Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

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Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  Anto Cia il Lun Dic 08, 2008 1:04 pm

Ricapitolando quello che abbiamo detto nel topic riguardante l'immagine del corpo, l’anoressia può essere definata una disabilità della comunicazione, nonchè una disabilità mentale.
L’anoressia mentale è individuata nella classificazione internazionale delle sindromi psichiche e comportamentali oltre che da indici somatici, quali peso corporeo, amenorrea, disfunzioni endocrine, ecc. e comportamentali, da un indice squisitamente psichico che consiste in una distorsione patologica dell’immagine corporea.
M. Tartari afferma: “Ciò che vediamo quando ci guardiamo allo specchio è un infinto e cangiante caleidoscopio, costituito mediante le successive e talvolta contraddittorie identificazioni e proiezioni, attraverso le quali abbiamo cercato di fare nostre le figure dell’infanzia, di risolvere i conflitti come l’Edipo, di dar voce al narcisismo” .
È proprio l’orizzonte narcisistico ad affermarsi prepotentemente generando uno spostamento di interlocuzione inedito: non più il raggiungimento di un ideale corporeo come strumento di comunicazione e di accettazione con ammirazione da parte dell’altro, bensì un’autoreferenzialità che prescinde dagli altri: quello che viene definito cambiamento di potere da interpersonale ad intrapersonale .
La sfida diventa il dominio della propria vita: attraverso la magrezza e il controllo del proprio corpo si afferma il proprio valore, si ritiene di conquistare l’approvazione dei propri pari e non solo. Dalle immagini dei massa media arrivano importanti, ed oggi essenziali, conferme sulla rilevanza dell’aspetto visibile del vivere umano, della rappresentazione, del mostrare e mostrarsi, della recita e dell’esibizione che genera uno svuotamento dell’intimità.
La società diventa una vetrina e il video mostra continuamente corpi splendidi associati a sorrisi e successo.
Il reale va a coincidere con ciò che arriva dall’esterno virtuale. La realtà, infatti, riflessa nell’immagine, derealizza la realtà stessa a favore della simulazione e va a costituire una vera e propria ideologia, un sistema culturale di riferimento.
Secondo l’ultimo rapporto dell’Eurispes (Rapporto Italia 2006) sono circa 2 milioni i giovani italiani tra i 12 e i 25 anni che hanno disturbi del comportamento alimentare: anoressia nervosa, bulimia nervosa e disturbi di alimentazione incontrollata ed altri disturbi del comportamento alimentare, non specificamente identificati.
Nella maggior parte dei casi si tratta di donne; circa il 5% delle giovani tra i 13 e i 35 anni ne soffre, ma l’incidenza sta aumentando anche tra le quarantenni e tra gli uomini.
Esiste senz’altro un collegamento tra la pressante prospettazione di modelli e canoni estetici fuorvianti e pericolosi per la salute psicofisica.
Afferma, infatti, M. Rita Munizzi, presidente del MOIGE (Movimento Italiano Genitori) : “I disturbi dell’alimentazione sono spesso la spia di un disagio più profondo le cui cause possono essere varie. Bisognerebbe smettere di attribuire sempre ala “colpa” ai rapporti familiari. È vero che il clima familiare e l’educazione ricevuta sono determinanti, ma ci sono molti altri fattori che intervengono. La moda non è l’ultima delle “colpevoli”: fisici perfetti e scolpiti esibiti costantemente in ogni dettaglio propongono fin da piccoli canoni estetici non reali e che per lo più possono essere raggiunti solo grazie a sapienti ritocchi al computer e che in molti casi sono al confine con la patologia”.
Antonella Ciarmoli

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  incoglia antonio il Lun Dic 08, 2008 4:26 pm

