Che cosa intendiamo per "PARI OPPORTUNITÀ"?

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Che cosa intendiamo per "PARI OPPORTUNITÀ"?

Messaggio  mariarosaria tarallo il Sab Nov 22, 2008 11:03 pm

Il forum è come un organismo in crescita...
Succede che da una discussione possa nascerne un'altra, come questa, scaturita da quella in cui è in corso il confronto sulla partecipazione dell'atleta Pistorius alle Olimpiadi per normodotati. Quella discussione, alla quale rimando chi fosse qui per la prima volta o non l'avesse ancora sfogliata, si sta arricchendo di pareri, anche contrapposti, e di sfumature varie all'interno di orientamenti simili. A un certo punto, nel riferirmi al diritto rivendicato da Pistorius e dai sostenitori, compresi alcuni Colleghi nel forum, della partecipazione alle Olimpiadi menzionate, ho chiamato in causa il principio della pari opportunità, che i non favorevoli o i perplessi nei confronti di quella partecipazione sembrerebbero, ma, secondo me, solo in apparenza, contraddire. Non è così, infatti, a mio parere, in quanto, secondo me, e riporto la mia opinione già lì postata, per dilungarmi nuovamente:

"Se, (...) guardiamo la cosa da un altro punto di vista ed iniziamo, cioè, ad addentrarci nel discorso sull'integrazione, strettamente legata al principio delle pari opportunità…allora secondo me, possiamo fare un po’ di confusione". Ma non riporto altro, perché davvero credo sia utile esprimerci tutti in merito a questo delicato interrogativo.


Che cosa significa pari opportunità?


Voi, Colleghi ed Amici, che cosa pensate su questo argomento?

SCOPO DI QUESTA DISCUSSIONE:
Nel proporla, penso ad essa come uno spazio in cui postare non tanto semplicemente delle "definizioni" pre-confezionate, ma in cui tutti possano avere libera espressione e condivisione di quelle che sono le proprie mappe concettuali in merito, comprensive, ovviamente, anche di informazioni e definizioni, frutto anche del percorso comune e nello stesso tempo personale di ciascuno di noi in questi anni di formazione.Vorrei che fosse uno spazio in cui emergesse un pensiero critico, personale e anche comunitario, partendo da presupposti sì generali, ma relativamente alla natura e agli argomenti di questo Corso di didattica aggiuntiva.

P.S. (La discussione su Pistorius la trovate sia nell'Indice che cliccando QUI ; )
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risposta pari opportunità

Messaggio  rosa aromino il Dom Nov 23, 2008 3:05 pm

cara rosaria sempre pronta ad individuare interessanti spunti di riflessione Smile
ti dirò la mia con una veloce considerazione: le pari opportunità vengono lese laddove affiori qualsiasi tipo di discriminazione!!
ma è un argomento così vasto....stiamo ancora riassettando le nostre riflessioni sul "caso Pistorius" e di un'eventuale discriminazione nascente da una disabilità fisica, ma gli extra-comunitari godono di pari opportunità? ; si può parlare di apri opportunità per uomo e donna? ; avete mai sentito parlare di una certa Mozione Cota e di una rimessa in auge delle cosiddette << classi differenziali>>??.....a voi.... Smile

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cosa penso

Messaggio  simona.asciolla il Dom Nov 23, 2008 4:49 pm

Pari oppurtunità a mio avviso significa dare la possibilità a "tutti" di poter realizzare i propri sogni ed obiettivi. Ovviamente ogni caso è a se stante nel senso che bisogna considerare le varie sfaccettature di una determinata situazione. Nel caso di Pistorius ad esempio, la pari opportunità sta nel fatto che a quest'ultimo si può dare la possibilità di partecipare alla Olimpiadi, ma come ho già detto bisogna considerare di una situazione le varie sfaccetture ed una delle sfaccettature della sua situazione è legata al fatto che scentificamente è dimostrato che l'utilizzo delle protesi facilitano i movimenti. Se realmente è così, non si parla più secondo me di pari oppotunità ma di vantaggio.
Quello che voglio dire è che l'aver avuto la sfortuna di perdere le gambe , di doverle amputare per poi sostituirle con delle protesi, non deve poi diventare un modo per sentirsi intoccabili in virtù della situazione che è stata vissuta.
Così come si danno a tutti le stesse opportunità, allo stesso modo per tutti valgono le stesse regole, quindi se vi sono dei canoni stabiliti per la partecipazione alle olimpiai che Pistorius non possiede perchè facilitato dalla flessibilità che le protesi gli danno, allora sarà più giusto che quest'ultimo partecipi alle paraolimpiadi.
PS: Possiamo notare come una sfortuna " l'amputazione delle gambe", diventi fortuna "il rimedio delle protesi" per ridiventare sfortuna "non poter realizzare il sogno di partecipare alle olimpiadi"

Che ne pensate?


