Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

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Musicoterapia e psicologia.

Messaggio  luigi.musilli il Sab Dic 13, 2008 12:17 pm

Diversi studi ed esperienze, attuati in molti paesi, hanno dimostrato l'importanza della musica nella vita dell'uomo e lo stimolo positivo o negativo che il fenomeno musicale può avere sulla sfera affettiva dell'individuo e sul suo equilibrio psico-fisico. La musica, infatti, superando i filtri logici e analitici della mente, riesce ad entrare direttamente in contatto con i sentimenti e le sensazioni più profonde, riesce a stimolare la memoria e l.immaginazione, fino a provocare vere e proprie reazioni fisiche. Ascoltare e fare musica in prima persona può rilassare, divertire, attivare le energie fisiche e mentali, favorire il contatto con le parti più profonde di se stessi. Non bisogna però dimenticare che il suono è una forza potente che può anche disorientare e irritare fino a condurre, in certi casi, alla perdita di coscienza. La persona è definita da Pichot come «l'integrazione e la sintesi
dinamica degli aspetti psichici e fisici». Questo significa che ci sono strutture anatomiche e funzionali la cui entrata in azione si accompagna a comportamenti emotivi o a vissuti affettivi e sentimentali.
Per quanto riguarda la musica, ci sono certe aree cerebrali alle quali arrivano stimoli sensoriali attraverso un'intensificazione della vigilanza, vale a dire dell.attenzione. La musicoterapia, tende ad attivare tramite la musica le funzioni mentali assopite, a stimolare, inoltre, il gusto della produzione creativa...........continua

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musicoterapia e psicologia

Messaggio  luigi.musilli il Dom Dic 14, 2008 11:22 am

....Alcuni psicoterapeuti hanno osservato come l'impiego del materiale sonoro musicale abbia consentito un approfondimento e un'esplorazione della relazione terapeuta/paziente, che in assenza di tale uso, non si sarebbe realizzata. Le tecniche psico-musicali possono essere inserite nell'ambito di quegli interventi essenzialmente non verbali che utilizzano mediatori terapeutici allo scopo di favorire ed ampliare le modalità comunicative ed espressive. Si tratta d.interventi che non hanno solo il fine di facilitare una libera espressione, ma che cercano piuttosto di contenere e di dare un senso, una potenzialità, una valenza simbolica al mondo intero del paziente.
Tali metodiche tentano di costruire una possibile rappresentazione, comunicabile al mondo, di contenuti che spesso per la loro intensità e concretezza rimangono inesprimibili e cristallizzati su se stessi. Si possono, infine, definire due ambiti d'intervento:
• il primo finalizzato all.espressione e alla maturazione del mondo
interno del paziente;
• il secondo preoccupato di migliorare le potenzialità del paziente
rispetto al mondo reale.

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  Emilia Caporaso il Dom Dic 14, 2008 9:54 pm

...basta pensare solo che la musica cambia l'umore delle persone come se fosse una medicina...

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Musuca e disabilità

Messaggio  elvira70 il Lun Dic 15, 2008 1:54 pm

Ciao, penso che studiare e acquisire le metodologie di approccio alla musica utili a favorire il sostegno e l’integrazione scolastica e sociale di persone con disabilità fisica, sensoriale, cognitiva e relazionale sia una cosa fantastica e sicuramente piacevole per noi ma anche per chi ne traerebbe beneficio.
Infatti credo che anche è importante approfondire la conoscenza e la pratica delle tecniche musicali e psicomotorie per promuovere la crescita del proprio vissuto corporeo; sviluppare un’adeguata conoscenza nelle aree musicali, tecnologiche e psicologiche, connesse con le valenze formative, educative e professionali dello studio della musica.
Ho sentito parlare di educatore musicale professionale cioè una figura che includa tra le proprie competenze specifiche un’attenzione particolare alle didattiche musicali speciali e che sia in grado di inserirsi efficacemente in tutti quei contesti nei quali necessiti la presenza di un educatore in grado di coniugare gli obiettivi didattici e formativi curricolari, con le necessità specifiche di persone con disabilità, o a rischio di disagio sociale, in relazione al contributo offerto allo sviluppo globale della persona dall’educazione al suono e alla musica.
Sarà una sorta di mediatore didattico, appunto, con il compito di mantenere la persona con disabilità al passo con il gruppo classe e realizzare il principio dell’integrazione basato sulla partecipazione diretta della persona con disabilità stessa o di chi sia a rischio di emarginazione sociale. Si potrà altresi trovare occupazione come tutor musicale o insegnante di sostegno specializzato, presso conservatori o istituzioni di alta qualificazione.

elvira70

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un po' di storia...