Ciao,trovo molto interessante ciò ke hai appena scritto,però non ho capito bene il passo nel quale si da alla moda l ultima delle colpe....
Mi spiego:se intendiamo "moda" il mondo fatto di abiti,stilisti,modelle e passerella allora sono d accordo....,ma io intendo moda tutto ciò che ci circonda,partendo dalla tv,ciò che pensano gli amici di classe,gli stessi genitori ecc...
Certo,possiamo consigliare a gran voce genitori,amici,ecc... di nn lasciarsi coinvolgere da prototipi di successo e bellezza che per me ad esempio nn lo sono affatto...dico per me perchè ritengo personalissima la propria immagine del successo o bellezza,mentre per molti un uomo di successo puoò essere ad esempio: briatore,per me un uomo di successo è tranquillamente un uomo che ha fondato la sua vita sull onestà,la solidarietà,l amore,ecc....cioò nn toglie che,xkè no, anche il signor briatore può esserlo,solo ke moltissimi sono attratti appunto dall immagine del denaro,le donne ecc....ke è uguale x loro al successo...
Quindi non x fare i solito luoghi comuni,ma la tv ha un compito fondamentale su questo,posso anche accettare,ma nn condividere ke una tv privata ci imponga modelli e stile di vita,come IL BELLISSIMIISSIMO porgramma DI uomini e donne oppure l altro ancora LUCIGNOLO BELLA mVITA...ke gia il nome dice tutto.:BELLA VITA!!!!! esplicitando gia nel titolo ke ki nn è parte di quella vita,nn ha una" bella vita".....,ma che addirittura una tv di stato come la rai,alla quale noi doniamo parte del nostro reddito annuale attraverso il canone,ci dia modelli del genere mi fa pensare tantissimo.. mi fa pensare ke ci sia davvero qualcosa di grosso ke nn va!
ti ringrazio ancora x avermi dato agio di esprimere questo mio pensiero attraverso il tuo argomento e sono sicuro ke anke tu come altri la pensiate al mio stesso modo.....

incoglia antonio

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ANORESSIA

Messaggio  Rosaria Kaiser il Lun Dic 08, 2008 8:49 pm

Nei paesi occidentali l'ideale di magrezza e di linea perfetta è molto diffuso, come è diffuso il concetto che tale ideale possa contribuire allo sviluppo dell'anoressia nervosa (che letteralmente significa mancanza di appetito) inducendo soprattutto le giovani donne ad iniziare una dieta. Recenti studi hanno rilevato che negli Stati Uniti, indipendentemente dal periodo (estate, inverno o altra stagione), ogni giorno un uomo su quattro e una donna su due sono a dieta; osservazioni epidemiologiche indicherebbero i modelli esasperati di magrezza e linea perfetta come catalizzatori, o almeno acceleratori, di comportamenti di tipo anoressico. Senza arrivare all'estremizzazione della tesi del corpo "tubulare", privato delle curve della fertilità per raggiungere un'autorealizzazione indipendente dalla sessualità, è possibile pensare che i modelli trasmessi attraverso i mass media esercitino in soggetti non completamente strutturati (e con fattori socio-culturali predisponenti) un'influenza che va al di là di quanto normalmente si potrebbe attendere. ciao a tutte Very Happy

Rosaria Kaiser

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  angela rivieccio il Lun Dic 08, 2008 9:22 pm

Queste patologie nascono dal desiderio di essere perfette fisicamente a causa dei modelli proposti da una società troppo superficiale.Spesso,le adolescenti pensano che essere magre,significhi essere necessariamente belle e solo troppo tardi si rendono conto che nella vita le prirità sono altre.
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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  michela russo il Lun Dic 08, 2008 10:42 pm

trovo molto interessante questo argomento e molto vicino a tante ragazze e ragazzi di oggi...Vivere in un corpo che non ti appartiene lo rende una trappola dalla quale vuoi uscire ma di cui non riesci a liberarti...La cosa + brutta credo che sia il non avere voce, il dover usare il corpo per chiedere aiuto, aiuto a chi ahimè non sempre capisce quanto dolore hai dentro...

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  rita_anvg il Lun Dic 08, 2008 11:40 pm

Io credo che la "moda" e i canoni di bellezza proposti da questa società occidentale, siano solo una motivazione di facciata.
In realtà credo che queste patologie fondano radici in cause svariate; per spiegarmi meglio, non credo che l'anoressia si fondi solo sul desiderio di indossare la 38 di Kate Moss, ma magari è la manifestazione di problemi molto più gravi.
Buona serata Smile
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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  adriana di costanzo il Mar Dic 09, 2008 4:55 pm

