Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

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Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  mariarosaria tarallo il Dom Nov 23, 2008 12:10 pm

Ciao, prima di tuffarmi nello svago della Domenica mi è venuta l'idea di proporre anche quest'altro aspetto per la discussione.
L'impegno per cose mie nel campo della musica mi ha portato ad incontrarmi con l'argomento della discussione e spero di fare cosa utile a condividerlo.
Sussiste il rapporto che ho indicato nel titolo (tra diversabilità, Musica e nuove tecnologie) in quanto, ovviamente, ci sono persone diversabili che fanno musica e che, grazie alle nuove tecnologie, possono continuare a coltivare questa passione, che, in certi casi è anche una professione(vedi il caso del mio amatissimo e compianto Pierangelo Bertoli).
Strettamente legato a questo discorso è anche quello sulle terapie riabilitative basate sulla Musica non solo di ascolto ma "suonata", e quindi sull'utilizzo di strumenti musicali. L'incontro tra ricercatori di più discipline, neuro-fisiatri, psicologi, esperti di musica a più livelli, produce sperimentazioni molto interessanti, che poi hanno ricadute notevoli, ovviamente, anche sulll'integrazione.

Pensate, Amici, che, grazie a queste sperimentazioni, ci sono persone che possono suonare strumenti a fiato pur avendo subito dei danni gravi agli arti superiori e, nello specifico, alle articolazioni della mani; possono soffiare nell'apposita locazione di una tromba (il boccaglio) e così produrre una melodia, oppure, grazie all'applicazione di determinati sensori dentro le scarpe, o in prossimità di esse, possono suonare la batteria. A quel punto la passione, la volontà, l'esercizio e il talento musicale fanno il resto!

(Sono consapevole del fatto che, anche in quanto alla integrazione tra diversabilità e nuove tecnologie nel campo musicale, potremmo poi trovarci a fare i conti con la questione delle pari opportunità, come nella discussione sulla storia di Pistorius. Basti pensare che, comunque, l'attività di un pianista mette a dura prova, talvolta, la resistenza nelle articolazioni delle mani, dei polsi; avete mai sentito parlare della sindrome del tunnel carpale? vi assicuro, è dolorosa e a volte assume un profilo grave, e quindi ci si potrebbe, poi, chiedere se delle protesi come mani non potrebbero dare poi un vantaggio in tal senso, se funzionanti con dei meccanismi tali, di induzione del movimento articolatorio, da non far scatenare dei disagi come quelli accennati. Scusate la pignoleria, ma io credo che TUTTI gli aspetti di una questione, a prescindere dalle opinioni personali, debbano esser messi in conto e certo non in un'ottica discriminante e limitativa nei confronti della diversabilità ma di una società che garantisca i diritti davvero di TUTTI).

Ho sentito, riassumendo, di dover segnalare questo aspetto, perchè esso è uno dei motivi per i quali, anche per ragioni strettamente personali, io sono così a favore della ricerca nel campo delle nuove tecnologie e nell'utilizzo, intelligente e responsabile, ovvio, di esse, accompagnato, necessariamente, da politiche sociali che consentano l'accesso ad esse da parte di tutti.
Non posto, per il momento, video o immagini sul tema, perchè spero che anche da questa discussione possa scaturire una ricerca condivisa di materiali, articolistica e, sulla base di tutto ciò, soprattutto, come ho già detto altrove, il nostro pensiero critico. Spero di essere rimasta in tema, ma la Docente vigila sullo svolgimento di questa esperienza e ci darà, nel caso, gli opportuni suggerimenti.Auguro una felice domenica a tutti. Ciao ; )
P.S. (però un video di Pierangelo poi lo posto eh ; )


Ultima modifica di mariarosaria tarallo il Mer Dic 17, 2008 2:15 pm, modificato 1 volta
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benissimo

Messaggio  Admin il Dom Nov 23, 2008 1:18 pm

approvo le tue iniziative e le temetiche che proponi.
ogni anno organizziamo dei seminari su musica e mass media, quindi sono interessata al tema.
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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  colomba.persico il Lun Nov 24, 2008 1:27 am

