pet therapy

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pet therapy

Messaggio  michela russo il Mar Dic 02, 2008 5:25 pm

Nel 1981 negli Stati Uniti d'America nasce la Delta Society, un gruppo di volontari si organizza mettendo a disposizione il loro amico animale per poter iniziare un lungo percorso che li porterà a studiare e ad applicare questa nuova scienza chiamata "Pet Therapy".

Ospedali, case di cura, carceri, comunità psichiatriche, scuole, ecc. vengono frequentate da pet partners e dal loro animale. I risultati sono lampanti: aumento della socializzazione, diminuzione dello stato aggressivo, diminuzione della depressione, ecc.



Nel giugno dei 1994 il Centro di Collaborazione OMS/FAO per la Sanità Pubblica Veterinaria di Roma interagendo con altre strutture, organizza il 1° corso informativo di "Pet Therapy" ed Ippoterapia.

Quindi ci sono voluti ben tredici anni perché anche in Italia si riconoscesse la validità di tale intervento.

E' certo ormai che la presenza di un animale migliora da un punto di vista psicologico la vita dell’individuo, "diminuendo la solitudine e la depressione, agendo da supporto sociale, dando un impulso alla cura di se stessi e diventando una fonte di attività quotidiane significative.

michela russo

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PERSONE CHE POTREBBERO GIOVARE DEL CONTATTO CON UN ANIMALE DOMESTICO

Messaggio  TaniaG il Mar Dic 02, 2008 5:31 pm

- Bambini con disturbi psichici, con sintomi da deprivazione sensoriale, con problemi comportamentali e deficit cognitivi (memoria, apprendimento e orientamento spazio-temporale)

Attraverso il gioco ed il contatto diretto fisico possono sviluppare con più facilità i processi cognitivi e sensoriali.

Il contatto con l'animale può produrre sensazioni ed emozioni positive tali da far desiderare nel bambino la ripetizione del l'esperienza portandolo quindi ad aprire il suo piccolo mondo ed a cercare nuove interazioni con l'ambiente.

- Adolescenti e ragazzi con problemi comportamentali dovuti a conflitti interfamiliari.

Le interazioni con cani e gatti potenziano nel ragazzo le abilità comunicative non verbali lasciando più spazio alle emozioni.

Dando più spazio alle emozioni, il ragazzo è facilitato nella crescita psicologica e nella presa di coscienza delle proprie responsabilità. Pertanto, facendosi carico delle esigenze e del benessere del proprio animale, potrà imparare a vivere il senso del dovere in maniera più piacevole.

Inoltre potrà imparare a instaurare dei legami affettivi stabili e sicuri necessari per la formazione di una propria sicurezza ed integrità interiore.

- Persone con scarse interazioni sociali e con difficoltà di comunicazione (anziani in pensione, inabili psico-fisici)

Il rapporto con l'animale stimola e fornisce occasione per nuove esperienze (passeggiate, partecipazioni ad attività riguardanti l'animale, polo di attrazione nei contatti sociali).

- Depressi a causa di inabilità e malattie fisiche. Depressi reattivi e endogeni.

I depressi potrebbero trovare la giusta motivazione a prendersi cura di sé se si prendono la responsabilità di provvedere ad un animale. Inoltre, poichè i depressi hanno un elevato livello di ansia e autosvalutazione, l'animale potrebbe avere una certa funzione di sedazione della tensione e fornire quotidiane conferme nella valutazione di sé.

- Le persone che soffrono di lievi difficoltà psicologiche.

La vicinanza di un animale li aiuta a sedare le loro ansie e di conseguenza a percepire meglio il mondo intorno a se.
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TaniaG

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Re: pet therapy

Messaggio  aiello maria il Mar Dic 02, 2008 5:48 pm

II termine Pet Therapy è stato sostituito in italiano da: A.A.A. (Attività Assistita con Animali), e T.A.A. (Terapia Assistita dagli Animali): sono due cose molto diverse, perché la prima si basa semplicemente sui comportamenti istintivi dell'animale, che ispira tenerezza e produce rilassamento, mentre nella seconda gli animali sono addestrati per diventare terapeuti o co-terapeuti e possono lavorare anche in assenza dello specialista.
Le AAT, delle terapie vere e proprie, trovano applicazione, in campo pediatrico, soprattutto nel trattamento dei disturbi comportamentali, dei bambini con difficoltà di socializzazione, scarsa autostima, basso rendimento scolastico ed in particolare nel trattamento dell’autismo.

In ambito scolastico la pet therapy è un intervento terapeutico di recupero, mirato al miglioramento delle capacità psico-fisiche, sociali, emozionali e cognitive dei portatori di handicap o agli alunni con gravi difficoltà di apprendimento, grave carenza di proprietà di linguaggio o di conoscenza. Attraverso l’utilizzo di “progetti educativi” che includano il rapporto con gli animali si raggiunge l’obiettivo di far maturare nel bambino la capacità di stabilire rapporti interpersonali e relazioni affettive significative anche con gli esseri umani.

