dotato di ascensori a norma di legge. Sono questi i principali dati messi in luce dall'Ordine degli Ingegneri di Padova, che in collaborazione con quello degli architetti ha organizzato un corso di formazione indirizzato ai professionisti, sul tema delle barriere architettoniche.
«Ogni luogo di aggregazione deve essere pensato, ideato e costruito in modo tale da essere fruibile da tutti indistintamente» queste le parole del presidente dell'Ordine, Fabio Giorgio Bonfà, a margine del convegno d'apertura di questa serie di iniziative dedicate all'accessibilità.
«Se si considerano anche le esigenze di donne, bambini e anziani, si comprende come i numeri evidenziati possano essere molto più grandi: bisogna superare anche la definizione di disabilità, che non deve essere improntata al solo parametro medico».
Il corso di formazione dedicato al superamento delle barriere architettoniche si svolgerà nell'auditorium della sede dell'ordine degli ingegneri di Padova, in piazza Salvemini, e si articolerà in sei diversi incontri distribuiti tra i mesi di dicembre e gennaio. Il corso dovrà dare a tutti i professionisti del settore gli strumenti per migliorare la qualità della progettazione: non solo conoscere le nuove normative ma anche stimolare una rinnovata sensibilità nei confronti di questo importante tema.Non è mancato al convegno introduttivo il sindaco di Padova Flavio Zanonato: «Tutti gli edifici pubblici devono rispettare queste indicazioni, si tratta di un principio di civiltà. Purtroppo noi amministratori ci dobbiamo confrontare con due problemi: la mancanza di risorse e il carattere monumentale di molti immobili. Ma non si può sacrificare l'uomo alla muratura, deve venire l'uno prima dell'altro».
Anche l'assessore provinciale alle politiche sociali Massimo Giorgetti ha confermato l'impegno degli amministratori: «D'ora in avanti si dovrà modellare l'ambiente nell'ottica dell'accessibilità per tutti».
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Progetto Oltre l'Ostacolo

Messaggio  Roberta Romano il Mer Dic 10, 2008 10:11 am

[justify] Colgo l'occasione per inserire un Progetto rivolto all'inclusione degli alunni deiversamente abili che ho realizzato lo scorso anno.



Il Progetto “Oltre L’Ostacolo” è stato pensato per l’inserimento degli alunni diversamente abili all’interno del contesto scolastico. Le attività didattiche progettate hanno come obiettivo principale quello di diffondere la cultura della diversità come valore e sono volte a stimolare la collaborazione tra gli alunni e per l'attuazione di strategie che favoriscano la socializzazione nel gruppo di pari e la conseguente reale integrazione dei soggetti con diverse abilità. Si cerca di stimolare in tutti i bambini che la diversità, intesa come pluralità di modi di agire, di pensare, di «funzionare», di raggiungere obiettivi, è una risorsa non un ostacolo.
Al centro della relazione educativa viene situato il bambino, indipendentemente dalle sue condizioni di nascita e di vita, mettendolo in condizione di sviluppare al massimo le sue potenzialità, valorizzando la sua unicità-diversità e attuando una differenziazione personalizzata degli interventi e dei servizi, per perseguire tutti i traguardi.
Si fa riferimento ad un concetto di disabilità intesa come "relazione sociale", tale prospettiva tiene conto dell'esperienza individuale e sociale della persona disabile in tutti i suoi fattori e dimensioni.

L'Istituto in cui il Progetto verrà svolto opera con particolare attenzione per l'integrazione degli alunni diversamente abili, favorendo la socializzazione, l'acquisizione di autonomia rispetto alla gestione di sé e il miglioramento nella sfera cognitiva secondo le possibilità di ciascuno.