La musica è importantissima, un mio amico l'ha utilizzata per integrare in classe una bambina autistica... ed ha avuto un ottimo risultato e nella recita di fine anno ha partecipato anche la suddetta bimba... è stato un bel traguardo... anche se sappiamo che le persone autistiche non relazionano cn il mondo esterno, però grazie alla musica ha iniziato a battere le mani a partecipare un pò alla situazione esterna, anche se nei limiti... un bacio Colomba Wink
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Messaggio  mariarosaria tarallo il Lun Nov 24, 2008 1:35 am

grazie Colo, che dici?cerchiamo insieme un video sull'argomento da postare nell'apposita sezione? ormai ci sono tante discussioni e spero che fra tante ciascuno abbia ampia possibilità di scelta per inserire ancora contributi come quelli con cui state arricchendo il forum. Cerchiamo un video, intanto cari saluti, e ti segnalo, ma di sicuro l'avrai vista, la richiesta di Lucia S. di inviarle il materiale delle lezioni all'indirizzo che ha indicato in una discussione. (video in italiano, però, eh, altrimenti occorre tutta la traduzione, ok? ) Salutissimi, ciao ; )
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Musica e disabilità

Messaggio  mody d'ambra il Lun Nov 24, 2008 3:23 pm

Mariarosaria è molto bello l'argomento che hai proposto. Secondo il mio parere l'esperienza musicale, dal semplice ascolto al suonare o comporre un brano, è un'inesauribile fonte di piacere, uno stimolo alla creatività ed all'espressione di sé, una modalità di comunicazione universale.La musica sembra rispondere ad un bisogno innato, peculiare all'essere umano, lo testimonia il fatto che in ogni luogo e in ogni epoca le culture umane hanno elaborato un proprio patrimonio musicale. Le sue forti influenze sulla psiche hanno portato ad adoperarla per l’integrazione fisica, psichica ed emotiva dell’individuo e nella cura di malattie e disabilità. Lo studio e l’analisi delle modalità d’utilizzo della musica nella terapia prescindono sempre dal valore estetico della composizione, in quanto sono centrate unicamente sulla messa a fuoco degli effetti che i suoni producono sull’individuo; per questo, l’utilizzo del vocabolo “musica” andrebbe meglio definito con il termine più ampio di “universo musicale” in cui rientrano i materiali musicali più disparati come le sonorità corporee, d’oggetti, rumori, ecc.Oggi l’idea di un astratto potere della musica ha portato alla convinzione che essa, in ogni sua forma, può essere curativa. La musica è ciò che siamo e andrebbe tutelata e valutata molto più di quanto si creda.

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musica come terapia

Messaggio  simona.asciolla il Lun Nov 24, 2008 4:34 pm

E' risaputo che la musica è un importante strumento di comunicazione, infatti come ben sappiamo esiste la "musicoterapia" intesa come metodologia di intervento per un lavoro pedagogico o psicologico, permette di comunicare, con l'aiuto del terapeuta, attraverso un codice alternativo rispetto a quello verbale partendo dal principio dell'ISO (identità sonora individuale) che utilizza il suono, la musica, il movimento per aprire canali di comunicazione ed una finestra nel mondo interno dell'individuo. Dal punto di vista terapeutico essa diviene attiva stimolazione multisensoriale, relazionale, emozionale e cognitiva, impiegata in diverse problematiche come prevenzione, riabilitazione e sostegno al fine di ottenere una maggiore integrazione sul piano intrapersonale ed interpersonale, un migliore equilibrio e armonia psico-fisica.
Sta dando buoni risultati l'uso sperimentale della musicoterapia nella riabilitazione degli afasici, in chi cioè, a seguito di una lesione cerebrale, causata da trauma cranico, ischemia, ictus, emorragia o tumore, manifesta dei disturbi nell'espressione e nella comprensione del linguaggio parlato o scritto ed anche, indipendentemente dalla localizzazione ed estensione della lesione, disturbi della memoria, difficoltà nei movimenti, incapacità di riconoscere gli oggetti, alterazioni della percezione sensoriale e instabilità emotiva. In particolare è stata bella la condivisione, durante gli incontri di tirocinio indiretto, con un nostro collega, che ha una forte passione nei confronti della musica e che è riuscito, attraverso quest'ultima ad ottenere dei risultati da parte di un bambino asfatico. Anche l'esperienza raccontataci dal nostro supervisore è stata emozionante: lei è riuscita a far partecipare al saggio di fine anno scolastico un gruppo di bambini sordi,utilizzando svariate strategie per cercar di far cogliere loro il ritmo Exclamation
Io credo che "volere è potere", sia da parte di colui che aiuta, che si deve impegnare fortemente, attunado una serie di strategie per ottenere quanlche risultato, sia colui che viene aiutato, il quale, attraverso le stimolazioni che gli vengono suscitate, deve cercare di impegnarsi per raggiungere un obiettivo. I love you


