INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

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SECONDO TE,LA SCUOLA PRIVATA DA' MAGGIORI GARANZIE SULLA POSSIBILITA' DI UNA PROGRAMMAZIONE SPECIALE ?

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INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  rosaianniello il Sab Nov 29, 2008 8:03 pm

La responsabilità dell'integrazione è della scuola, prima che del singolo insegnante, sia pure dell'insegnante specializzato! La scuola deve trasformarsi in una comunità di cura, di apprendimento, professionale, collegiale inclusiva e di ricerca, cioè deve garantire non solo il successo scolastico degli studenti che la frequentano ma assicurare anche la specifica funzione del sostegno a chi si trova in situazione di handicap che non deve risolversi nella soluzione della delega, né all'insegnante specializzato né ad altri operatori, ma promuovere una responsabilità collegiale competente e sensibile affinchè il disabile possa rientrare in una situazione di "normalità". Didattica speciale e didattica generale devono perciò dialogare e influenzarsi reciprocamente in modo positivo perchè solo così possiamo parlare di didattiche integrate, strumenti di una scuola che intende essere inclusiva.

rosaianniello

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Ancora sull'integrazione dell'alunno diversamente abile

Messaggio  aldo il Sab Nov 29, 2008 8:47 pm

In relazione alla integrazione e alla inclusione dell'alunno diversamente abile nella scuola,sono pienamente d'accordo con quanto Rosa ha specificato nel suo intervento.Difatti non solo l'insegnante specializzato,ma tutta la comunità scolastica deve farsi carico del soggetto con difficoltà,e tutti,ognuno secondo le proprie competenze,si deve attivare al fine di contribuire a sviluppare tutte le sue potenzialità.Sono del parere che bisogna considerare l'incontro con la diversità un'esperienza positiva che favorisce la propria crescita umana e culturale.
Ciao Aldo.

aldo

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E' PROPRIO COSI'

Messaggio  rosaianniello il Sab Nov 29, 2008 9:20 pm

Ognuno può scoprire che tutti siamo diversi, e possiamo dare e ricevere aiuto!

rosaianniello

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  angela cecere il Sab Nov 29, 2008 11:35 pm

Leggo ora l'intervento di Rosa ,con la quale concordo pienamente,aggiungendo il mio contributo rispetto all'argomento.L’integrazione delle persone diversarmente abili nella scuola di tutti, costituisce un valore che caratterizza la scuola e la cultura del nostro Paese.Sono molte le risorse che vengono utilizzate all’interno degli interventi progettati dalla scuola a favore dell’integrazione, in quanto la complessità del problema educativo e rieducativo richiede un approccio diverso rispetto al passato.Pertanto come ho già specificato in un altro post (relativo al ruolo dell'insegnante si sostegno e all'integrazione stessa) è necessario dunque, passare dall’enfasi del “sostegno” alla costruzione di una “rete dei sostegni” con un approccio di sistema che veda interagire scuola, territorio, famiglia, nell’attuazione di un progetto pedagogico unitario.
Questo è possibile potenziando l’articolazione dei servizi sul territorio, connotati da funzionalità e da continuità, con personale preparato e disponibile.La scuola quindi non è e soprattutto non deve essere l'unico ente istitutivo che si pone l'obiettivo dell'integrazione, infatti una delle domande che emerge sempre più con forza e che coinvolge principalmente la famiglia è: “Cosa succederà alla fine del percorso scolastico?” Il disorientamento c’è ed è evidente. Ecco allora l’importanza di interagire da subito in rete con chi, prima, durante e dopo la frequenza della scuola, può offrire continuità e/o integrazione negli interventi formativi. . E’ un modo che permette a ciascuno di diventare attivo, di scoprire il proprio valore, in un valore collettivo, in cui i singoli e la rete sociale crescono insieme”.Lavorare in rete significa allora costruire e rafforzare legami professionali, creare integrazione e opportunità strutturali di comunicazione fra sistemi distinti che possono convergere o riannodarsi verso uno stesso obiettivo.Una buona integrazione deve ormai uscire dalle aule scolastiche ed inoltrarsi nel campo dei servizi riabilitativi, del tempo libero e dell’avviamento al lavoro.