Rosaria Kaiser ha scritto:Nei paesi occidentali l'ideale di magrezza e di linea perfetta è molto diffuso, come è diffuso il concetto che tale ideale possa contribuire allo sviluppo dell'anoressia nervosa (che letteralmente significa mancanza di appetito) inducendo soprattutto le giovani donne ad iniziare una dieta. Recenti studi hanno rilevato che negli Stati Uniti, indipendentemente dal periodo (estate, inverno o altra stagione), ogni giorno un uomo su quattro e una donna su due sono a dieta; osservazioni epidemiologiche indicherebbero i modelli esasperati di magrezza e linea perfetta come catalizzatori, o almeno acceleratori, di comportamenti di tipo anoressico. Senza arrivare all'estremizzazione della tesi del corpo "tubulare", privato delle curve della fertilità per raggiungere un'autorealizzazione indipendente dalla sessualità, è possibile pensare che i modelli trasmessi attraverso i mass media esercitino in soggetti non completamente strutturati (e con fattori socio-culturali predisponenti) un'influenza che va al di là di quanto normalmente si potrebbe attendere. ciao a tutte Very Happy

é un argomento interessante study
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Condizioni di salute in individui con sindrome di Down

Messaggio  Alessia.Zoccoli il Mar Dic 09, 2008 5:52 pm

Vorrei unirmi anche io a questo tema, proponendovi una cosa che ho trovato.
"Condizioni di salute in individui con sindrome di Down":
ASPETTI MEDICI


% DI INDIVIDUI AFFETTI

Problemi dentari


60-99

Perdita dell'udito


66-89

Problemi endocrini (es. ipotiroidismo)


50-90

Problemi oftalmici (es. strabismo)


55-65

Obesità


50-60

Difetti cardiaci congeniti


45-55

Problemi cutanei


45-55

Anomalie ortopediche


10-20

Attacchi epilettici


6-13

Problemi gastrointestinali


3-7

Leucemia


0,6
Come si può notare la sindrome di Down comporta molteplici rischi in termini di salute. Difetti cardiaci congeniti sono presenti in circa un individuo su due.
Molta attenzione deve essere dedicata, fin dai primi anni di vita, al controllo regolare della vista, dell'udito, del funzionamento tiroideo, dei denti.
Circa un individuo su due sono sovrappeso od obesi. Questo può essere dovuto al metabolismo inferiore alla norma, al basso tono muscolare (ipotonia) e ad eventuali anomalie endocrine (come l'ipotiroidismo), ma anche ad una non adeguata alimentazione e a scarso esercizio fisico.Tipico della sindrome di Down è anche un precoce invecchiamento e un rischio di demenza più alto rispetto alla popolazione normale. Dal punto di vista clinico la valutazione della demenza non è facile quando sono presenti anche tratti depressivi (vedi Comportamenti disadattivi e rischi psicopatologici).

Causa di questa demenza è spesso il morbo di Alzheimer.

Il rapporto fra sindrome di Down e morbo di Alzheimer è comunque complesso e non ancora del tutto chiaro.

_________________
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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  Anto Cia il Mar Dic 09, 2008 10:38 pm

Caro Antonio, rispondo alla tua corretta obiezione con alcuni risultati ottenuti da una ricerca da me efettutaa per l'Università di roma "La Sapienza".
Partendo dalle domande: l’immagine del corpo come viene proposto dai media si è tradotto in uno stereotipo? La moda è diventata un modello culturale ampiamente condiviso?
Si è inteso aprire un confronto in un focus group di 30 studenti e studentesse universitari.
Nella consapevolezza che le culture umane nel corso dei secoli hanno valorizzato varie tipologie corporee a seconda dei diversi contesti storici e culturali, ci si è interrogati su quali fattori siano oggi predominanti nel processo di valorizzazione corporea.
Le indicazioni emerse nel focus group si sono rivelate estremamente interessanti e illuminanti.
Di seguito si riportano alcune significative affermazioni:
Siamo immersi in una società consumistica che pone i suoi valori fondamentali su canoni estetici […] ognuno di noi vede nella pubblicità donne longilinee con un corpo snello e fluttuante, quasi si librasse nell’aria, modelle magrissimi quasi senz’anima.
La conseguenza è che molte ragazze non raggiungendo quello che viene etichettato come corpo perfetto entrano in conflitto con se stesse, il che può comportare una non accettazione del proprio corpo che spesso sfocia in atti autodistruttivi e autolesionisti.
La bellezza esteriore è uno dei temi culturali che incidono maggiormente sulla coscienza individuale degli adolescenti, ragazze o ragazzi che siano.
È d’accordo una studentessa che così si esprime:
Partendo dalle assurde figure che sfilano sulle passerelle dei maggiori stilisti in voga, il rischio che si corre è quello di sentirsi sempre più inadeguati, differenti, sbagliati.
Colpisce l’omogeneità di indicazioni e la precisione concettuale, come si può dedurre dalla testimonianza che segue:
Nella vita questi modelli sono nocivi per le persone, specie per le ragazze che già dall’età di 12 anni iniziano le prime diete per diventare più magre, proprio come quelle della televisione; per queste adolescenti il corpo diventa un’ossessione, un traguardo che non riescono mai a raggiungere psicologicamente e, anche quando è stato raggiunto fisicamente, ci sono ragazze che si vedono sempre grasse anche quando non lo sono. È questo un pericolo in quanto è causa principale di due patologie sempre più frequenti: l’anoressia e la bulimia.
Come si può notare, c’è un’alta consapevolezza del rapporto causa-effetto della proposizione mediatica dell’immagine del corpo veicolato.