*Simona*

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  catia.dellomo il Lun Nov 24, 2008 5:15 pm

Anche io nella precedente esperienza di tirocinio relativa al sostegno ho potuto assistere ad una lezione di tipo laboratoriale di musica alla quale partecipava un bambino diversamente abile..e vi confesso che per me quella sia stata veramente un'esperienza significativa..infatti mai, prima di allora, avevo visto quel bambino inserirsi in un'attivita' didattica con tanto entusiasmo, perche' molto spesso alle prime difficolta' perdeva la voglia di fare; ma il fatto stesso che egli avesse potuto costruire (ovviamente sempre con l'assistenza materiale del docente di sostegno) con le proprie mani un piccolo tamburo, e avesse potuto esprimere con delle bacchette di legno cio' che lui sentiva dentro, ma anche cio' che egli doveva costruire ai fini dello svolgimento del lavoro di gruppo, e'stato per lui motivo di gioia per l'intera giornata scolastica.In tutto questo, i suoi compagni lo aiutavano tantissimo, soprattutto quando egli non riusciva subito a capire cosa dovesse fare..lo consigliavano e lui si sentiva sempre piu' parte di loro e dell'attivita' in se' stessa.Ed ecco cosi' che la musica diventa davvero un qualcosa di stupendo, di sorprendente, un' attivita' che unisce in un sentimento comune, senza nessuna differenza, che infatti aiuta ad una maggiore integrazione sul piano intrapersonale ed interpersonale, alla costruzione di un migliore equilibrio con se'stessi e con gli altri e al raggiungimneto di un' armonia psico-fisica, che permetta di superare le tante difficolta' che rientrano in determinate patologie.Spero di non essere stata troppo descrittiva, ma il mio intento era solo quello di raccontarvi questa mia esperienza, per riflettere insieme a voi di esperienze concrete , vissute e non come spesso accade di contenuti meramente libreschi...baci a tutti
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per catia e tutti i partecipanti a questa discussione

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mar Nov 25, 2008 12:30 am

catia.dellomo ha scritto:Spero di non essere stata troppo descrittiva, ma il mio intento era solo quello di raccontarvi questa mia esperienza, per riflettere insieme a voi di esperienze concrete , vissute e non come spesso accade di contenuti meramente libreschi...baci a tutti
ciao, grazie a te e a tutte le altre persone che partecipano a questa discussione, le esperienze personali sono molto importanti, e lo scopo di questa discussione, come di altre, è proprio quello di condividere non solo un sapere teorico ma i riscontri pratici di esso, l'esperienza che suscita in noi conferme a quelle acquisizioni, o anche dubbi e perplessità ai quali verranno di sicuro incontro i puntuali chiarimenti nella formazione in aula. Mody, sono d'accordo con te sull' "universo musicale", e ringrazio anche te, Simona, per il contributo della tua esperienza. Alla prossima, a rileggervi, e intanto vi posto un video dell'indimenticabile Pierangelo.
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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  valeriapugliese il Mar Nov 25, 2008 2:13 am

Giovanni Paolo II scrisse che "La musica ha capacità altissime di esprimere le ricchezze d’ogni cultura.
Non solo, ma per la sua natura può far risuonare interiori armonie, solleva intense e profonde emozioni, esercita un potente influsso col suo incanto……quasi una voce del cuore, suscita ideali di bellezza, l’aspirazione ad una perfetta armonia non turbata da passioni umane e il sogno di una comunione universale….
Per la sua trascendenza è anche espressione di libertà”.
Io penso che la musica, nell’ambito giovanile, ha la capacità di creare relazioni, essendo un forte canale comunicativo.
Inoltre, in essa si identificano le generazioni...
Secondo me il linguaggio musicale è un ottimo mediatore per l’integrazione, la sua rivoluzione sta proprio nel porsi come mediatore di una comunicazione che interagisce fra le diversità.