In Italia, con un recente decreto legislativo la pet therapy è stata ufficialmente riconosciuta all'interno del Servizio Sanitario Nazionale e presto verrà inserita come co-terapia negli ospedali e nelle ASL
Interessante è, a mio avviso, la particolare interpretazione che degli animali utilizzati in terapia dà il professor Larocca, dell’Università di Verona, che definisce questi ultimi dei "mediatori educativi pre-simbolici". Secondo lo studioso, l’animale rappresenta il terzo elemento di una relazione d’aiuto tripartita costituita da paziente, terapeuta e animale che fa da mediatore. Il privilegio detenuto da quest’ultimo consiste nell’essere un "acceleratore di relazioni umane"; il tutto viene reso possibile grazie alla capacità che gli animali hanno di relazionarsi con l’uomo con un linguaggio pre-simbolico, che è lo stesso utilizzato dal "cervello emotivo", a cui fa capo la comunicazione analogica.
Grazie ciao sunny

aiello maria

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precauzioni per l'uso ; )

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mar Dic 02, 2008 6:17 pm

Sulla scia dei vostri interventi, aggiungo questo contributo, riportato testualmente dalla fonte www.amicianimali.it (Riferimento: Cos'è la Pet Therapy?=

"Pet Therapy", quali problemi?
chi é interessato a questo mondo, e pensa di iniziare a conoscerlo meglio per poi proseguire oltre, non deve sottovalutare alcuni problemi:

  • Non possono essere coinvolte certamente persone affette da fobie per gli animali.
    Gli animali coinvolti come supporto alla "Pet Therapy" devono possedere delle precise qualità fisiche e caratteriali (livello di reattività molto basso alla presenza di altri animali o di altre persone o di gruppi numerosi, agli stimoli, soprattutto a quelli negativi), buona capacità di memoria, consequenzialità e direzione ecc.
    Gli animali devono essere accuditi in maniera adeguata e il ruolo del medico veterinario nei loro confronti è di garantirne la salute, eventualmente di individuare che nel proseguo delle varie esperienze i soggetti impiegati non abbiano a modificare in senso patologico il loro comportamento.
    Quando si utilizza un cane di grosse dimensioni è indispensabile assicurarlo.
    Se coinvolta una struttura pubblica o privata, bisogna lavorare con il personale che si occuperà del progetto stabilendo delle regole precise, valutando la loro reale motivazione e il grado di impegno.
    Qualsiasi progetto deve essere monitorato da una équipe di tecnici, allo scopo di non iniziare un lavoro "fai da te" poco attendibile " .


Ultima modifica di mariarosaria tarallo il Ven Dic 05, 2008 2:03 am, modificato 1 volta
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ACCADEMIA INTERNAZIONALE PER LO STUDIO DELLA COMUNICAZIONE CON IL CANE - onlus -

Messaggio  Barbara_Lamagna il Mar Dic 02, 2008 6:51 pm

L'Accademia addestra ed assegna cani da assistenza, ovvero cani preparati ad assolvere alcuni compiti quotidiani per le persone con limitazioni di mobilità, e ha avviato l'addestramento di cani guida per non vedenti.
I cani da assistenza non hanno funzioni di guida come i cani per non vedenti, bensì sono in grado di assolvere alcuni compiti quotidiani contribuendo a promuovere una maggiore indipendenza e fornendo, al tempo stesso, uno straordinario supporto emotivo.
Ricevono un addestramento altamente specializzato, assolutamente non coercitivo, interamente basato sul rinforzo positivo che comincia alla nascita e prosegue per i primi 20 mesi della loro vita, ed imparano ad accendere e spegnere le luci, a portare oggetti caduti e/o un oggetto indicato, ad aprire e chiudere le ante di un armadietto o le porte, a chiamare aiuto, e così via.

Sono un'amante della maggior parte degli animali e soprattutto i cani.
I cani hanno quel sesto senso e quell'empatia giusta per aspirare a risolvere molti problemi. Per amore del padrone si ucciderebbero e farebbero qualsiasi cosa per renderlo felice, tutto ciò per aspirare ad una semplice carezza.
Inoltre, non ricordo dove ho letto, che anche il semplice contatto con il pelo morbido del proprio cane fa stare meglio a livello emotivo.
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Barbara_Lamagna

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il parere del pedagogista sulla petherapy

Messaggio  orefice.veronica il Mar Dic 02, 2008 6:55 pm

IL PARERE DEL PEDAGOGISTA
Gli animali hanno accompagnato l'uomo sin dall'inizio della sua storia sia come fonte principale per l'alimentazione sia come compagni di lavoro, di caccia e di vita. Nella storia di ciascun popolo il rapporto con loro è stato differente e quanto mai vario. Gli egiziani consideravano sacro il gatto, demonio e amico delle streghe per i popoli occidentali del medioevo; le vacche sacre per gli indiani, erano (e sono) fonte principale di sostentamento per le altre civiltà; il cane detestato dai popoli arabi, è amico fedele e compagno di caccia indispensabile per molti altri.