Anto Cia

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  mariapia russo il Mar Dic 09, 2008 11:19 pm

L'anoressia è una patologia molto grave dalla quale se si esce lo si fa con tante difficoltà e ci si può ricadere sempre se non si è forti psicologicamente e se non si è capito bene cosa comporta. Parlo per esperienza personale, ovvero la mia più grande amica ha rischiato tanto, stando molte settimane tra la vita e la morte, ed ora che sembrava essere tutto ok, ha ricominciato a non mangiare, penso che tutto parti dal cervello!
Ciao a tutte

mariapia russo

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Anoressia

Messaggio  cantone maria teresa il Mer Dic 10, 2008 8:07 pm

Anch'io penso che i modelli proposti dalla tv influiscano negativamente soprattutto sulle adolescenti ,ma sono anche d'accordo con Rita quando dice che alla base dell'anoressia non c'è solo il desiderio di indossare la taglia 38 ma un disagio che puo' familiare ,relazionale .Sono concorde anche con Michela secondo cui spesso si chiede aiuto con il corpo piu' che con le parole !

cantone maria teresa

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Re: Anoressia

Messaggio  chiara.cicione1 il Mer Dic 10, 2008 8:17 pm

Anche io credo che i media possano influire con l'imposizione di certi canoni di bellezza irragiungibili. Molto però dipende anche da una buona educazione alimentare cioè dipende dalla persona stessa, non possiamo addossare tutta la colpa ai media!

chiara.cicione1

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Re: anoressia

Messaggio  gemma.ranieri il Mer Dic 10, 2008 8:20 pm

I disturbi alimentari possono causare importanti problemi fisici ed emotivi. Gli effetti fisici possono essere gravi ma generalmente sono reversibili se il disturbo viene affrontato nei primi stadi. Se l'anoressia e la bulimia gravi non vengono curate possono portare problemi di salute fisica e mentale a lungo termine. Alcuni possono recuperare completamente, altri no. Per alcuni può essere una malattia fatale. Prendere in considerazione i primi segni di allarme e fornire un trattamento precoce è molto importante.

Gli effetti fisici possono includere sforzi eccessivi (e spesso danneggiamenti) della maggior parte del corpo e degli organi interni, dispepsia, costipazione, diarrea e, nelle ragazze, la cessazione o l'irregolarità del ciclo.

La maggior parte degli effetti di una grave anoressia sono correlati al fatto di non avere una nutrizione adeguata.

Per esempio, si possono avere eccessiva sensibilità al freddo, cessazione del ciclo, diminuzione dei peli in tutto il corpo e incapacità di pensare in maniera razionale e di concentrarsi.

Una grave bulimia causa erosione dello smalto dentale a causa del vomito, ghiandole salivari ingrossate, mal di gola e all'esofago cronici, e la possibilità di un danneggiamento allo stomaco e alla gola.

gemma.ranieri

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  teresa aligante il Gio Dic 11, 2008 12:35 am