valeriapugliese

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RADIOROCK: RITMO E SOCIALE

Messaggio  Sorrentino Lucia il Mar Nov 25, 2008 4:30 am

Spesso ascolto la radio una in particolare che ricordo è RADIOROCK.

RADIOROCK è un'emittente radiofonica romana che dedica una trasmissione allo sport per disabili con il coinvolgimento del pubblico.
Il programma radiofonico dal titolo "ROCK AND BALL" si occupa di tematiche sportive. L'originalità di questa trasmissione, non consiste unicamente nell'essere inserita in un contesto musicale, ma anche nel prevedere uno spazio, settimanale dedicato esclusivamente allo sport per i disabili.
Questa è sicuramente una forma di mass media : geniale. Tale scelta fatta, fa sì che su alcune tematiche si sensibilizza un certo target di pubblico, che abitualmente si sintonizza per ascoltare musica rock.Grazie all'informazione e alle testimonianze in diretta, molti ragazzi disabili si sentono incoraggiati a praticare sport, a porsi nuovi stimolanti obiettivi personali, riuscendo a vincere anche l'eventuale reticenza delle loro stesse famiglie.
Quindi possiamo ben dire che ascoltare musica non è solo terapia , ma sintonizzarsi su RADIO ROCK è sinonimo di ritmo e sociale.
Da Lucia Sorrentino
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segni positivi...

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mar Nov 25, 2008 10:20 am

Sorrentino Lucia ha scritto:Spesso ascolto la radio una in particolare che ricordo è RADIOROCK.
"(...)fa sì che su alcune tematiche si sensibilizza un certo target di pubblico, che abitualmente si sintonizza per ascoltare musica rock.Grazie all'informazione e alle testimonianze in diretta, molti ragazzi disabili si sentono incoraggiati a praticare sport, a porsi nuovi stimolanti obiettivi personali, riuscendo a vincere anche l'eventuale reticenza delle loro stesse famiglie.
Quindi possiamo ben dire che ascoltare musica non è solo terapia , ma sintonizzarsi su RADIO ROCK è sinonimo di ritmo e sociale."
Da Lucia Sorrentino
Ciao Lucia, che bella notizia, mi fa pensare all'integrazione tra tanti strumenti, alle sinergie tra più risorse, che, spero, si diffonda in tutta la società grazie a iniziative come queste, che sicuramente danno il loro contributo allo sviluppo di una cultura delle differenze. Ciao, anche se non ci conosciamo di persona, perchè al corso siamo in tanti, sicuramente non mancheranno lì altre occasioni di confronto anche non solo scritto su questo tema, buona giornata, alla prossima ; )
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musica e disabilità

Messaggio  manuela calenzo il Mar Nov 25, 2008 9:58 pm

La persona disabile è una persona che vive, che sa e che vuole imparare ancora. Attraverso la musica queste persone riescono a raggiungere dei traguardi notevoli, ritrovano il sorriso e la gioia di vivere e quanto sia divertente muoversi liberamente seguendo il ritmo e l'energia che la musica ci dà. Credo che la musica è un modo per comunicare con il mondo esterno e soprattutto con sè stessi. Un buon approccio alla musica permette alle persone con disabilità un'integrazione scolastica e sociale, sensoriale e relazionale. Nelle scuole sono numerosi i Progetti di Musica per i ragazzi, visti come una grande scommessa e un'occasione unica per rendere partecipi i ragazzi disabili di quella grande esperienza che è la musica. cherry