*Simona*

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Pari opportunità

Messaggio  alessia verre il Dom Nov 23, 2008 5:39 pm

Rosaria grazie per avermi fatto riflettere su questo argomento,molto interessante!Coma hai già detto tu è inutile dare definizioni generali di "pari opportunità".A mio avviso con pari opportunità si intende la possibilità di dare a tutti gli stessi diritti,e anche per quanto riguarda una persona portatore di handicap che inevitabilmente è svantagiato rispetto a un normodotato.Per dare alla persona portatore di handicp pari opportunità per prima cosa secondo me non dobbiamo farlo sentire "diverso",dobbiamo riflettere sui suoi bisogni sulle sue abilità per raggiungere quello che secondo sta alla base di tutto cio:
L'INTEGRAZIONE....

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HANDIMATICA rassegna di Nuove tecnologie per la disabilità

Messaggio  mariarosaria tarallo il Dom Nov 23, 2008 6:29 pm

Ciao a Rosa, Simona, Alessia e a tutti coloro che si uniranno a questa discussione.
Nell'attesa di altri contributi, segnalo una iniziativa molto importante, in tema con il nostro forum.
Siamo giunti, infatti, alla settima edizione di HANDIMATICA, una grande mostra e rassegna di tecnologie per la disabilità.
L'edizione 2008 si svolgerà a Bologna dal 27 al 29 Novembre e sarà dedicata proprio all'argomento:
"Tecnologie per la qualità della vita".


Si articolerà in varie giornate, che avranno, rispettivamente, come temi alcune delle questioni sulle quali si riflette nel nostro forum.

Si tratterà, ad esempio, di tante opportunità offerte dalla nuove tecnologie, dei nuovi orizzonti da esse aperte, in termini di possibilità, di inclusione, in tutti gli ambiti dell'esperienza umana. Si parlerà, ad esempio, di robotica e di scuola digitale. L'ultima giornata sarà dedicata proprio a quel tema che, al di là delle nostre differenti opinioni, ci accomuna: LA PARTECIPAZIONE ; )

Pensate, Colleghi, che ci saranno spazi in cui delle Edizioni come la Erickson presenteranno, ad esempio, un software per "Potenziare le abilità numeriche e di calcolo" utile nei casi di discalculia evolutiva. Sono previsti percorsi laboratoriali per conoscere da vicino quelle tecnologie che saranno presentate.
Un evento da seguire, perché si rivolge in modo particolare anche agli insegnanti di sostegno, e che, grazie alla formazione teorica della quale possiamo avvalerci nel corso delle lezioni, potremo meglio comprendere, sia terminologicamente che contenutisticamente, a mano a mano che ci aggiorneremo, poi, sui risultati del convegno, anche grazie al web. Tutto il lavoro che c'è dietro un convegno di questo tipo è finalizzato, certamente, alle pari opportunità.
Non perdete di vista questa iniziativa, HANDIMATICA, a Bologna da 27 al 29 Novembre. Ciao ; )


Ultima modifica di mariarosaria tarallo il Ven Dic 05, 2008 2:10 am, modificato 2 volte
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LE PARI OPPORTUNITA'

Messaggio  orefice.veronica il Ven Nov 28, 2008 11:34 pm

E' molto importante riflettere sulla tematica delle pari opportunità, spesso non ci focalizziamo su questa e non ne comprendiamo l'importanza.
La pari opportunità è dare a tutti gli stessi diritti, sia esso l'individuo disabile, che meno. Cercare quindi, come hanno detto altre colleghe, di far sentire il disabile non diverso, ma integrarlo pienamente nel rispetto della sua persona.
In merito anche ai video visti nelle lezioni precedenti, possiamo valutare che i disabili possono partecipare a situazioni sociali, rendendo al meglio, pari a un normodotato.!!!!!!!!!!!!!

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Non un peso ma una risorsa

Messaggio  carmela.romano il Ven Nov 28, 2008 11:54 pm

Ciao Rosaria,
grazie per la giusta riflessione, ponendomi la domanda: "cosa s'intende per Pari opprutunità?" Difficile è trovare una risposta appropriata, soprattutto se, si pensa ai "soggetti diversamente abili", a coloro che, per molti sono solo un peso, un fastidio e non una risorsa da valorizzare.
Credo che al di là di quelli che possono essere gli effettivi handicap di un individuo, esso può essere più o meno disabile a seconda della società e del contesto in cui vive, ma lo può essere oppure no anche a seconda della classe, degli insegnanti e dei compagni che incontra nel suo percorso scolastico.
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Re: Che cosa intendiamo per "PARI OPPORTUNITÀ"?