Ma si è dovuti arrivare al XX secolo per comprendere quanto gli animali possano essere importanti anche per la psiche umana e il ruolo che possono assumere anche nel trattamento di molte patologie neuro e psicomotorie.

In qualità di educatrice, presso un centro per disabili, ho avuto modo di analizzare le esperienze di due ragazzi autistici particolarmente attratti dal mondo animale. Normalmente si mostravano poco attenti, irrequieti, distaccati e completamente chiusi nel loro isolamento, ma era sufficiente il volo di una mosca, il cinguettio degli uccelli o l'abbaio lontano di un cane per suscitare in loro interesse, renderli attenti e calmare la loro continua irrequietezza. Era evidente che i ragazzi stessero cercando di stabilire un contatto con questi animali, di entrare nel loro mondo ma cosa più importante che stessero permettendo agli animali di valicare quella soglia che difficilmente altri riescono ad oltrepassare.

Ho pensato, quindi, di comunicare con loro attraverso gli animali, raccontando storie di cani, gatti, cavalli, guardandone insieme le foto ed anche se per pochi istanti ho avuto la sensazione di essere con loro dalla stessa parte del mondo.

Ritengo, comunque, che gli animali possano essere d'aiuto anche nella quotidianità, migliorando la qualità della vita sia psicologicamente che fisicamente. Spesso la loro presenza ci trasmette sicurezza e senso di protezione, ci aiuta a ritrovare il sorriso e può distrarci dalla routine della vita.

orefice.veronica

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pet therapy(meccanismo biologico)

Messaggio  miriam.montella il Lun Gen 05, 2009 2:15 pm

ciao a tutti
visto che la pet therapy è l 'argomento della mia relazione ho ritenuto opportuno aggiungere anche il mio contributo:
l' interazione con l'animale sembre determinare modificazioni nella sintesi di adrenalina (epinefrina)di ormoni corticosteroidi(ormoni dello stress)e variazioni cardiocircolatorie con diminuzione del ritmo cardiaco e respiratorio .la ridotta produzione di glucoicortidoidi rende,inoltre, l'organismo+resistente alle infeziuoni,mentre l'aumento in circolo di endorfine favorirebbe uno stato di piacere o di benessere.
L'analisi dell'elettroncefalogramma rivela,durante l'accudimento di un animale la presenza di onde celebrali proprie dello stato mdi rilassamento. bom

miriam.montella

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Re: pet therapy

Messaggio  mariarosaria tarallo il Lun Gen 05, 2009 4:37 pm

grazie, Miriam, hai aggiunto delle informazioni molto interessanti, questa interazione anche a livello chimico tra esseri viventi, con le ricadute positive sull'umore e sulla salute psichica, è molto molto bello e porta all'attenzione il positivo di questa Terra, nonostante essa sia stata sfregiata ripetutamente dagli uomini... Cordialità, ciao ; )

_________________
"Non condivido la tua idea, ma darei la vita perchè tu potessi esprimerla"

I miei Amici sono i benvenuti sul mio BLOG: http://sinestesie.ilbello.com

"L’immaginazione e la poesia infantili non sono né credulità, né puerilità, ma intelligenza in un’altra dimensione." (François Dolto)
GrAzIe François!!!!
"...e ricorda a questo cuore mio che Caino sono pure io!" (M.Marrocchi)
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pet therapy(meccanismo psicologico)

Messaggio  Angela Lucia D'Agostino il Lun Gen 05, 2009 5:57 pm

ciao a tutti,
dato che sto facendo la relazione con la mia amica Miriam voglio dire qualcosa riguardo ad un altro meccanismo quello psicologico.La relazione con un animale coinvolge diversi aspetti della psiche umana:relazionale,cognitivo,emozionale e consente ,inoltre,l'emergere di particolari componenti caratteriali.Pertanto risulta efficace i soggetti con difficolta' relazionali e chiusura verso il mondo.L' animale,ponendosi nei confronti dell' uomo con naturalezza ed immediatezza e prescindendo da qualsiasi atteggiamento giudicante,ne favorisce la comunicazione.Inoltre ,il contatto corporeo con il pet e le conseguenti sensazioni di calore e morbidezza creano una forma di comunicazione non verbale,immediata e spontanea,che facilita le capacita' relazionali del soggetto ..la relazione con un animale rappresenta un' esperienza positiva e rassicurante che determina variazioni fisiologiche opposte alla risposta reattiva allo stress. affraid

Angela Lucia D'Agostino

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meccanismo (motorio)

Messaggio  Angela Lucia D'Agostino il Lun Gen 05, 2009 6:12 pm

Abbiamo dimenticato di descrivere anche il meccanismo motorio Sad Crying or Very sad che non e'di secondaria importanza .Infatti prendersi cura di un animale (spazzolarlo,lavarlo,nutrirlo)rappresenta una notevole occasione per l' attivazione e la coordinazione del sistema motorio.Tale attivita' motoria e' pregnante nell'ippoterapia e nella delfinoterapia.
P.S:scusate per non averlo citato subito!!!

Angela Lucia D'Agostino

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Re: pet therapy

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