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musica e disabilità

Messaggio  michela russo il Mar Nov 25, 2008 10:02 pm

La musicoterapia è una disciplina che si occupa dello studio e della ricerca del complesso suono-essere umano con l’obiettivo di ricercare elementi di diagnosi e metodi terapeutici. È la disciplina che utilizza il suono, la musica e il movimento per provocare ed aprire canali di comunicazione in grado di attivare il processo di socializzazione e di inserimento sociale per alunni portatori di handicap.
Gli stimoli sonori, musicali possono suscitare manifestazioni organiche e psicologiche tipiche della dinamica dell’essere umano, che consentono di ampliare la conoscenza del suo funzionamento. Spesso questo tipo di stimolo è più potente di quello visivo o tattile.
La musicoterapia agisce come tecnica psicologica, cioè il suo apporto terapeutico risiede nella modificazione di problemi emotivi, di atteggiamenti ecc, in modo da modificare la patologia da cui è affetto l’essere umano, sia essa somatica o psichica...

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tema da discutere

Messaggio  Admin il Mar Nov 25, 2008 10:04 pm

questo è un tema al quale dedicherò uno spazio nel laboratorio
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Riguardo la musicoterapia...Daniele Stefani "niente di speciale"

Messaggio  michela russo il Mar Nov 25, 2008 10:20 pm

Daniele Stefani ritorna al Santa Tecla dopo una lunga tourneé in tutta Italia, per presentare il nuovo ultimo singolo di “Niente di speciale” estratto dal suo ultimo album “Punto di partenza”, uscito il 9 ottobre in un duetto con Sarah Maestri (il ricavato sarà totalmente devoluto all’Ens - Ente Nazionale Sordi). L’obiettivo è far capire a tutti che è possibile con un po’ di impegno essere uniti davvero in un unico linguaggio fatto solo di emozioni. Nel videoclip di “Niente di speciale” tutto il cast insieme al cantante recitano utilizzando la lingua segni italiana (LIS), tra i protagonisti l´attrice Sarah Maestri (Notte prima degli esami, Notte prima degli esami oggi, Il cuore altrove), insieme a Giulio Berruti e Andrea Miglio Risi.

Sarah Maestri inoltre ha inciso il brano duettando con Daniele e debuttando così nel mondo della musica, per dare supporto ad un progetto sociale partito dal Teatro Metropolitan di Catania il 9 aprile: un concerto-spettacolo interamente tradotto nella lingua segni italiana dove 12 ragazze sorde sono state protagoniste sul palco insieme a Daniele, interpretando alcuni suoi brani. “Punto di partenza” rappresenta proprio un nuovo inizio per Daniele, che dopo aver spopolato nell’estate 2002 col primo album “Amanti Eroi” e con il singolo “Un giorno d’amore”, si è dedicato alla propria crescita artistica e personale, ricercando nuove sonorità e nuove collaborazioni.

Daniele Stefani, una vita per la musica. E’ la definizione più semplice e nello stesso tempo più eloquente per il cammino di Daniele, un giovane milanese nato il 1 Dicembre 1980, che ha intuito sin da bambino la straordinaria bellezza e la forza comunicativa del linguaggio musicale.



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video sulla musicoterapia

Messaggio  colomba.persico il Mar Nov 25, 2008 11:05 pm

In merito voglio lasciare un mio contributo, un video sulla musicoterapia... molto bello...


http://it.youtube.com/watch?v=GymH55NBhT4 cheers


Ultima modifica di colomba.persico il Sab Nov 29, 2008 1:20 am, modificato 1 volta
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Dislessia e patente di guida (Curiosità)

Messaggio  Sorrentino Lucia il Mer Nov 26, 2008 3:15 am

Ciao a tutti,
Si è parlato di diversità e tecnologia. Eppure la dislessia non dipende da disturbi psicologici, comportamentali o di tipo emotivo affettivo-relazionale nè da una scarsa motivazione e neppure da pigrizia, la persona dislessica è intelligente e creativa.
La dislessia si caratterizza per una mancata o parziale automatizzazione dell'uso dei codici della lettura.
Una novità per i dislessici e nel conseguire la patente di guida . il Ministero dei trasporti ha disposto per l'esame orale alcune disposizioni a favore delle persone dislessiche che allego alla presente :

Ministero dei Trasporti
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
DIPARTIMENTO PER I TRASPORTI TERRESTRI
Direzione Generale per la Motorizzazione
Via G. Caraci, 36 - 00157 ROMA
Prot. 98013/23.03.05
Roma, 25 ottobre 2007

