Sogno un mondo per tutti. Parole e immagini per un futuro senza conflitti

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Sogno un mondo per tutti. Parole e immagini per un futuro senza conflitti

Messaggio  Alessia.Zoccoli il Gio Nov 27, 2008 12:18 am

[b]Vorrei postarvi un articolo che ho trovato nel portale del comune di Roma.A me è piaciuto moltissimo, e ci da un grande esempio di come disabilità e arte possano coinciliarsi perfettamente.Vorrei sapere cosa ne pensate, che impressione vi ha fatto.
È possibile vivere insieme, anche se diversi? Come far incontrare realtà che sembrano lontane per lingua, cultura, religione o geografia e che talvolta appaiono distanti anche quando si incontrano nella stessa città e nello stesso palazzo? Su questi interrogativi si sono confrontati oltre 150 artisti disabili per raccontare con le loro opere il vissuto, le storie e i volti di stranieri, Rom, anziani e gente comune.
Giunta alla 12a edizione, la Mostra "Abbasso il grigio!" 2008-09 è il frutto di un lungo percorso artistico (e umano) intrapreso da centinaia di disabili nei laboratori artistici della Comunità di Sant'Egidio. Le opere esposte svelano l'intelligenza e la grande ricchezza interiore di persone che spesso sono impossibilitate ad una comunicazione verbale compiuta. La sensibilità dei disabili descrive in modo tutto particolare una Società stratificata (come la definisce Gianpaolo Pitzolu nella sua opera realizzata con acrilici e gesso su compensato), non priva di contraddizioni, ma anche ricca di opportunità da cogliere. Tele, sculture, installazioni e video costituiscono un ideale percorso attraverso una delle grandi sfide della società contemporanea, alla ricerca di una coabitazione possibile.
La Mostra è organizzata da "Gli Amici" - un movimento della Comunità di Sant'Egidio che in diversi paesi d'Europa raccoglie migliaia di disabili, insieme ai loro familiari ed amici – con il sostegno dell'Assessorato alle Politiche Culturali del Comune di Roma, delle banche Popolare di Verona, Popolare di Lodi e Credito Bergamasco e il supporto organizzativo di Zètema Progetto Cultura. Durante la mostra sarà possibile conoscere e osservare "in presa diretta" gli artisti disabili all'opera, nel laboratorio allestito all'interno degli spazi espositivi. Sarà anche possibile coniugare la solidarietà all'arte, perché la gran parte delle opere in Mostra saranno in vendita per sostenere DREAM, il programma della Comunità di Sant'Egidio di lotta all'AIDS e alla malnutrizione in Africa.
Nello spirito dell'incontro fra i popoli, all'interno di Abbasso il grigio! viene ospitata "100LAMPAN – CENTO PROGETTI D'ARTE PER UN OGGETTO DI DESIGN". È una mostra curata da Claudio Vagnoni dell'Accademia di Belle Arti di Roma, allestita con i prototipi elaborati durante il corso di Design dell'Accademia e dell'Università Yeditepe di Istanbul. Saranno esposte le lampade LAMPAN Ikea, che 100 studenti italiani e turchi hanno rielaborato sovrapponendovi nuove figurazioni, offrendo una visione di insieme della ricerca artistica nell'ambito del progetto di design. La mostra è resa possibile grazie al sostegno di IKEA RETAIL ITALIA che ha anche offerto stage aziendali per gli studenti più meritevoli. Tutti gli oggetti di art/design sono destinati ad un'asta benefica, anch'essa finalizzata a sostenere il programma Dream.
L'edizione 2008/09 di Abbasso il grigio! offre molti spunti sui temi della coabitazione e dell'integrazione.
Diverse opere in Mostra sono incentrate sull'immigrazione. La tonnara dei clandestini, di Pino Vomero, racconta i viaggi della speranza che gli immigrati intraprendono per raggiungere le nostre coste e cercare un futuro migliore. Ma il confronto con chi è (o appare) diverso è un tratto costante della nostra storia e fino a pochi anni fa sono stati gli italiani a lasciare la propria terra in cerca di lavoro, come ricorda Roberto Mizzon con Fuoco a Marcinelle, opera incentrata sulla tragedia in cui trovarono la morte oltre 250 nostri connazionali nelle miniere del Belgio. Diverse opere in Mostra sono dedicate a Rom e Sinti. Sono un "popolo piccolo libero senza papà", come lo definisce Sonia Sospirato in uno dei testi poetici esposti, cui tanto poco spazio e così poca considerazione sono di solito concessi nelle nostre città. Non mancano riferimenti alla storia della persecuzione nazista di Sinti e Rom che sfociò nei campi di concentramento, come nell'opera di Antonio Padula Il triangolo marrone, quello che distingueva i detenuti Rom nei lager. Dall'esposizione emerge con forza anche l'invito ad un pensiero nuovo sulla disabilità. È una domanda che viene posta in forma esplicita da alcune opere, come la tela Siamo tutti uguali perché tutti strani o l' installazione Struttura di un nuovo pensiero, realizzata con gli elementi smontati di 3 carrozzine, ridipinti e liberamente riassemblati.
La mostra, fatta di parole ed immagini, è un grande invito all'ascolto: un appello a prendere sul serio la voce di persone, come i disabili mentali, spesso impossibilitate ad una comunicazione verbale compiuta. L'arte si rivela non solo come esperienza artistica, ma anche quale canale espressivo capace di liberare la loro grande ricchezza interiore.

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Gemma

Messaggio  gemma.ranieri il Gio Nov 27, 2008 1:39 pm

Ciao ale sono Gemma. Sono veramente belle queste iniziative, però molto spesso si esauriscono lì. Ciò che bisogna cambiare, come abbiamo detto anche in aula è la mentalità, la cultura. Basti pensare alle differenze di trattamento tra nord e sud figuriamoci per chi ha problemi più gravi!

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Re: Sogno un mondo per tutti. Parole e immagini per un futuro senza conflitti

Messaggio  aiello maria il Gio Nov 27, 2008 1:53 pm

ciao ale ho letto con interesse la tua proposta che riprende uno dei temi più gettonati per ciò che concerne il discorso sui disabili.
La loro integrazione e la loroaccettazione risulterebbe più facile se tutte le persone guardassero con occhi diversi ai disabili.
Putroppo, oggi esiste ancora un orientamento culturale che porta a discriminare persone cn caratteristiche diverse dalle proprie e questo si ripercuote in modo particolare sui disabili.
Particolarmente significativo sarebbe il riconoscimento, da parte delle persone, della "normalità" e delle potenzialità di questi soggetti.
Credo, pertanto, che siano fondamentali progetti,mostre e altre iniziative nelle quali i disabili possano esprimere a fondo tutta la loro personalità e intrattenere rapporti socio-relazionali con gli altri.
Sottolineo, così, quanto già affermato da gemma sul superamneto della mentalità che vige nella nostra società. Very Happy Very Happy

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Sogno un mondo per tutti

Messaggio  aldo il Gio Gen 01, 2009 9:37 pm

L'attuale conflitto tra Israeliani e Palestinesi, con tutto il triste seguito di morti e devastazioni, sta a dimostrare che sognare un mondo di pace e di civile convivenza in cui tutti abbiano pari opportunità è solo utopia.
Auguriamoci che i vari appelli di pace espressi dalle maggiori autorità siano ascoltati e sia raggiunto un accordo che assicuri per sempre la pace. Aldo.

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Re: Sogno un mondo per tutti. Parole e immagini per un futuro senza conflitti

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