angela cecere

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Re: integrazione a scuola

Messaggio  chiara.cicione1 il Dom Nov 30, 2008 3:07 pm

Questo argomento è molto interessante infatti è oggetto della mia tesina che dovrò fare!

chiara.cicione1

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l'integrazione

Messaggio  francesca.pezone il Dom Nov 30, 2008 5:59 pm

..sono perfettamene d'accordo con l'ntervento di Angela...aggiungo anche che "l'integrazione dei ragazzi diversamente abili passa per l'interazione dei servizi"; sono previsti, secondo la legge 104, accordi di programa con i servizi sanitari, socio-culturali, socio-assistenziali, con gli enti locali per la fornitura dell'assistenza necessaria ad asicurare l'autonomia e la comunicazione personale degli alunni con handicap fisici o sensoriali, con centri specializzati di consuelenza pedagogia..ecc...Le scuole per svolgere la loro attività di integrazione, devono essere adeguate nelle strutture edilizie, con l'abbattimento delle barriere architettoniche e l'utilizzo di locali in modo funzinale ai bisogni dei soggetti in difficoltà. Le dotazioni di attrezzature tecniche e di attrezzature didattiche devono adeguarsi ai bisogni degli alunni, in relazione alle limitazioni funzionali o sensoriali di cui soffrono,anche mediante convenzioni con centri specilaizzati aventi funzione di consulenza pedagogica, di produzione o adattamento specifico di materiale didattico.L'integrazione degli alunni in difficoltà è un obiettivo raggiungibile solo all'interno di una scula qualitativamente atta a rispondere ai bisogni educativi speciali di tutti.
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francesca.pezone

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  francesca.pezone il Dom Nov 30, 2008 6:02 pm

..per Chiara: spero di poterti dare ulteriori spunti per il tuo lavoro di tesina! Wink
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francesca.pezone

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  Angela La Mura il Dom Nov 30, 2008 6:22 pm

Credo che più che all' integrazione si debba puntare all'inclusione a cui a fatto cenno Aldo D'elia. inclusione significa accettazione totale, è un dare e avere ,è partecipazione attiva. Ognuno di noi ha delle potenzialità che se messe a disposizione della collettività l'avvantaggiano; anche un diversamente abile può mettere a disposizione le sue potenzialità e puntare all'inclusione come chiunque.

Angela La Mura

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  angela rivieccio il Dom Nov 30, 2008 6:57 pm

Credo anch'io che la scuola,essendo una delle agenzie educative,deve promuovere l'integrazione attraverso iniziative,progetti,attività di gruppo che favoriscano la collaborazione, e l'aiuto reciproco,in modo da educare al rispetto dell'altro in difficoltà.E' partendo dalle agenzie educative che si può combattere la discriminazione.Sono d'accordo con Mariarosaria quando afferma che oggi c'è un'involuzione per quanto riguarda la cultura dell'integrazione nel nostro paese.
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integrazione scolastica dei bambini disabili

Messaggio  orefice.veronica il Dom Nov 30, 2008 7:06 pm

L’integrazione scolastica dei bambini diversamente abili non è un problema solo dei docenti o dell’educatrice ma occorre tirare in campo la scuola , la famiglia e i servizi sociali per creare un dialogo costruttivo e positivo per il bambino.
Deriva perciò un dialogo aperto tra la componente scolastica, l’èquipe sociopsicosanitaria e la famiglia. La scuola ha come fine l’inserimento e l’integrazione del bambino con handicap ma occorre ricordare che serve una cooperazione concreta effettiva e costante tra gli enti, i responsabili dei servizi creando un’azione educativa positiva e costruttiva e soprattutto per costruire le basi della personalità del bambino il quale, sentendosi sicuro, aiutato e stimolato, possa superare le difficoltà che incontrerà sia a scuola sia nel percorso della sua vita.
E’ infatti necessario che i ragazzi disabili in età scolare siano messi in grado di interagire con i coetanei normodotati, i quali a loro volta impareranno a comunicare ed a porsi in relazione con i ragazzi con disabilità.!!!!!!!!!!!!