Uffici provinciale del Dipartimento dei Ai Direttori dei SIIT - Trasporti
trasporti terrestri Loro sedi
Loro sedi

Al Direttore del SIIT per il Provincia autonoma di Bolzano
Lazio, Abruzzo e Sardegna Ripartizione traffico e trasporti
Roma Via Crispi, 8
Bolzano

Regione siciliana Provincia autonoma di Trento
Assessorato turismo comunicazione e trasporti Servizio comunicazioni e trasporti
Dipartimento trasporti e comunicazioni Motorizzazione civile
Palermo Lungadige S. Nicolò, 14
Trento

e, p.c.

UNASCA CONFEDERTAAI
Piazza Marconi, 25 Via Laurentina, 569
Roma Roma


Oggetto: Esame orale di candidati al conseguimento della patente di guida della sottocategoria A1 e delle categorie A e B da parte di candidati affetti da dislessia.


L’Associazione italiana dislessia ha rappresentato alla scrivente amministrazione che le attuali disposizioni in materia di accesso all’esame di teoria informatizzato tramite il sistema di lettura vocale dei quiz discrimina i soggetti affetti da dislessia.

Infatti, dal combinato disposto del paragrafo 1.4 della circolare A28 del 28 novembre 2000 e del paragrafo 2 della circolare 15175 del 6 luglio 2006, i candidati affetti da dislessia, per poter richiedere, durante la seduta d’esame, l’ascolto dei files audio, devono produrre, all’Ufficio Motorizzazione civile “una certificazione medica dalla quale risultino affezioni che comportano insufficienze mentali tali da rendere problematica la comprensione dei testi scritti ed un certificato della Commissione medica locale che attesti che il medesimo candidato possiede i requisiti psicofisici indispensabili per il conseguimento della patente di guida”.

Fa tuttavia rilevare l’Associazione istante che la dislessia è un disturbo specifico di apprendimento della lettura e/o della scrittura (dislessia o disortografia) e che, per definizione, tale diagnosi esclude quella di insufficienza mentale. Tale specificazione è stata confermata anche dal Ministero della salute, cui questa Direzione ha chiesto un parere in merito.

Sulla base di quanto sopra, si ritiene di poter modificare le disposizioni indicate nelle citate circolari, per cui i candidati al conseguimento delle patenti di guida delle categorie A e B affetti da dislessia potranno fruire dei files audio durante la prova di teoria, allegando alla documentazione di rito, oltre al certificato di uno dei sanitari di cui all’art. 119, comma 2, del codice della strada (o laddove ricorrano i presupposti, della commissione medica locale) un certificato di un medico neuropsichiatra in cui è specificamente attestato che il candidato “E’ affetto da disturbo specifico di apprendimento della lettura (o dislessia) e/o scrittura (o disortografia)”.



IL DIRETTORE GENERALE
Dr. Ing. Sergio Dondolini





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concerto-spettacolo per i non udenti

Messaggio  teresa aligante il Mer Nov 26, 2008 10:22 pm

Anch’io volevo segnalare, come michela russo, l’iniziativa collegata al nuovo singolo di Daniele Stefani dal titolo "Niente di speciale" per sottolineare l’importanza dell’utilizzo di diversi approcci comunicativi al fine di favorire l’integrazione dei diversamente abili. Ho visto la sua esibizione per caso l’altro giorno durante una trasmissione televisiva e l’ho trovata molto emozionante: il cantante era in duetto con l’attrice Sarah Maestri e con un coro tutto d'eccezione: 12 ragazze sorde, che hanno interpretato la canzone nella lingua italiana dei segni. Mi sono informata e ho scoperto che l’iniziativa fa parte di un vero e proprio progetto che si chiama "Oltre ogni senso" partito già da diversi mesi. Si tratta di un progetto sociale, serio e importante rivolto ai non udenti che consiste in una serie di concerti-spettacoli interamente tradotti in LIS e ideati per far "sentire" emozioni a quanti soffrono, sin dalla nascita, di un deficit acustico. Durante l’esibizione canora tutto il cast recita utilizzando il linguaggio dei segni, traducendo in gesti momenti particolarmente significativi della canzone. Agli spettatori, inoltre, si distribuiscono dei palloncini gonfiati ad aria che permetteranno di sentire, anche attraverso sensazioni tattili, le vibrazioni della musica. A mio parere è un’idea originale e costruttiva, una vera prova di integrazione sociale. È la prima volta che in Italia si realizza un iniziativa del genere, che si propone di avvicinare alla musica anche le persone con deficit acustico che utilizzano i segni per “parlare” e gli occhi per “sentire”. È possibile scaricare il singolo "Niente di speciale" a questo indirizzo http://www.culturalclassic.it/Musica/D_Stefani.htm