Messaggio  luigi.musilli il Lun Dic 15, 2008 4:41 pm

La musicoterapia moderna è una disciplina che trae origine nei primi anni del 1900 dalle teorie educative di R. Steiner, fondatore delle scienze Antroposofiche.
Il primo corso di musicoterapia si tenne nel 1919 presso la Columbia University e nel 1944, al Michigan State College, venne inaugurato il primo corso quadriennale per specialisti in quella disciplina.
Poco dopo furono fondate tre delle più importanti organizzazioni di musicoterapia: la National Association for Music Therapy, l’American Association for Music Therapy e, nel 1970, l’American Association of Music Therapists.
Si sviluppò così un movimento crescente di individui e piccoli gruppi che riuscirono a far filtrare il loro punto di vista e le loro attività nella medicina ufficiale e nella cultura dominante.
Nel 1960, in Francia con J. Alvin, fondatrice della British School for Music Therapy, la musicoterapia trova le sue prime applicazioni organizzate metodologicamente in campo educativo e sanitario
Da allora in poi pedagogisti, psicologi, psichiatri e musicisti, daranno i loro contributi scientifici, esperienziali e metodologici per lo sviluppo e la diffusione della musicoterapia sia come disciplina, sia come attività professionale di tipo riabilitativo e terapeutico, inserita nei settori sociosanitari ed educativi.
A partire da questo momento l’interesse per la musicoterapia divenne sempre più cospicuo e numerosi sono oggi i corsi, anche universitari, dedicati a questa disciplina

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effetti della musicoterapia sullo sviluppo di bambini portatori di handicap

Messaggio  luigi.musilli il Mar Dic 16, 2008 4:24 pm

La musica è un’esperienza universale a cui tutti possono partecipare e che può guidare attraverso tutte le condizioni interiori, dalle più superficiali e insignificanti alle più profonde e intensamente personali.
Il bambino handicappato spesso non è in grado di assimilare le esperienze della vita, può sentirsi confuso perché sbaglia nell’interpretarle, può fraintenderle, può avere poca o nessuna fiducia nelle capacità della sua stessa psiche.
Le sue risposte alla vita possono essere distorte dalla paura o dall’ansietà; può vivere in un vortice di emozioni o, al contrario, la sua coscienza può essere interessata solamente a frammenti della realtà.
Per il bambino affettivamente immaturo o disturbato l’esperienza del linguaggio emotivo della musica è invitante: l’esistenza stessa delle melodie e delle forme gli procura sicurezza, lo induce ad usare espressivamente le sue membra o la sua voce. Le strutture ritmo-melodiche divengono così un sostegno per le sue attività, un ordine che favorisce il controllo e la coordinazione dei movimenti, oltre che una base d’esperienza per lo sviluppo della sua personalità e per la sua integrazione, sia individuale sia sociale.

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  Claudia Cuccaro il Mar Dic 16, 2008 7:02 pm

La musica,a mio avviso, è importantissima,fa parte della nostra vita quotidiana,noi attraverso di essa ci sfoghiamo quando siamo tristi,piangiamo,sorridiamo,è un mezzo che spesso accompagna i nostri stati d'animo,quindi se un disabile ha una passione per la musica perchè non dare anche a lui la possibilità di poterla utilizzare??????? I love you Razz

Claudia Cuccaro

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la musicoterapia

Messaggio  Rosaria Kaiser il Mar Dic 16, 2008 11:35 pm

Con persone afflitte da autismo la musica può svolgere il ruolo di oggetto mediatore tra soggetto e realtà esterna, può cioè rappresentare uno strumento di comunicazione che consente un’azione terapeutica che non provochi nel paziente segni d’angoscia.
La terapia musicale mira ad eliminare gli ostacoli emotivi o intellettuali che si frappongono tra il soggetto autistico e l’ambiente, e a migliorare il comportamento del paziente nel suo rapporto sia con chi lo circonda sia con se stesso. flower