Penso che l’anoressia sia sicuramente espressione di un forte disagio esistenziale della persona che ne soffre. Ho letto in un articolo che ha a che fare con l’incapacità di comunicare all’esterno le proprie emozioni. Non conosco le dinamiche interne che possono spingere qualcuno a farsi così tanto male, ma penso che un ruolo rilevante lo possieda sicuramente il circuito moda-spettacolo-tv che induce gli adolescenti, ragazze soprattutto, a rincorrere modelli estetici che fanno coincidere la bellezza e il viver sano non con la buona salute, bensì con gli stili di vita hollywoodiani.
Una volta quando si chiedeva ad una bambina cosa vuoi fare da grande, lei ti rispondeva: l’infermiera, l’avvocato, la parrucchiera...; oggi ti risponde: la velina, la tronista, l’opinionista…

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VIGORESSIA

Messaggio  gemma.ranieri il Gio Dic 11, 2008 12:10 pm

Addirittura ho letto di un disturbo contrario dell'anoressia cioè la vigoressia.
Chi soffre di questo disturbo continua a vedersi gracile e smilzo nonostante abbia una muscolatura fuori dal comune.
Riguarda prevalentemente gli uomini e i sintomi più eclatanti sono una assenza di massa grassa nonostante la presenza di imponente muscolatura, un’urgenza vissuta come incontrollabile ad aumentare continuamente la massa muscolare, la presenza di esercizio fisico compulsivo, il ricorso a ferree restrizioni dietetiche che privilegiano i cibi iperproteici e, talvolta, l’uso massicco di steroidi anabolizzanti.

Comunque qualunque sia il disturbo, tutto parte e dipende dalla stabilità psicologica del soggetto!

gemma.ranieri

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Re:vigoressia

Messaggio  chiara.cicione1 il Gio Dic 11, 2008 12:15 pm

C'è di tutto! comunque anche per me tutto dipende dalla persona, indipendentemente dai media o altro.

chiara.cicione1

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PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE DI SINISCALCHI BIANCA MARIA

Messaggio  BIANCA MARIA SINISCALCHI il Gio Dic 11, 2008 2:18 pm

GIA DURANTE IL " CORSO DI POLITICHE SOCIALI " QUESTI PROBLEMI SEMPRE PIU' DIFFUSI TRA I GIOVANI E I GIOVANISSIMI MI HANNO INDOTTO A FORMULARE UN PROGETTO DI EDUCAZIONE ALIMENTARE ;
LO ALLEGO PERCHE' PUO' ESSERE UTILE A TUTTI
In viaggio per Nutrilandia



ANNO SCOLASTICO 2007 - 2008


DESTINATARI: Tutti i bambini delle classi terze dell’istituto e, in particolare, il bambino M. P. con problemi di “Bulimia”.


OBIETTIVI :

- scoprire l’importanza del cibo;
- conoscere le proprietà nutritive più semplici degli alimenti;
- scoprire i cambiamenti nel modo di alimentarsi degli uomini (dall’uomo primitivo ad oggi)
- scoprire le conseguenze che una diversa alimentazione ha portato, nel corso dei secoli, sulla struttura fisica dell’uomo;
- valutare l’importanza di una dieta sana ed equilibrata;
- conoscere le principali differenze fra l’alimentazione anglosassone e quella mediterranea;
- rispettare i tempi dei pasti e le più elementari norme igieniche;
- realizzazione di un orto interamente curato dai bambini nel cortile della scuola;
- realizzazione di una recita di fine anno.


METODOLOGIA:

Nel corso dell’anno scolastico, soprattutto alla luce della diagnosi effettuata da uno specialista sul bambino M. P. , le classi III A- B- C- D- avviano un progetto didattico, a classi aperte, per educare e sensibilizzare gli alunni ad assumere positive abitudini alimentari.

E’ un progetto interdisciplinare che coinvolgerà le seguenti discipline: lingua italiana, educazione musicale, educazione all’immagine, studi sociali, inglese, storia e scienze.