teresa aligante

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link

Messaggio  Admin il Gio Nov 27, 2008 10:53 am

del nuovo singolo di Daniele Stefani dal titolo "Niente di speciale" ne parliamo domani al laboratorio.
visioneremo tutit i link,
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....la musica come terapia...

Messaggio  luigi.musilli il Gio Nov 27, 2008 9:35 pm

"La Musicoterapia e l'uso della musica e/o dei suoi elementi (suono, ritmo, e armonia) per opera di un musicoterapista qualificato, in rapporto individuale o di gruppo, all'interno di un processo definito per facilitare e promuovere la comunicazione, le relazioni, l'apprendimento, la mobilizzazione, l'espressione, la organizzazione ed altri obiettivi terapeutici degni di un rilievo nella prospettiva di assolvere i bisogni fisici, emotivi, mentali, sociali e cognitivi. La musicoterapia si pone come scopi quelli di sviluppare potenziali e/o riabilitare funzioni dell'individuo in modo che egli possa ottenere una migliore integrazione sul piano intrapersonale e/o interpersonale e, conseguentemente, una migliore qualità della vita attraverso la prevenzione, la riabilitazione o la terapia" .

da.....Commissione di Pratica Clinica della World Federation of Music Therapy ( Amburgo 1996 )

luigi.musilli

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Ladri di carrozzelle

Messaggio  mody d'ambra il Ven Nov 28, 2008 2:55 pm

Realtà musicale unica in Italia, quella dei Ladri di Carrozzelle, non può essere definita semplicemente “una Rock Band”. Il gruppo al completo - formato da dodici musicisti - è l’espressione di un vasto piano, la cui attività principale è quella concertistica, ma si estende e sconfina in attività collaterali, rientranti in un unico, ambizioso progetto: la diffusione di un’immagine nuova ed insolita della disabilità, attraverso la musica.
Una formazione multiforme, che varia, si evolve e si spezzetta: per consentire la presenza della band dall’estremo Nord dello stivale, sino alla punta più a Sud della penisola, alcuni dei componenti evitano di spostarsi (per non esporsi agli inevitabili disagi delle frequenti ed estenuanti trasferte), così, di volta in volta il numero dei musicisti può cambiare… ma il vero numero, i Ladri di Carrozzelle lo fanno sul palco, ogni volta che si esibiscono, dando il meglio di loro stessi, e divertendo, emozionando puntualmente la platea.
La musica è passione, creatività, energia, ma è anche studio, disciplina e impegno. E, soprattutto, è un mezzo di comunicazione incredibile, che ha permesso alla Band di farsi conoscere dal pubblico, ma soprattutto di far conoscere una modalità inedita di vivere la disabilità.
Come dice lo stesso Domenico, presidente della Cooperativa Ladri di Carrozzelle: “quello che cerchiamo di trasmettere nei nostri concerti, è una visione disincantata e autoironica della condizione dell'handicap. Non vogliamo che questo diventi un tabù e perciò riusciamo a riderci sopra. Lo sconcerto iniziale dei nostri spettatori è presto superato...”
Attraverso la forza della musica i Ladri di Carrozzelle lottano, con la loro presenza, per abbattere le barriere mentali di una “diversità” solo esteriore, che può unire anziché dividere ed arricchire invece di spaventare, soprattutto se letta con l’ironia e la leggerezza degli stessi componenti della band.
Negli ultimi anni, inoltre, il gruppo si è dedicato con impegno ad un progetto formativo destinato a giovani diversamente abili, per farne emergere le doti musicali. Il laboratorio musicale gratuito, si chiama “Area 22”, è rivolto ad una ventina di ragazzi ed è finanziato dalla Fondazione Cariplo.