Destinatari
Classe V Scuola Primaria

Finalità
Il Progetto “Oltre l’Ostacolo” vuole offrire la possibilità di utilizzare le diverse tecniche espressive per favorire lo sviluppo della manualità, della creatività e della fantasia.
Attraverso le attività di laboratorio, gli alunni diversamente abili potranno:

- sviluppare la capacità discriminatoria tattile, uditiva e visiva;

- potenziare le capacità cinestetiche e sinestetiche nell’espressività comunicazionale;

- sviluppare abilità sociali e di comunicazione utilizzando linguaggi verbali e non verbali (mediante il ricorso all'espressione corporea, all'interazione, alla manualità, alla creatività).

Le acquisizioni prodotte su tali piani, influiscono positivamente in termini d'aumentata coscienza di sé, autostima e autonomia personale, permettendo una ricaduta positiva sui comportamenti cognitivi. Gli allievi saranno stimolati ad un uso consapevole delle proprie capacità creative, senso-motorie e percettive. Saranno proposti percorsi già sperimentati per rafforzare la comunicazione sensoriale e corporea, attraverso tecniche psicomotorie, l'uso delle materie plastiche, delle cromie, dei vissuti tattili ed uditivi.
Gli alunni vivranno l'esperienza di trasformare la materia con la propria energia corporea attraverso l'uso delle mani e il controllo del tono muscolare. Attraverso questi "giochi" si affinerà la percezione di tutte le parti del corpo, in particolare della mano; la manipolazione fine; l'interiorizzazione del concetto di tridimensionalità; la comprensione del rapporto tra pressione (energia) e traccia.
Tutto ciò offrirà loro la possibilità, inoltre, di arrivare alla formazione del proprio schema corporeo mediante tecniche psicomotorie, fondamentale per la piena consapevolezza del sé.
Il lavoro di gruppo permetterà di sviluppare abilità sociali, di comunicazione e di collaborazione. Il progetto si propone di avviare gli alunni diversamente abili allo sviluppo dell’autonomia attraverso le tecniche informatiche e multimediali.


Obiettivi formativi

L'azione formativa è coerente con quella dell'intero Istituto. Essa si qualifica negli interventi di didattica orientativa e curricolare, che si caratterizzano per l'attenzione particolare all'autonomia, alla comunicazione, all'area cognitiva e a quella affettivo-relazionale, ambiti relativamente ai quali lo studente viene guidato a sviluppare una propria motivazione.
Gli obiettivi del Progetto “Oltre l’Ostacolo” mirano a:
· Migliorare le relazioni in soggetti diversamente abili e non;
· Acquisire la capacità di riconoscere e dominare le proprie emozioni;
· Riflettere su se stessi e imparare a gestire il proprio comportamento;
· Individuare e valorizzare le proprie abilità sociali;
· Capacità di gestire il proprio comportamento;
· Capacità di interessarsi agli altri;
· Capacità di individuare le esigenze proprie ed altrui;
· Acquisire le tecniche di comunicazione, qualunque essa sia in rispetto delle potenzialità del singolo allievo;
· Acquisire consapevolezza del linguaggio verbale, corporeo e digitale;
· Capacità di rispettare le regole e di individuazione dei ruoli all’interno del gruppo.

Il laboratorio prevede un’esposizione finale dei lavori eseguiti dagli alunni per rendere partecipe la scuola e le famiglie dell’attività svolta.

Attività
· Attività psicomotoria: risveglio muscolare; giochi di rilassamento; giochi motori; percorsi motori; giochi di morticità fine; socializzazione (drammatizzazione, circle time, ecc., con la partecipazione di alunni “normodotati”).
· Giochi per il rilassamento del tono muscolare; ascolto passivo ed attivo della musica; percezione di suoni ed emozioni suscitate; giochi di orientamento e percezione spaziale; discriminazione di suoni o rumori.
· Attività ludiche di comunicazione verbale e non verbale – digitale e analogica; comunicazione spontaneo-espressiva; comunicazione pilotata finalizzata al raggiungimento di un proprio stile comunicativo.
· Giochi di creatività con materiali di vario tipo, strutturato e non.