Messaggio  rita_anvg il Sab Nov 29, 2008 12:19 am

Ciao Ross, scusa se commento in ritardo Razz
Ho condiviso pienamente il tuo intervento in aula in merito all'argomento.
Io credo che "pari opportunità" significhi che: OGNI soggetto (senza nessuna discriminazione) debba avere la possibilità di poter fare (o dire) determinate cose al pari della comunità (o comunque di gruppi di essa).
Penso che i concetti di pari opportunità e di integrazione siano, in effetti, separati da una linea sottilissima che a volte tende a confonderli...(spero di aver interpretato bene quello che volevi dire Embarassed ).
Si è scritto molto in questi ultimi anni sulle Pari Opportunità, si sono costruiti molti modelli teorici, si conoscono gli ostacoli che si sovrappongono alla reale parità ma quando ci si giunge al momento di applicare le Pari Opportunità sembra quasi che questi due mondi rimangano, dopo tutti questi anni, molto lontani. E la mia sensazione è che, spesso in molti casi, le Pari Opportunità siano ancora vissute come norme, quindi obblighi.


Un saluto generale, e buona serata a tutti
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Re: Che cosa intendiamo per "PARI OPPORTUNITÀ"?

Messaggio  mariarosaria tarallo il Dom Nov 30, 2008 11:20 pm

sì, Rita,io penso che sia un concetto ancora da sviluppare nella nostra società, un concetto giovane, che, quindi non esprime appieno tutte le sue implicazioni, a mano a mano che esso si chiarisce, aumenteranno i vantaggi per tanti.
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Re: Che cosa intendiamo per "PARI OPPORTUNITÀ"?

Messaggio  angela rivieccio il Lun Dic 01, 2008 8:45 pm

Condivido pienamente con Ross il fatto che oggi esistono diverse forme di discriminazione e particolari "categorie" di persone oltre ai disabili,che non godono degli stessi diritti di tutti e che sono relegate ai margini della società.A mio avviso per pari opportunità s'intende il pieno ed uguale godimento di tutti i diritti e di tutte le libertà fondamentali.Attualmente tutto questo è un'utopia ma ciò non significa che bisogna essere passivi al fluire degli eventi,anzi,è necessario intervenire anche con piccole azioni quotidiane affinchè qualcosa possa cambiare.
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dall'assistenzialismo all'integrazione

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mar Dic 02, 2008 1:55 am

la penso come te, angela, non penso che nel nostro Paese certe cose possano cambiare con orientamenti e provvedimenti dall'alto a breve termine, credo molto nell'impegno a raggiera, dalla base, da parte delle forze più diverse, nella ns.società, nell'impegno quotidiano. Credo anche nell'impegno a livello politico, ma è difficile poi non sottostare a compromessi e dinamiche varie, da cui preferisco stare lontana, anche se credo ancora nel valore originario della politica stessa, purtroppo spesso dimenticato. Il concetto di pari opportunità è disperso, secondo me, ancora tra tanta confusione su di esso. Vale lo stesso, secondo me, per la solidarietà. La solidarietà non s'impone, secondo me, è un valore nel quale bisogna credere in prima persona, non si può calare come principio dall'alto, occorrono percorsi che ne facciano cogliere le ragioni.Solidarietà oggi è una parola un po' inflazionata, il ragazzo a cui non passi il compito dice "non sei solidale con me", se ti opponi al parassitismo sul lavoro o nel mondo dell'istruzione, diventi uno che se ne frega dell'altro,per me pari opportunità fa rima con responsabilità, la solidarietà va data a coloro ai quali è effettivamente negato un diritto, non a coloro che in nome di un diritto si alleggeriscono delle proprie responsabilità, per vivere alle spalle degli altri, credo che questo valga sia per i contesti delle persone con disabilità che , in generale, per tutti "normodotati" che non si confrontano con quei problemi;certi contesti, accontentandosi dei contributi economici, non investono energie sull'ampliamento dell'orizzonte di una persona con disabilità, il puro assistenzialismo è un danno per coloro che se ne avvantaggiano, precludendo a queste persone tante possibilità di dare il meglio di se stesse. Laddove al mero assistenzialismo si sono sostituiti dei progetti concreti di integrazione, si sono viste cose mai viste prima, si è ristabilito il principio, appunto, delle pari opportunità nell'ottica di una cultura delle differenze che evidenzia il filo rosso di tanti diversificati percorsi: LA PERSONA.
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Re: Che cosa intendiamo per "PARI OPPORTUNITÀ"?

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