Rosaria Kaiser

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  Angela Riv. il Mer Dic 17, 2008 10:46 am

Mariarosaria come al solito i tuoi argomenti sono importanti e interessanti!La combinazione musica e mass media è davvero utile al fine di migliorare la qualità della vita delle persone con disabilità.Grazie alle nuove tecnologie e alla musica esse possono arrivare a fare cose impensabili,come suonare pur avendo danni agli arti superiori e altri situazioni che hai argomentato in modo eccellente.
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sì alle nuove tecnologie....

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mer Dic 17, 2008 2:54 pm

Ti rigrazio, Angela Riv., sono i vostri interventi a rendere qui e in ogni altra discussione interessante e piacevole il confronto ; )
Ritengo sinceramente importante, come ho detto, la ricerca in merito alle nuove tecnologie applicate nel campo musicale, innanzitutto perché sono profondamente convinta che gli esseri umani SIANO la MUSICA; gli strumenti musicali non sono solo strumenti, appunto, che ci aiutano a metter fuori quella musica che tutti siamo, a dare le innumerevoli voci che essa può avere: io considero gli strumenti musicali, ognuno di essi, come delle espansioni del nostro essere.

Facendo musica, lo sperimento concretamente, perchè quando sono al piano o se abbraccio uno strumento a corda, piccolo o grande che sia, ukulele o chitarra, provo sempre una sensazione particolare, mi sento tutt'uno con esso.
Ai tempi di un incidente che mi ha danneggiato l'udito, mi sono sentita disperata, i suoni erano solo rumori, un caos, timpano e annessi erano in tilt, non riuscivo a concepire la mia vita senza musica, ho fatto sforzi notevoli per tenermi stretto l'ascolto della musica, tra le lacrime,non mi vergogno a dirlo, e oggi, che la situazione purtroppo non è definitivamente risolta richiedendo un intervento, ogni giorno mi sento fortunata a poter comunque ancora suonare, e ascoltare soprattutto.

Allora figuriamoci se posso essere contraria agli sviluppi delle nuove tecnologie in campo musicale ; ), affinchè tutti, proprio tutti, possano avere modo di liberare sempre la musica che è in loro, la musica che essi sono, in qualunque condizione si trovino, anche immobili in un letto, privi degli arti e così via. Tutto ciò che ci consente di liberare quella musica, anche nel caso delle persone che non odono (come nel video del cantante che è stato proposto da altri), è cosa buona, secondo me..se fossi milionaria farei cospicue donazioni per questo. Perché, come giustamente è stato evidenziato da altri colleghi altrove, l'esperienza diretta porta a comprendere meglio certe problematiche, è proprio vero.

_________________
"Non condivido la tua idea, ma darei la vita perchè tu potessi esprimerla"

I miei Amici sono i benvenuti sul mio BLOG: http://sinestesie.ilbello.com

"L’immaginazione e la poesia infantili non sono né credulità, né puerilità, ma intelligenza in un’altra dimensione." (François Dolto)
GrAzIe François!!!!
"...e ricorda a questo cuore mio che Caino sono pure io!" (M.Marrocchi)
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la musica è....gioia

Messaggio  luigi.musilli il Mer Dic 17, 2008 9:45 pm

La musica è gioia di Niccolò

Il movimento del corpo
è pace,
gioia e tranquillità
di muoversi
a ritmo di musica
in cui viene una flebile brezza
che ti trasporta in un nuovo mondo,
un mondo di pace, tranquillità,
di musica in cui ti diverti.

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  Maria Grazia Di Paola il Mer Dic 17, 2008 9:59 pm

ascoltare musica, fare musica non è altro che comunicare
in maniera più diretta e immediata senza forzature e senza falsità

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la musica

Messaggio  luigi.musilli il Gio Dic 18, 2008 6:23 pm

La musica è veramente gioia è come una terapia dell’anima, che facilita la comprensione di sé e degli altri, sviluppa attitudine empatica e capacità di rapporti interpersonali e migliora le proprie competenze comunicative, verbali e non verbali.