Il progetto verrà presentato come un “ viaggio “ in un mondo fantastico: Nutrilandia, una terra dove tutto è possibile. Si comincia con una canzone ( si userà un CD predisposto) alla fine della quale tutti disegneranno questo paese così come lo immaginano. Si prosegue con un’interessante approfondimento delle varie caratteristiche dei diversi cibi ma anche delle differenti abitudini alimentari “nel tempo” ( ieri / oggi – raccordo con storia ) e “nello spazio” ( confronto con le abitudini alimentari degli anglosassoni – raccordo con lingua inglese). Si analizzeranno i messaggi falsi e devianti di alcune pubblicità e si effettueranno varie ricerche volte a sviluppare negli alunni un certo “senso critico” che consenta di riconoscere le cose giuste da mangiare e da …. fare. In fine, seguendo uno schema dato dalle insegnanti e lavorando per gruppi, i bambini scriveranno un copione per la recita di fine anno in cui si rappresenterà questo viaggio fantastico nel mondo del cibo, della natura e, di conseguenza, del corpo umano.
Nel corso del secondo quadrimestre, nel cortile della scuola gli alunni costruiranno un orto. Le verdure prodotte verranno offerte ai genitori durante la rappresentazione teatrale di fine progetto.
I processi apprenditivi saranno, dunque, realizzati anche attraverso “l’agire e il fare”: ricerche, giochi, canzoni, videocassette (“Il corpo Umano: vitamine, proteine…”, “Ulisse”…) cura dell’orto, realizzazione di cartelloni, scenografie e costumi per la recita di fine anno.
Il bambino M- P. verrà monitorizzato in maniera particolare nell’corso dell’anno scolastico e in tutte le fasi del progetto; oltre ai GLH programmati, verranno effettuati, se necessario, anche ulteriori incontri con gli specialisti che seguono il bambino al di fuori della scuola al fine di agire sempre in sinergia gli uni con gli altri rispettando le esigenze del bambino stesso.


FINALITA’:

- Comprendere l’importanza di una dieta sana ed equilibrata.
- Integrare i bambini in difficoltà all’interno del gruppo.
- Far si che tutti i bambini acquisiscano una giusta “dose” di autostima
- Far si che tutti i bambini rispettino e accettino il proprio corpo.
- ………………..
- …………….
-


NUMERO DI ORE PREVISTE.

3 a settimana per ciascun gruppo classe

DOCENTI E PERSONALE COINVOLTO:

Tutti i docenti delle classi + AEC + esperti esterni + personale della mensa
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MA CHE COS'E' LA BULIMIA ?

Messaggio  BIANCA MARIA SINISCALCHI il Gio Dic 11, 2008 2:32 pm

LA BULIMIA
Il disturbo bulimico è caratterizzato da ricorrenti abboffate con perdita di controllo per tutto ciò che si mangia; il bulimico divora ciò che ha sotto gli occhi, senza provare alcun piacere per il cibo ingoiato. Assume il cibo con ingordigia insaziabile, non per fame, ma per soddisfare la sua avida voracità. Ciò che contraddistingue una grande mangiata con gli amici dall’abboffata patologica, sono l’anomala quantità di cibo introdotta, la voracità e la rapidità dell’ingestione. Il soggetto bulimico mangia senza masticare con il solo desiderio di riempirsi bocca e stomaco, salvo poi di provocarsi il vomito e sentirsi in colpa per il suo comportamento distorto.

In genere l’abboffata viene interrotta per nausea, per sensi di colpa o per il sopraggiungere di estranei, dato che codesti soggetti si vergognano delle loro brutte abitudini. Circa il 90% dei soggetti con disturbi alimentari, al fine di neutralizzare i danni dell’episodio bulimico, risolvono il loro problema con il vomito, con l’assunzione di lassativi o con clisteri. Quest’ultima tecnica viene usata maggiormente nei casi di anoressia.


Il disturbo bulimico, molto spesso, insorge dopo drastiche diete o dopo una storia di anoressia cui seguono ciclicamente abboffate e rifiuto del cibo. E' molto più frequente dell’anoressia per il fatto che non sempre si attribuisce a questo disturbo un significato patologico. Mancando l’atto compensatorio del vomito, i bulimici diventano obesi. A questo punto si sottopongono a drastiche diete che li conducono verso un nuovo episodio anoressico. Inoltre hanno molte difficoltà a richiedere un percorso psicoterapeutico perché credono di farcela da soli e, nel frattempo, l'episodio si stabilizza rendendo molto più difficile l’intervento psicologico successivo.


E’ responsabile la serotonina o l’amigdala o l'ambiente?