Metodologie
· Circle time
· Cooperative learning
· Lavoro di gruppo
· Lavoro individuale
· Laboratorio

Materiali
Materiale di facile consumo: pennarelli, pastelli, pastelli a cera, gomme, matite, Das, fogli, cartoncini, pitture atossiche, forbici, carta sottoparato,ecc.
Materiale povero: materiali di risulta come stoffe, giornali, foglie,ecc.
Stereo, mangianastri e lettore CD, aula multimediale

Spazi
Aula di psicomotricità; aula multimediale; giardino; palestra.

Tempi
Il tempo di realizzazione previsto è l’intero anno scolastico

Roberta Romano

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interventi a favore dei diversamenti abili

Messaggio  manuela calenzo il Mer Dic 10, 2008 3:25 pm

Il comune di roma per favorire l'inserimento dei disabili attua diversi progetti attraverso il SAISH (Servizio per l’Autonomia e l’Integrazione Sociale della persona disabile). Il Servizio può essere definito come l’insieme delle prestazioni di aiuto a soggetti in temporanea o permanente limitazione della propria autonomia,attraverso varie attività individuali e/o di gruppo, gestibili in forma diretta,indiretta o in forma mista.
Tra i Progetti SAISH, finalizzati all’autonomia e all’integrazione sociale evidenziamo:
"Non ti scordar di me" : Progetto rivolto a utenti minori in lista d’attesa, caratterizzato da interventi domiciliari ed extra-domiciliari.
Centro Diurno per minori disabili denominato "Fuori Centro", rivolto a minori disabili medio-gravi, fruitori del servizio SAISH e/o in lista d’attesa. Sono previste varie attività laboratoriali per consentire la stimolazione dei processi di crescita e di autonomia, il potenziamento delle risorse residue, l’integrazione dei minori disabili, la promozione di aree di supporto per le famiglie e l’attenzione all’orientamento e all’inserimento lavorativo dei soggetti svantaggiati.
Laboratori Integra, rivolti a disabili adulti medio-gravi fruitori del servizio SAISH e/o in lista d’attesa; ha come obiettivo fondamentale la realizzazione del benessere psico-fisico della persona disabile attraverso il coinvolgimento e la partecipazione sociale, di interventi di sostegno psicologico alle famiglie, la creazione di spazi di aggregazione.
"Lavoriamo insieme": tirocini mirati. Tale progetto nasce con l’intento di prevenire il disagio, favorire l’inserimento lavorativo a 10 cittadini disabili, facilitare la realtà del diversamente abile nel mondo del lavoro e potenziarne le capacità lavorative al fine di raggiungere l’autonomia. Il tirocinio è un rapporto triangolare tra un tirocinante, un’azienda (pubblica o privata) ed il Municipio II che garantisce la presenza di un tutor.
"Progetto Giulia", caratterizzato da ore di assistenza domiciliare per emergenze straordinarie rivolto ad utenti già conosciuti dai servizi SAISH territoriali.
Interventi per favorire l’acquisizione della massima autonomia e la qualità di vita dei cittadini disabili attraverso attività socializzanti.
Spazio aperto”: Centro diurno per disabili adulti e attività laboratoriale finalizzata all’integrazione sociale

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Re: PROGETTO LABORATORIALE PER DISABILI

Messaggio  roberta_rossi il Mer Dic 10, 2008 6:56 pm

belli questi laboratori per i diversamente abili...anche se purtroppo non tutte le scuole li mettono in atto, peccato!

roberta_rossi

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Re: PROGETTO LABORATORIALE PER DISABILI

Messaggio  mariapia russo il Mer Dic 10, 2008 8:39 pm

Grazie a tutte coloro che hanno inserito progetti messi già in atto possono essere da aiuto a chi inserirsi nel mondo della scuola e lavorare al meglio per i ragazzi diversamente abili.