orefice.veronica

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INTEGRAZIONE

Messaggio  francesca.pezone il Lun Dic 01, 2008 12:21 pm

....io penso, e questa è la mia opinione personale, che se un allievo viene ammesso in una scuola che non produce a nessun cambiamento egli viene assimilato, se invece l'accoglimento di un allievo comporta piccoli adattamenti, tanto da parte dell'allievo stesso che da parte della scuola, allora si può parlare di integrazione. Credo che l'integrazione, così come cita la legge 104/92 vada oltre il semplice concetto di inserimento, altro termine questo, previsto invece dalle lege 517/77 che si fermava al semplice accoglimento nelle classi con l'inseganante di sostegno ch era "l'angelo custode del bambino" e con una programmazione didattica separata dal resto della classe; invece con la legge 104/92 è cambiato non solo il lessico ma anche i concetti, dunque non più inserimento ma integrazione (rendere qualcosa completo), la differenza viene vista come qualcosa da valorizzare, l'inseganante di sostegno assume la contitolarità della lasse, quindi non più insegnante dell'allievo ma supporto alla classe e, lo stesso bambino diversamente abile segue la stessa programmazione prevista dalla classe, anche se individualizzata.
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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  mariapia russo il Lun Dic 01, 2008 9:04 pm

Si sente partlare tanto d'integrazione/inclusione, ma quanto viene fatto veramente? senza togliere nulla a nessuno, fino ad oggi in tutte le scuole in cui ho fatto tirocinio tutto ciò che si dice fatto per il gruppo classe e quindi inclusi i diversamente abili resta sulla carta e questa è purtroppo la triste realtà ancora tanto diffusa!

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RE integrazione

Messaggio  gemma.ranieri il Lun Dic 01, 2008 10:45 pm

E' vero Mariapia, quel che accade nelle scuole è alquanto avvilente, ma ognuno fa le proprie scelte. Se sto in un ambiente dove tutti rubano non è detto che io mi devo adeguare a loro.
Anche una sola persona può fare la differenza!!!!

gemma.ranieri

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  teresa aligante il Lun Dic 01, 2008 10:50 pm

La piena inclusione degli alunni con disabilità deve essere un obiettivo non prescindibile nell’attuale scuola dell’autonomia. È suo compito realizzare attraverso un’articolata progettualità, che coinvolga insegnanti di sostegno e di classe, famiglia, operatori sanitari, risorse del territorio, ecc.. interventi educativo-didattici che puntino alla valorizzazione massima delle potenzialità dell’alunno diversamente abile e alla sua integrazione nel gruppo classe. È un traguardo che si può raggiungere solo attraverso la cooperazione di tutte le figure, familiari e istituzionali, che a vario titolo sono presenti nella sua vita.

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  Roberta Leggiadro il Lun Dic 01, 2008 11:12 pm

Si sente partlare tanto d'integrazione/inclusione, ma quanto viene fatto veramente?
E' proprio vero Mariapia....ho appena finito il tirocinio del sostegno nel quale mi è capitato di ascoltare alcune esperienze delle mie colleghe in cui dire che il bambino disabile era "escluso " è dire poco....purtroppo non sempre viene effettuata la piena integrazione del bambino disabile nella scuola con l' obiettivo di realizzare a pieno il suo successo scolastico.Non sempre viene valorizzata l' unicità di ogni singolo individuo purtroppo non sempre vengono progettati e realizzati prcorsi didattici specifici per per rispondere ai bisogni educativi di questi bambini.

Roberta Leggiadro

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  Roberta Leggiadro il Lun Dic 01, 2008 11:19 pm

Mi sono dimenticata di dire che l' oggetto della mia tesina sarà proprio questa tematica dell' integrazione scolastica del bambino....ciao a tutti!

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integrazione scolastica

Messaggio  Miriam Smarrazzo il Lun Dic 01, 2008 11:50 pm

Anche io come Mariapia e Roberta ho riscontrato la stessa situazione.Speriamo che in futuro le cose cambino!Siamo ottimisti! Smile

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  Roberta Leggiadro il Mar Dic 02, 2008 12:35 am

Roberta Leggiadro ha scritto:Mi sono dimenticata di dire che l' oggetto della mia tesina sarà proprio questa tematica dell' integrazione scolastica del bambino....ciao a tutti!
....naturalmente del bambino disabile pensavo di averlo scritto....