Alcune ricerche hanno dimostrato che la serotonina è strettamente implicata nella genesi dei segnali di sazietà. E’ stato costatato infatti che, in soggetti senza alterazione della condotta alimentare, una forte ingestione di cibo (per es. di carboidrati) a seguito di un regime ipocalorico, aumenterebbe il tono della serotonina la quale, fungerebbe da mediatore chimico nella trasmissione degli impulsi nervosi.
E’ stato anche costatato, da parte di alcuni psicologi americani, che una disfunzione dell’amigdala porrebbe un soggetto in uno stato di paura e di mancanza di controllo delle sue funzioni e quindi anche di quelle alimentari. Ci troviamo di fronte al solito dilemma: è la mancanza di serotonina o la disfunzione dell'amigdala a causare il disturbo, o è il sistema-ambiente a rendere precarie le funzioni degli agenti interni?
Senza trascurare le ricerche che farebbero risalire le cause del disturbo alimentare a disfunzioni endogene,
ritengo sia opportuno fare una esame delle cause socio-ambientali che, secondo me, sono più importanti.
Ritengo che la persona bulimica, ingoiando il cibo con ansia e rabbia, voglia introiettare sensazioni corporee, emozioni e sentimenti che le sono mancati durante la propria vita. Il suo corpo fisiologicamente richiede carezze, contatto e affetto per realizzarsi efficacemente. In mancanza di codesti atti sensoriali, si compensa con il cibo, ma non è ciò che la sua corporeità richiede, quindi il vomito libera lo stomaco da ciò che vi è stato maldestramente introdotto. Con questa strategia, però, la persona bulimica non risolve il problema, perché il bisogno del contatto rimane. Di qui l’esigenza di una nuova abboffata cui fa seguito il vomito e, così, il ciclo si ripete con gravi sensi di colpa.
Il problema si potrebbe risolvere attraverso una saggia psicoterapia che proponendo un nuovo modello di vita tenga conto delle mancate realizzazioni psicologiche e delle pregresse carenze affettive.
Credo che la voracità con cui un individuo assume cibo, sia la compensazione di una mancata considerazione e di una scarsa conferma avute in periodi anteriori di vita. Conferma e appartenenza, infatti, sono due bisogni primari che, se non appagati a tempo debito, dopo vengono soddisfatti in maniera anomala.
Il disturbo bulimico e anoressico sono due reazioni opposte, ma identiche, ad una vita vissuta senza piena realizzazione: mentre l’anoressica punisce il corpo privandolo del cibo, la bulimica lo distrugge deformandolo. In tutti e due i casi, però, s'impedisce la realizzazione secondo natura.

L’organismo umano ha bisogno di amore, di sensorialità, di comprensione e di presenzialità.
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aula

Messaggio  Admin il Gio Dic 11, 2008 3:16 pm

grazie ad antonella per questo forum, ne parliamo in questi giorni in aula.

_________________
la docente di psicopedagogia dei linguaggi
Floriana Briganti
ATTENZIONE PRIMA l'indirizzo ERA ERRATO:
IL MIO CORRETTO INDIRIZZO A CUI SPEDIRE LE TESINE è
florianabri@gmail.com
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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  rosa aromino il Gio Dic 11, 2008 4:01 pm

Vi posto il link di un articolo che, personalmente, ho trovato interessante :

http://www.corriere.it/salute/nutrizione/08_novembre_24/anoressia_dimezzata_916ef26e-ba0a-11dd-9dc5-00144f02aabc.shtml

In qualunque caso, ve ne anticipo una breve sintesi...
Il rischio è l'eccesso di cibo. Spunta il Dai, disturbo da alimentazione incontrollata.Dai, ovvero: abbuffate senza controllo. E senza vomito che segue. Anche 30 mila calorie buttate giù in meno di mezz'ora. Come otto panettoni, tutti insieme.Il nuovo disturbo non è esclusivo delle donne, come lo è l'anoressia che colpisce in un rapporto di nove a uno, ma colpisce anche i maschi nella fascia d'età 25- 30 anni. «Dobbiamo dire che è in corso una vera e propria mutazione genetica di questi disturbi. Il fatto è che viviamo in una società multicompulsiva. Ed è per questo che la magrezza patologica ci fa sempre meno paura, a dispetto di un'obesità che sta dilagando, anche tra i bambini. L'Italia ha superato la Grecia e la Spagna e oggi è diventato il primo Paese in Europa per il dramma dell'obesità infantile (il Meridione batte il Settentrione in questa classifica nostrana)». E' stato calcolato che circa il 30% degli obesi in Italia sono tali proprio per via del disturbo di alimentazione incontrollata.

rosa aromino

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  Anto Cia il Gio Dic 11, 2008 6:47 pm