mody d'ambra

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  mariapia russo il Ven Nov 28, 2008 9:00 pm

La musica aiuta tanto e non solo ai diversamente abili.
per me è fonte di vita!
mi aiuta tanto, a riflettere, a ritrovare me stessa, a concentrarmi e quant'altro.
secondo me, bisognerebbe solo valutarla un pochino in più ovvero darle il giusto valore

mariapia russo

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la musica va oltre la disabilità

Messaggio  manuela calenzo il Ven Nov 28, 2008 9:42 pm

Giusto esempio quello dei Ladri di Carrozzelle circa il tema della musica/disabilità...Essi rappresentano una realtà unica nel panorama musicale italiano in quanto delle 14 persone che formano la band 12 sono diversamente abili, colpiti da distrofia muscolare. L'obiettivo di queste persone è quello di diffondere attraverso la musica la cultura della diversità, promuovere l'integrazione sociale delle persone di talento ma con "handicap" fisico. Anche nelle loro canzoni e album affrontano temi relativi alla loro condizione fisica,mettendo in evidenza, sotto forma musicale, le loro problematiche quotidiane e contribuendo ad accrescere una maggiore sensibilità nei confronti della diversità:ad esempio giusto per citare qualche titolo: Distrofichetto, Chi non salta, Diversi da chi, Equilibrio instabile....Come questo gruppo ci sono altri artisti "diversi" che si esprimono attraverso la voce della musica. queen

manuela calenzo

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La Sordità

Messaggio  Emilia Caporaso il Ven Nov 28, 2008 10:01 pm

Non avevo idea di quanti strumenti che utilizziamo ogni giorno siano utili ai sordi.
Per prima cosa il cellulare che già in precedenza con gli sms e ora con le videochiamate, ha risolto davvero il problema della comunicazione in tempo reale alle persone non udenti.
Poi i fax, i dts, internet, le chat-room, le webcam,le email, i sottotitoli, sono tutti strumenti nati per "gioco" ma che invece per i diversamente abili possono essere fondamentali per vivere.
Ci sono software che permettono alle persone non udenti di imparare l'italiano o altre lingue tramite le immagini e le traduzione in LIS (il linguaggio dei sordi), perchè non dimentichiamo che una persona sorda dovrà per forza imparare la lingua del paese in cui vive perchè in un modo o nell'altro verrà a contatto con essa e dovrà capire cosa sta leggendo.
Purtroppo però, ci sono ancora tante accortezze che facilitano la vita ai disabili e che in Italia non vengono messe in pratica. Speriamo che prima o poi le cose cambino.

Emilia Caporaso

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musica e danza per le persone disabili

Messaggio  Anto Cia il Dom Nov 30, 2008 1:48 pm

In estate ho letto che una scuola di danza ha proposto una nuova tecnica, chiamata Danceability, che poteva essere praticata sia da abili che disabili, per permette a persone con differenti possibilità fisiche di incontrarsi per danzare insieme. L'obiettivo di questa proposta è stato quello di sottolineare il piacere di muoversi e di danzare con qualcuno in modo spontaneo e di fruire in modo del tutto personale della musica.
La danza si sviluppa, infatti, tra le persone attraverso un dialogo fisico in cui tutti i sensi sono coinvolti. I partecipanti, all'interno di questo progetto, improvvisano e danzano cercando di essere sempre presenti al momento e permettendo un fluire continuo delle energie, piuttosto che costruire delle forme puramente estetiche.
La Danceability, quindi, ha esteso la possibilità di danzare realmente a tutte le persone, siano esse abili o disabili, qualsiasi sia la loro abilità o disabilità, sottolineando che il ballo, il movimento è un linguaggio corporeo.
Sperimentando questa danza si possono fare nuove e diverse esperienze delle proprie abilità (e disabilità) nel muoversi con altre persone al ritmo di musica, andando oltre quei limiti cui si è abituati e rendendo spesso conto che sono per lo più mentali. pale
Antonella Ciarmoli

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

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