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musicoterapia con il malato di alzhaimer

Messaggio  manuela calenzo il Gio Dic 18, 2008 10:47 pm

L'uso della musicoterapia con anziani e malati d'Alzheimer come rapporto terapeutico rassicura, rasserena, risveglia abitudini, attiv l'espressione di emozioni, facilita l'attenzione, la coordinazione dei movimenti, l'uso della parola.La musicoterapia amplifica potenzialità che troviamo non solo conservate, ma sviluppate in virtù di quella universale "arte di vivere" che di affronta il cammino nonostante la perdita di riferimenti

manuela calenzo

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musicoterapia e gioco d'azzardo

Messaggio  manuela calenzo il Gio Dic 18, 2008 10:52 pm

Improvvisazioni al pianoforte, dialoghi sonori e ascolto di musica rilassante sono i contenuti principali delle sedute di musicoterapia, a cui possono partecipare i giocatori d'azzardo patologici che decidono di intraprendere un programma terapeutico per guarire. Il gioco d'azzardo, infatti è stato riconosciuto come una malattia mentale dall'Associazione degli Psichiatri Americani. Per guarire, dunque, è consigliato un percorso psicoterapico che può comprendere anche una serie di terapie complementari, quali la musicoterapia. Il giocatore patologico fa del gioco il centro della propria vita ; egli dipende dal gioco, in quanto è la sua unica fonte di ricreazione ed eccitamento . Il giocatore viene definito come un vero e proprio cercatore di emozioni in quanto alla base della patologia vi è la ricerca continua di novità, di stimoli eccitanti ed inusuali e la propensione a correre forti rischi per trovarli. Lo scopo del giocatore patologico, infatti, non è la vincita di denaro, bensì il raggiungimento di una esperienza emotiva eccitante. L'inserimento del suono e della musica nel percorso di guarigione permette ai giocatori di socializzare in modo sano, di elevare il tono dell'umore, di spostare l'attenzione su altro e soprattutto di distogliersi dalla fissazione del gioco. L'obiettivo dell'intervento musicoterapico, infatti, è proprio quello di aiutarli a gestire la fissazione e il forte impulso che li induce a giocare e di controllare l'irrequietezza e l'irritabilità che si manifestano nel momento in cui smettono di giocare.

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linguaggio musicale

Messaggio  maria di nardo il Sab Dic 20, 2008 12:30 am

Tra le esigenze dall’infanzia e della fanciullezza del nostro tempo rientrano - di certo - i cosiddetti linguaggi non verbali (corpo e movimento, attività plastico-figurative e pratiche, manipolazione, gestualità). L’educazione all’ascolto, l’iniziazione alla melodia e all’armonia, la graduale, gioiosa scoperta del linguaggio musicale assumono, però, particolare priorità in quanto incidono in misura determinante su essenziali dimensioni dello sviluppo della personalità degli allievi: l’equilibrio emotivo-affettivo, la socialità, la comunicazione interpersonale, la favorevole, positiva apertura verso e con culture altre.
La graduale conquista del linguaggio musicale, articolata prevalentemente su base logica e ricreativa, richiede specifici itinerari didattico-metodologici.

maria di nardo

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Musicoterapia e scuola

Messaggio  luigi.musilli il Dom Dic 28, 2008 5:47 pm

Le attività integrative laboratoriali che si svolgono in ambito scolastico (dalla scuola dell’infanzia alle Medie Superiori) comprendono diversi ambiti correlati: teatro, movimento, ambiente, biblioteca; costituiscono un sistema di laboratori per l’integrazione e si esplicano mediante progetti ad organizzazione modulare.
Tali interventi hanno avuto origine per sviluppare competenze sociali, cognitive e comunicative necessarie per una reale evoluzione della personalità degli allievi diversamente abili o in situazione di disagio ma, in anni più recenti vengono utilizzati anche in via preventiva per un numero più ampio di alunni, per fornire spunti di riflessione su di se, di relazioni con il mondo, nonché nuove possibilità espressive.
Da un punto di vista concettuale e teorico questi percorsi si basano sull’idea dell’indiscindibilità del corpo dalla mente e del gioco dal lavoro, sia intellettivo che fisico; all’interno di questi spazi è l’esperienza corporea, manuale, di contatto, con i connessi elementi emozionali, il punto di partenza di qualunque apprendimento.
Tali interventi implicano, da parte del corpo docente, sia un’apertura per l’accoglienza di esperti qualificati che vanno ad operare nella scuola, che una partecipazione in toto alle attività seminariali, permettendo una lettura e una più chiara comprensione dei dati emersi.
L’impostazione comune a tutte le attività svolte nei laboratori è la creazione di una situazione nuova, stimolante sotto il profilo emotivo, cognitivo e relazionale