Admin ha scritto:grazie ad antonella per questo forum, ne parliamo in questi giorni in aula.
L'interesse suscitato da questo forum dimostra che l'anoressia, l'immagine del proprio corpo e i vari disturbi ad esso collegati sono temi cari a noi tutte.
Antonella Ciarmoli

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Anoressia e bulimia

Messaggio  giusappina d'angelo il Sab Dic 13, 2008 5:32 pm

Accanto all'elevata prevalenza femmnile è molto importante notare che esistono anche anoressici e bulimici maschi e che mostrano forti somiglianze con le pazienti donna, per quanto riguarda la presentazione clinica con l'ovvia eccezione di sintomi quali la menorrea. Secondo alcune recenti indagini informali potrebbe oggi esservi un aumento dell'anoressia maschile, tendenza che è stata collegata con il crescente interesse della popolazione maschile per il proprio corpo, però senza dubbio gli anoressici maschi costituiscono un gruppo di pazienti piuttosto trascurati. Alcuni si sentono stigmatizzati per il fatto di soffrire di un disturbo "femminile" e sviluppano in conseguenza un senso di vergogna che li rende riluttanti a cercare aiuto.

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

Messaggio  Aldieri AnnaLisa il Sab Dic 13, 2008 5:37 pm

Come alcune di voi, anche io credo che qualunque sia il disturbo, tutto parte e dipende dalla stabilità psicologica del soggetto.
I disordini alimentari, di cui anoressia e bulimia nervosa sono le manifestazioni più note e frequenti, sono diventati nell’ultimo ventennio una vera e propria emergenza di salute mentale per gli effetti devastanti che hanno sulla salute e sulla vita di adolescenti e giovani adulti.
L'anoressia è la malattia che risulta dal disperato tentativo di controllare la propria vita di fronte a problemi relazionali, familiari, sociali. O meglio. Si cerca di controllare ciò che è possibile, la funzione primaria, quella alimentare. Attraverso il controllo del cibo e il controllo del peso ci si estranea dalla vita reale, si vive in un mondo in cui tutto gira attorno alla coca-cola light bevuta in più o in meno. Ci si alza al mattino pensando a come si riuscirà ad arrivare a sera senza cadere nella tentazione di una pesca (tot calorie) o di una caramella (tot calorie). Tutto il resto perde di importanza.
Ovviamente questo tipo di controllo sulla propria esistenza ha conseguenze gravissime sulla salute psico-fisica. Ma nel medio-lungo periodo. Quando ormai ci sei dentro.
Penso che la stra-grande maggioranza delle donne abbia problemi alimentari. Ci troviamo del resto in un contesto sociale che ci impone di essere perfette dal punto di vista fisico.

Aldieri AnnaLisa

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anoressia e bulimia

Messaggio  concetta cesarano il Sab Dic 13, 2008 5:37 pm

Anch'io sono d'accordo nel ritenere che la diffusione dell'anoressia maschile è sottostimata, forse perchè non vi sono prove sistmatiche di una sua aumentata incidenza. In realtà gli studi fin'ora compiuti mostrano solamente che la percentale di pazienti di sesso femminile è fortemente aumentata trascurando di sottolineare la percentuale maschile.

concetta cesarano

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"Le sante anoressiche"

Messaggio  giusappina d'angelo il Sab Dic 13, 2008 6:02 pm

Storicamente attendibili sono i numerosi casi di privazione volontaria del cibo in donne del Basso Medioevo e degli inizi dell'età moderna in Europa, molte delle quali finirono per essere santificate dalla chiesa. Queste donne, che sono state chiamate "sante anoressiche" da Rudolph Bell nel suo libro sull'argomento, per molti aspetti somigliano in modo sorprendente all anoressiche contempoanee, nonostante la forte differenza che separa il mondo medioevale da quello moderno. Come le pazienti attuali, la maggioranza delle Sante anoressiche comincia a digiunare nell'adolescenza, di solito per superare un senso acuto di insicurezza e inadeguatezza e come forma solitaria di ricerca di perfezione morale e spirituale. il loro comportamento finiva per ridurre i corpi a uno stato che le rendeva inadatte al matrimonio, spesso in aperta sfida alla famiglia, che sperava in un matrimonio combinato o almeno in una vita convezionale.

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Re: Anoressia, bulimia, disordini alimentari: motivazioni attuali

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