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Integraione scolastica... un aiuto per superare le barriere...

Messaggio  R. Deborah Gorbari il Mar Dic 02, 2008 1:17 am

E' un impegno sommerso, spesso adempiuto fra mille difficoltà pratiche, un giorno dopo l'altro, senza riconoscimenti ufficiali. E' quello che scaturisce dalla buona volontà di alcuni insegnanti e scuole italiane, capaci di inventare e applicare progetti e metodiche di insegnamento che possano aprire una breccia nelle barriere che dividono i ragazzi diversamente abili dall'apprendimento. Non di rado con l'uso vincente delle tecnologie, strumento potente per l'attuazione di una sfida ormai improrogabile, quella dell'abbattimento del "digital divide".
Quello che davvero fa la differenza è l'impegno dell'insegnante, la voglia di guardare oltre le difficoltà oggettive.
A fare la differenza, ad esempio è una famiglia molto presente, aperta all'innovazione e alla sperimentazione...
L’integrazione scolastica degli alunni portatori di handicap abbraccia un arco di tempo che parte dalla scuola materna e si conclude nei corsi professionali o nelle scuole superiori.Al processo d’integrazione partecipano (o dovrebbero) vari soggetti: il personale scolastico a vari livelli, gli operatori ASL, gli enti locali, le associazioni di volontariato, le famiglie. L’azione complessiva risulta però carente e poco funzionale per la mancanza di scambi, le conoscenze limitate e circoscritte al proprio ambito d’intervento, la difficoltà a reperire informazioni in tempi utili.
Purtroppo manca sul nostro territorio un punto di riferimento costante per le famiglie, i portatori di handicap, le associazioni di volontariato, gli insegnanti, i dirigenti scolastici, e in generale per tutti coloro che operano a vario titolo nel settore dell’handicap.
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Integraione scolastica... un aiuto per superare le barriere...

Messaggio  R. Deborah Gorbari il Mar Dic 02, 2008 1:23 am

Sappiamo bene che purtroppo sono tanti gli ostacoli che i bambini incontrano nel loro percorso scolastico fin dall'asilo nido : sostegno insufficiente, educatori inesperti e a volte impreparati, ascensori in cui non passano le carrozzine, libri in braille mai presi in considerazione, personale dedicato all'assistenza durante i pasti o all'accompagnamento in bagno non in grado di affrontare con professionalità l'assistenza stessa all'alunno con disabilità.
Ma possiamo veramente parlare di integrazione, di inclusione, di ausili e di diritti? Ad esempio, quale bambino con disabilità iscritto a scuola non ha diritto ai giusti ausili? Le circolari parlano chiaro. Peccato, però, che poi nessuno abbia i soldi per acquistarli , quegli ausili che hanno tutti un costo esagerato.
E se gli ausili ci sono, sbuca sempre quella norma di sicurezza per cui non possono essere messi in classe...
A ben guardare, dunque, di questi tempi ci si accorge che molto spesso l'inclusione diventa rapidamente esclusione ....
E c'è poi lo studente con disabilità grave che sta in carrozzina, non si muove, non parla o parla in tempi lenti e difficoltosi, a volte un po' a sproposito e a voce troppo alta. Insomma, situazioni diverse, su cui spesso né la scuola né il "mitico Gruppo" composto da svariati personaggi dell'ASL hanno strumenti adeguati per capire, per accettare .
Possiamo solo sperare che col tempo l'integrazione scolastica (e non solo), con i dovuti aiuti "si riprenda" tutto ciò che fin ora è mancato... con gli interessi!!!!

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ottimismo

Messaggio  mariarosaria tarallo il Mar Dic 02, 2008 1:23 am

Tutta la teoria che facciamo noi avrà un seguito pratico solo in base alle motivazoni personali ed ai contesti nei quali si andrà operare; come sempre e come è stato detto sono le persone a fare la differenza, non farti scoraggiare, Roby, tra l'altro ti conosco e so che con te entrerà nel mondo dell'educazione una persona con tanto da dare, sono le persone a fare la differenza, e sono d'accordo in particolare su quanto espresso da gemmaranieri.
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:)