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la musica: uno strumento di integrazione

Messaggio  Roberta Romano il Dom Dic 28, 2008 7:33 pm

ciao!!!
e' proprio vero la musica è un ottimo strumento che favorisce l'integrazione. una mia cara amica, insegnate di sostegno, attraverso la musica è riuscita a inserire ed includere una bambina diversamente abile all'interno del contesto classe. ... ho visto la recita di fine anno....è stata per lei un successo.
la musica è condivisone di emozioni, favorisce la cooperazione tra gli alunni e l'ascolto attivo!

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I LABORATORI SCOLASTICI DI ESPRESSIONE SONORO-MUSICALE

Messaggio  luigi.musilli il Ven Gen 02, 2009 12:12 pm

Ogni essere umano deve poter sviluppare la “sua” musicalità proprio perché nell’esprimerla comunica la sua personalità, le sue idee, le sue emozioni….“Fare musica” in una istituzione scolastica assume sempre più il significato di una armonizzazione di tanti bisogni, anche diversificati, con istanze formative ed educative ineludibili per una scuola veramente aperta all’integrazione e alle multiformi sfaccettature del mondo attuale.
Il raggiungimento di finalità specifiche disciplinari si può dunque identificare con lo sviluppo della musicalità che costituisce, per tutti i ragazzi, una possibilità concreta di apertura verso gli altri in quanto privilegia l’espressività globale non-verbale, fornisce l’opportunità di scoprire gli elementi sonoro-musicali che accomunano gli individui, ma anche riconoscere le diversità che caratterizzano i comportamenti e le scelte personali.La Musicoterapia è la disciplina scientifica che si attua attraverso un processo sistematico d’intervento preventivo, riabilitativo, terapeutico, utilizzando come principale veicolo comunicativo l’elemento corporeo-sonoro-musicale.
L’obiettivo è quello di far acquisire all’allievo attraverso l’instaurarsi della relazione con il Musicoterapista, nuove modalità di comunicazione con sé stesso, il proprio nucleo familiare, il mondo esterno, al fine di migliorarne la qualità della vita.
L’intervento con la musica prevede una concezione-visione dell’unità psiche-corpo, dando importanza alla riscoperta della dimensione percettiva e delle sonorità, ritornando alle origini delle esperienze vitali ( il ritmo, la parola, l’onomatopea…) e proponendo, inoltre, un’ampia pluralità di esperienze più complesse e nel contempo in linea con le esigenze degli allievi del terzo millennio.