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Re: PROGETTO LABORATORIALE PER DISABILI

Messaggio  angela rivieccio il Dom Dic 14, 2008 11:11 pm

Questi progetti sono di estrema importanza al fine di favorire l'integrazione e la piena realizzazione delle potenzialità dei soggetti diversamente abili che hanno bisogno di essere valorizzati e aiutati anche dai coetanei.
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UNA NOBILE INIZIATIVA PER NATALE

Messaggio  Antonella Rivellino il Lun Dic 15, 2008 12:08 am

Utilizzo questo spazio,per non creare un nuovo topic e spero che il maggior numero di persone possa leggerlo per aderire ad un'iniziativa benefica,
che costa poco e può offrire tanto...

LA pubblico perchè ( anche se non si tratta di bambini diversamente abili) ad un'insegnante di sostegno potrebbe capitare di lavorare anche con i bambini ospedalizzati ed in ogni caso è bello impegnarsi anche nel sociale e questo gesto richiede pochissimi sforzi.

Su facebook sono entrata in contatto con un gruppo di volontari ( presenti nelle nostre piazze napoletane) cha hanno proposto un progetto importante,
vi lascio in link,così,se siete interessati,potrete scegliere o meno di dar loro una mano ( se vi va potremmo anche fare un "regalo" d'aula,con pochi euro a persona,potremo regalare un sorriso a questi piccoli pazienti...


http://www.facebook.com/wall.php?id=1330185402&banter_id=1531270150#/group.php?gid=48274487494
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RE:PROGETTO LABORATORIALE PER I DISABILI

Messaggio  rosaianniello il Ven Gen 09, 2009 2:12 am

I laboratori sono importanti perche' sono luoghi specializzati in cui e' possibile curiosare,provare e riprovare,concentrarsi,esplorare,cercare delle soluzioni.E' il fare con il piacere di fare.Il laboratorio aiuta i bambini a crescere lasciando loro il tempo di crescere e permette la piena integrazione per l'alunno disabile.La disabilita' chiede una scuola capace di combattere la solitudine in cui il bambino disabile spesso si puo' sentire.I laboratori assicurano un modello organizzativo pieno di input socio affettivi e cognitivi del tutto in sintonia con i processi di socializzazione e di alfabetizzazione dei bambini con disabilita', che chiedono di stare con gli altri e di poter interagire con oggetti concreti, chiedono di poter praticare l'intera tastiera dei canali di comunicazione(verbali e non verbali:sonori,gestuali,grafici,iconici,elettronici).

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PROGETTO PER IL NATALE 2008

Messaggio  mena85 il Ven Gen 09, 2009 1:42 pm

Approfitto dell'occasione per porre alla vostra attenzione un progetto per disabili sul natale appena trascorso organizzato dal centro D.H.C. srl di Ischia ( NA ).
La preparazione del natale è iniziata il giorno 6 del mese di ottobre 2008 con un impegno trisettimanale che piano piano si è esteso a tutta la settimana. Coinvolge tutti gli utenti del " Semiconvitto " ed i suoi terapisti ed operatori nell'ambito delle attività programmate.
Realizzazione dei seguenti lavori:
- Bigliettini di auguri natalizi e decorazioni dei locali di tutto il centro di D.H.C. srl.
- Lavoretto in legno a tema natalizio decorato dai bambini del " Semiconvitto " che interesserà il laboratorio di falegnameria e l'attività grafico/pittorica.
- Composizione floreale natalizia che interesserà il laboratorio di giardinaggio e l'attività grafico/pittorica.
- Rappresentazione teatrale attraverso diversi canali comunicativi ( mimo, scritte su cartelloni, stile fumetto ecc. ). Si terrà conto delle loro differenti capacità al fine di una totale partecipazione.
Tale progetto viene presentato al fine di rendere partecipe la platea del lavoro che con tanto impegno i bambini disabili di tale centro svolgono quotidianamente.

mena85

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Re: PROGETTO LABORATORIALE PER DISABILI

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