Messaggio  simona.asciolla il Mar Dic 02, 2008 1:38 am

Rosy concordo a pieno con te...è vero è proprio così, sono le persone a fare la differenza e sono le motivazioni che abbiamo che ci portano a comportarci in un certo modo!!! Come dico sempre "volere è potere"...se una cosa la vogliamo veramente, e ci teniamo particolarmente, riusciamo a portarla a termine nel miglior modo possibile Very Happy


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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  MariMarinelli il Mar Dic 02, 2008 1:47 am

L'integrazione dell'alunno diversamente abile nella scuola è un argomento, a mio parere veramente delicato! Leggi, iniziative e progetti in un percorso lungo e tortuoso...a tal proposito sto preparando un po' il quadro di riferimento normativo dall'inizio del secolo ad oggi. spero di riuscire a proporvelo nei prossimi giorni
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PERCHE'

Messaggio  rosaianniello il Mar Dic 02, 2008 1:59 am

Ho da pochi giorni terminato l'attivita' di tirocinio per la didattica aggiuntiva,la mia prima esperienza formativa con i bambini disabili che mi ha preso e interessato molto come persona e come futura insegnante ed e' per questo motivo che ho scelto tale argomento per la mia tesina.La scuola dove ho svolto il tirocinio si da molto da fare per l'integrazione e la socializzazione degli alunni disabili,c'e' una forte collaborazione tra operatori dell'usl,docente di sostegno,docenti di base e famiglie ma nella variegata realta' scolastica e sociale le cose non stanno sempre cosi'!Non dappertutto l'integrazione viene realizzata e spesso la' dove avviene non rispetta standard di alto profilo!Spesso la presenza in classe di un ragazzo disabile e' un pugno nello stomaco per l'insegnante capace di insegnare in un solo modo.Questo ragazzo rompe gli schemi,rompe la tranquillita',rompe la routine,gli equilibri e le giornate sempre uguali adagiate su una didattica che e' fruizione di ricette pedagogiche.
La presenza di "nuove persone" in classe,invece,deve essere l'occasione di vedere la scuola con altri occhi,l'insegnamento da un'altra prospettiva.Bisogna costruire un modello di scuola inclusiva,una scuola di tutti e di ciascuno,dove tutti gli alunni si possono riconoscere e tutti i docenti siano ugualmente responsabili di fronte ai bisogni educativi speciali.
E la costruzione di questo modello di scuola,in accordo con quanto hanno gia' detto le altre colleghe,dipende molto da noi futuri insegnanti!

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Re: INTEGRAZIONE SCOLASTICA DEL DISABILE

Messaggio  colomba.persico il Mar Dic 02, 2008 3:05 am

rosaianniello ha scritto:La responsabilità dell'integrazione è della scuola, prima che del singolo insegnante, sia pure dell'insegnante specializzato! La scuola deve trasformarsi in una comunità di cura, di apprendimento, professionale, collegiale inclusiva e di ricerca, cioè deve garantire non solo il successo scolastico degli studenti che la frequentano ma assicurare anche la specifica funzione del sostegno a chi si trova in situazione di handicap che non deve risolversi nella soluzione della delega, né all'insegnante specializzato né ad altri operatori, ma promuovere una responsabilità collegiale competente e sensibile affinchè il disabile possa rientrare in una situazione di "normalità". Didattica speciale e didattica generale devono perciò dialogare e influenzarsi reciprocamente in modo positivo perchè solo così possiamo parlare di didattiche integrate, strumenti di una scuola che intende essere inclusiva.

Esatto l'insegnate specializzato e l'insegnante di base devono creare le situazioni di apprendimento cooperativo affinchè il bambino si senta partecipe, in modo attivo MAI passivo, inoltre cerchiamo anche noi future insegnati di sostegno, e mi rivolgo a chi ci tiene davvero a questa sua professione futura, di programmare con coscienza gli interventi didattici... ancora vedo nelle scuole, anche dove ho fatto tirocini passati, che le insegnati portano fuori dalla classe gli alunni diversabili... ehiii non facciamo anche noi la stessa fine, anche se l'insegnante di base si lamenta del bambino che disturba la cosiddetta normale attività didattica, dobbiamo far capire che si tratta di un alunno DELLA CLASSE!!! e come tale deve essere trattato!!!
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