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I LABORATORI SCOLASTICI DI ESPRESSIONE SONORO-MUSICALE PARTE II

Messaggio  luigi.musilli il Ven Gen 02, 2009 12:13 pm

L’intervento nella Scuola dei Laboratori Sonori orientati alla Musicoterapia può essere ricondotto essenzialmente a due obiettivi principali:
1. Individuare le aree comunicative simboliche mediante esperienze esplorative di percezione-produzione sonora.
2. Favorire l’autenticità del vissuto musicale in un contesto di fruizione coinvolgente, aperto al dato affettivo-emozionale tale da far riconoscere, all’alunno stesso, una propria Identità Sonora personale, alla quale è possibile agganciarsi per costruire una relazione significativa con coloro che condividono la sua stessa esperienza.
Le esperienze musicali vengono utilizzate per stimolare la crescita evolutiva dei ragazzi in età scolare, dando rilievo al processo di integrazione dei disabili, degli alunni che vivono quotidianamente situazioni di disagio, di devianza e di discriminazione razziale, per i quali la scuola è spesso l’unico centro di socializzazione per una realtà ad alta frantumazione sociale.
In alcuni progetti attuati in scuole italiane vengono proposti diversi percorsi didattici attraverso l’uso di modalità sonore, di strumenti, oggetti sonori che permettano di interagire, di comprendere, esprimere, conoscere la realtà partendo dal dato già consolidato intervenendo con l’immaginazione per creare e ri-creare attraverso l’uso del suono.
Tale lavoro didattico nasce con l’obiettivo di corrispondere ai bisogni sonori dell’individuo, come citano anche i programmi ministeriali. L’approccio dell’individuo attraverso il suono e la musica deve corrispondere ad un’azione di portar fuori, dall’interno del soggetto, il suo mondo di esperienze con i suoni per una condivisione con gli altri del gruppo.
La cooperazione integrata tra gli operatori della scuola e gli esperti qualificati – Musicoterapisti- è un modo per offrire all’alunno in difficoltà una modalità alternativa di espressione, utilizzando il linguaggio non-verbale, sonoro e gestuale.
Poiché la musica non riguarda solo l’orecchio, ma l’essere umano nel suo insieme, è facile comprendere come attraverso l’espressione della propria sonorità questo vi si manifesti ; tale discorso implica che l’operatore che lavora in Musicoterapia conosca l’effetto degli stimoli sonori che utilizza, che li abbia già sperimentati su sé stesso e che inoltre sappia osservare liberamente senza preconcetti.
Questa affermazione presuppone nell’operatore, competenze adeguate di carattere psico-pedagogico e specifiche conoscenze musicali finalizzate alle tecniche preventive e riabilitative nell’agito sonoro.
Dall’attuazione di progetti di Musicoterapia si possono evincere le seguenti intenzioni:
1. offrire uno spazio-libero diverso da quello istituzionale consueto, dove poter creare un rapporto di comunicazione ex novo con alunni ed insegnanti,
2. offrire uno spazio di confronto per un superamento del pregiudizio sull’alunno diversamente abile;
3. favorire una disposizione alla comunicazione sia tra i singoli, e sia tra i gruppi;
4. offrire uno spazio palestra per lavorare su specifici elementi cognitivi, emotivi, relazionali, quali spazio, tempo, ascolto di sé e dell’altro, partecipazione creativa, sicurezza e libertà espressiva.
In linea generale i progetti constano dei seguenti punti:
- laboratori di espressione sonora rivolta ai gruppi-classe nei quali sono presenti alunni in difficoltà;
- seminari di aggiornamento aperti a tutto il corpo docente,
- supervisione dei laboratori relativa all’area sonora, espressiva e affettivo-relazionale, con valutazione trasversale dei dati emersi nel percorso effettuato.
All’interno dello spazio seminariale vengono proposte attivazioni di gruppi esperenziali per far riconoscere agli insegnanti le proprie parti sonore in virtù di un recupero delle stesse nel rapporto con gli alunni (introspezione), ed inoltre per dare un esempio pratico delle tecniche adoperate con i ragazzi.
Il lavoro viene distribuito in cicli di 12-20 incontri e l’utilizzo della musicoterapica, in questo ambito, permette di fluidificare diversi livelli di comunicazione: tra gli insegnanti, tra insegnanti e alunni e tra gli alunni stessi…
Il sonoro in queste esperienze, rappresenta un utile sostitutivo al verbale nella gestione delle dinamiche del gruppo.
Oltre a favorire la socializzazione e la scolarizzazione, questi percorsi sono stati “preventivi” per aver fornito una base di scambio emotivo per permettere di stare tutti sullo stesso piano; gli aspetti riabilitativi del lavoro, invece, riguardano in particolare gli alunni disabili per i quali questi interventi sono stati mirati a:
- individuare le risorse dei soggetti,
- analizzare ed intervenire sui comportamenti di “chiusura”,
- offrire un’alternativa alla comunicazione verbale,
- stimolare le funzioni corporee danneggiate,
- ampliare i comportamenti positivi per la relazione, stimolando le potenzialità individuate.

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Re: Diversabilità/Musica/Nuove tecnologie

Messaggio  Maria Grazia Di Paola il Mer Gen 07, 2009 7:39 pm

la conoscenza della musica e del suo 'ascolto' permette ai bambini di essere più consapevoli dei suoni che li circondano, di curiosare con i vari strumenti per 'fare musica', di creare sinfonie nuove e tanto altro ancora

Maria Grazia Di Paola

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