Inserimento ed integrazione dei disabili.

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Andare in basso

Inserimento ed integrazione dei disabili.

Messaggio  tesone andreana il Dom Dic 07, 2008 6:40 pm

Con il prossimo anno scolastico aumenterà il numero totale di alunni nelle classi in cui studiano i ragazzi con disabilità. Questo e' un dato iteressante perche' favorisce il normale processo d'integrazione e socializzazione dei soggetti disabili.In quanto secodo me, l'elemento principale per il reinserimento del disabile e' la piena integrazione nel gruppo classe.

tesone andreana

Messaggi : 33
Data d'iscrizione : 27.11.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

integrazione del disabile nel gruppo classe

Messaggio  orefice.veronica il Dom Dic 07, 2008 9:12 pm

In presenza di un ragazzo in situazione di handicap la scuola si impegna a mettere in atto tutti gli accorgimenti per l'accoglienza, l'inserimento e l'integrazione, previsti dalla normativa. l'insegnante di sostegno si adopera subito per la raccolta di tutte le informazioni sul caso attraverso incontri con la famiglia, la scuola di provenienza e con l'équipe psico-medico-pedagogica.
Una particolare attenzione deve essere rivolta all'integrazione degli studenti in situazione di handicap, originata dalla consapevolezza che le strategie elaborate e praticate per l'handicap sono un punto di partenza per una revisione più complessiva della didattica.
L'obiettivo principale è quindi quello di favorire l'integrazione dei "Diverso" nel gruppo classe e nella scuola stessa......
Grande attenzione deve essere rivolta anche al problema dell'educazione e dell'istruzione delle persone in situazione di particolare gravità.In questo senso vengono individuate forme mirate di integrazione finalizzate al "tentativo" di riduzione dell'handicap e alla creazione di un ambiente favorevole che eviti forme surrettizie di scuola speciale.
L'impegno deve essere di tutti.......

orefice.veronica

Messaggi : 101
Data d'iscrizione : 21.11.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

"Terzo mondo" PRIMO per INTEGRAZIONE....

Messaggio  mariarosaria tarallo il Dom Dic 07, 2008 10:43 pm

ho pensato di proporvi questo video dell'Unicef, perché mi ha dato da riflettere, paradossalmente sembra più facile diffondere una cultura dell'integrazione laddove c'è una lotta quotidiana comune per la sopravvivenza, contro le malattie anche di altro tipo, laddove non è scontato avere dell'acqua, occorre scavare pozzi, trivellare, costruire sistemi di pompaggio per tirarla su, tutto è più apprezzabile lì, in un certo senso, perché non scontato. E un bambino con una disabilità è figlio davvero di una società, di una intera comunità, che vive con attenzione e ad un tempo con disinvoltura responsabile il tutto. Una lezione, secondo me, per noi società più progredite.
Questo mi ha suggerito il video seguente, buona visione...
avatar
mariarosaria tarallo

Messaggi : 318
Data d'iscrizione : 16.11.08
Località : NApoli provincia

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Inserimento ed integrazione dei disabili.

Messaggio  Angela Riv. il Mer Dic 17, 2008 11:00 am

Oggi si parla tanto di integrazione dei disabili all'interno della società ma non si fa nulla concretamente.Se ognuno di noi ,nel suo piccolo,riuscisse a fare qualcosa per non farli sentire esclusi,sarebbe già un primo passo.
Angela Rivieccio
avatar
Angela Riv.

Messaggi : 53
Data d'iscrizione : 22.11.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Inserimento ed integrazione dei disabili.

Messaggio  Alessia.Zoccoli il Mer Dic 17, 2008 6:46 pm

L'espressione "integrazione sociale" nel suo significato più ampio comprende sia l'integrazione in famiglia che quella scolastica. In questa sezione ci limitiamo a considerare solo alcuni aspetti dell'integrazione sociale e cioè quelli che non si realizzano né in famiglia, né a scuola, né al lavoro.
A partire soprattutto dagli anni attorno al 1970 i Comuni (in quantità sempre crescente) hanno organizzato Centri estivi (in località dello stesso comune e con frequenza diurna) o Soggiorni climatici residenziali per tutti i minori, compresi quelli con disabilità. Per i ragazzi con sindrome di Down queste sono ottime occasioni di socializzazione. Si tratta di una realtà così diffusa attualmente e acquisita da non aver bisogno di particolari commenti.
Questa è una ottima occasione anche per i genitori. Vivere lontano dal proprio figlio può inizialmente creare un senso di vuoto (soprattutto nella madre), ma, con il passare del tempo, permette anche di "riprendere" gli aspetti della propria identità che in qualche modo erano stati offuscati dalla costante attenzione ai problemi del figlio e in qualche caso può aiutare a trovare uno spazio temporale e mentale in cui la coppia dei genitori può avere più tempo e disponibilità per sé e per il rapporto di coppia (e, se ci sono, per gli altri figli).
L'articolo 23 della legge 104 del 5 febbraio 1992, "legge-quadro per l'assistenza, l'integrazione sociale e i diritti delle persone handicappate", è dedicato alla "rimozione di ostacoli per l'esercizio di attività sportive, turistiche e ricreative". Notevoli sono stati i progressi anche in questo campo. Ad esempio è frequente trovare nelle piscine pubbliche o sui campi da sci persone con sindrome di Down. C'è da augurarsi che si diffondano sempre di più altre iniziative, ad esempio quelle relative alla pratica delle attività tipiche dell'atletica (corse veloci e di resistenza, salti, lanci ecc.) e di varie altre attività sportive individuali o di gruppo.
L'utilità della pratica sportiva anche per i giovani con sindrome di Down è stata evidenziata anche in una ricerca condotta da Ruiz, Gil, Fernandez-Pastor, de Diego e Peran (2003) a Malaga. Lo studio ha valutato i benefici ottenuti nell'arco di quattro anni di attività sportiva. Già alla fine del primo anno è stata rilevata una opportuna perdita di peso grasso e un aumento di quello muscolare e osseo (in particolare nelle femmine). Ovviamente sono migliorate anche le prestazioni sportive rispetto a quelle di partenza (resistenza, velocità, salti, lanci ecc.). Effetti positivi vi sono stati anche relativamente all'autostima, all'autonomia, all'impegno, alla perseveranza e allo spirito di gruppo.

_________________
Alessia Zoccoli
avatar
Alessia.Zoccoli

Messaggi : 65
Data d'iscrizione : 17.11.08
Età : 30
Località : Ciampino

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Integrazione dei disabili

Messaggio  aldo il Ven Gen 02, 2009 9:46 pm

L'integrazione dei soggetti con difficoltà nella scuola e nel mondo del lavoro è un problema che va affrontato da ogni punto di vista.Il disabile nella scuola deve avere tutte le opportunità di istruzione e di educazione;per quanto riguarda l'attività lavorativa, è necessario coinvolgere le persone disabili in quei tpi di lavori compatibili con la loro condizione al fine di evitare frustrazioni che potrebbero influire negativamente sul loro equilibrio.
Aldo.

aldo

Messaggi : 40
Data d'iscrizione : 16.11.08

Vedi il profilo dell'utente

Tornare in alto Andare in basso

Re: Inserimento ed integrazione dei disabili.

Messaggio  Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Tornare in alto Andare in basso

Vedere l'argomento precedente Vedere l'argomento seguente Tornare in alto

- Argomenti simili

 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum