ROBOT PER DISABILI

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ROBOT PER DISABILI

Messaggio  tesone andreana il Sab Nov 29, 2008 8:06 pm

Come abbiamo visto oggi in aula sono di fondamentale importanza per i disabili le nuove tecnologie, infatti in Giappone e' stato ideato un abito-robot che aiuterà anziani e disabili a recuperare le forze perdute. Il progetto è del giapponese Yoshiyuki Sankai e porta un nome simbolico: Hal, lo stesso del cervellone elettronico di “2001 - Odissea nello spazio”.

Il robot ha la forma di un esoscheletro e va indossato come un abito. Una serie di sensori intuiscono i movimenti del corpo e aiutano chi lo usa a compiere azioni che non potrebbero fare da soli. La società Cyberdyne ha presentato Hal al ministero giapponese della Scienza, ma le sue applicazioni saranno anche nella Sanità. Il robot potrà essere utilizzato nei programmi di riabilitazione motoria e per dare ai disabili la forza che manca per condurre una vita normale.

Durante una dimostrazione fatta al ministero, un collaboratore di Sankai che indossava Hal ha alzato trenta chili di riso con una mano sola senza alcuna difficoltà.

tesone andreana

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  valeriapugliese il Sab Nov 29, 2008 8:37 pm

Ho letto anche di un altro robot inventato dall' ingegnere Amit Goffer, si chiama "ReWalk" e può aiutare le persone paralizzate dal busto in giù a stare in piedi, camminare ed anche salire le scale.
Uno dei primi beneficiari di questo dispositivo sarà il paracadutista israeliano Radi Kaiof, che ha avuto un incidente in battaglia nel lontano 1988.
Kaiof ha fatto la sua prima passeggiata dopo 20 anni!
ReWalk è composto da supporti motorizzati che insieme a sensori e a batterie situate in una sorta di 'zaino': l'utente può selezionare diversi tipi di configurazione dei movimenti attraverso un telecomando situato su una banda pettorale.
Il miglioramento per la vita dei pazienti è gigantesco, sia sul piano fisico che su quello psicologico: tornare a camminare è importante, ma anche tornare a guardare la gente negli occhi, senza più dover alzare la testa dal basso, come da una posizione di inferiorità.
L'esoscheletro sarà in commercio nel 2010, e avrà lo stesso costo delle sedie a rotelle di gamma alta (circa 15.000€).
E' straordinario quello che la tecnologia riesce a fare...Questa innovazione è una delle più belle del mondo e ha il senso di una rivincita dell'uomo sulle sue sorti!

valeriapugliese

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  lidiamauro il Lun Dic 01, 2008 2:25 pm

incuriosita dalla lezione e dalle vostre risposte ho cominciato a cercare e mi sono resa conto che la ricerca sulla robotica muove ottimi passi anche a Napoli. Mi ha incuriosito, infatti, sapere la regione cosa e come si occupava di queste ricerche dal momento che il nostro polo scientifico pur essendo all'avanguardia su diversi fronti manca spesso di fondi per poter investire.....invece grazie all'Unione Europea si può fare tanto a quanto pare. La notizia è del febbraio 2008, quindi relativamente recente.


Arriva un robot per i disabili

Si tratta di un sistema di manipolazione a due mani equipaggiato con sensori che percepiscono la dimensione spazio-temporale


Per i diversamente abili si può fare di più. Una risposta infatti arriva dalla tecnologia con il progetto Dexmart che si occupa della creazione di robot dotati di due mani meccaniche da utilizzare contemporaneamente. Il robot è in grado di offrire assistenza ad anziani e disabili, garantendo loro l'autonomia nello svolgimento di azioni quotidiane. Lo studio, condotto da Bruno Siciliano, ordinario di Automatica presso la facoltà di Ingegneria della Federico II, è stato finanziato con 6,3 milioni di euro dall'Unione europea. Dal dipartimento di Informatica e sistemistica dell'Università di Napoli Siciliano per i prossimi 4 anni coordinerà il lavoro di altri partners: tre tedeschi, uno francese, uno inglese, e due italiani (un gruppo di ricercatori dell'Università di Bologna ed uno della Seconda Università degli Studi di Napoli). ''Dexmart - spiega il professor Siciliano - intende sviluppare un sistema di manipolazione a due mani, equipaggiato con sensori che lo rendano consapevole del luogo in cui si trova e della presenza delle persone nel suo spazio di lavoro''. In pratica, si cerca di mettere a punto un robot in grado di rispondere in maniera affidabile anche ad eventi imprevisti, con una migliore interazione con l'uomo. Entro i prossimi 15 anni, secondo Siciliano, i robot saranno in grado di aiutare l'uomo nei lavori domestici, ma anche di assistere terapisti e chirurghi. ''Immaginiamo di utilizzare il robot nella terapia riabilitativa dopo un incidente - dice il professore -. Il terapista ed il paziente utilizzerebbero due mani meccaniche in grado non solo di effettuare manipolazioni, ma anche capaci di registrare i progressi della riabilitazione. In questo modo il terapista potrà conoscere i reali benefici della terapia che può essere modificata in base alle reali esigenze ed ai progressi effettuati dal paziente''. Attualmente è già pronto un prototipo dotato di tronco e braccia meccaniche, Justine, capace di preparare il the e di raccogliere oggetti con buona precisione.
• [i]

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  lidiamauro il Lun Dic 01, 2008 2:46 pm

Robot per la socializzazione dei bimbi disabili

AOSTA - L'Università della Valle d'Aosta, tramite la facoltà di Scienze della Formazione, ha aderito al progetto di ricerca Iromec (Interactive Robitic Social Mediators), dedicato alla creazione di robot interattivi per sostenere le esigenze di bambini colpiti da disabilità. L'iniziativa vede la collaborazione di diversi stati europei quali Spagna, Francia, Gran Bretagna, Olanda.

Il settore di studio per la Valle d'Aosta è quello della definizione della metodologia e delle possibilità di impiego di questi robot come mediatori sociali e cognitivi per la crescita e il gioco del bambino, la valutazione sugli sviluppi e sull'efficacia del prodotto inserito nel suo contesto d'applicazione.

L'unico appunto è che il modello verrà commercializzato dall'estate 2008 al prezzo di 20mila euro. E' possibile stabilire un prezzo per una risorsa che dovrebbe essere accessibile a tutti in quella che è la fascia d'età cruciale per la socializzazione?[b]

[/i]certo è un vero peccato che la tecnologia abbia queste cifre bleu....soprattutto poi per un argomento così delicato e fondamentale quale la socializzazione del disabile, che a maggior ragione essendo bambino ha un esigenza doppia da soddisfare: quella di socializzare in quanto bimbo e in quanto disabile.

lidiamauro

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robot per disabili

Messaggio  orefice.veronica il Lun Dic 01, 2008 2:57 pm

Ritengo questo un argomento molto affascinante e perciò ho anchio ricercato tale tematica per saperne di più, cio' che maggiormente mi ha colpito è il fatto che i robot saranno in grado di aiutarci nel lavoro e nelle faccende domestiche e anche di assistere terapisti e chirurghi di altissima precisione. Il programma Dexmart si occupa della creazione di robot di servizio con l’obiettivo di assistere anziani e diversamente abili, garantendo l’automazione di compiti quotidiani comuni, noiosi e ripetitivi. Justine, uno dei prototipi già realizzati, con torso e braccia meccaniche, è in grado di preparare un the e di raccogliere oggetti con buona precisione. In quattro anni l’equipe di Siciliano cercherà di rendere le mani artificiali sempre più simili a quelle umane, realizzandole con materiali e tecnologie innovative e con sensori di livello avanzato. Dexmart viene presentato al pubblico oggi nel Centro congressi dell’Universita' Federico II. “ Quante cose si evolvono nel nostro mondo Very Happy

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  iole gatti il Lun Dic 01, 2008 3:22 pm

Facendo alcune ricerche sulla relazione tra la disabilità e la robotica ho scoperto che i robot possono anche aiutare bambini che non hanno problemi fisici, ma che soffrono di sindrome autistica e che quindi hanno problemi nell'interazione sociale. Numerose sono le ricerche in questo campo tra cui:
I ricercatori della University of Southern California Viterbi School of Engineering hanno studiato per mesi l’interazione tra i robot giocattolo e i bambini affetti da autismo, presentando di recente i loro risultati nel corso di alcune conferenze sia in Europa che negli Stati Uniti.

Gli studi del professor Maja Mataric e del dottorando David Feil-Seifer hanno dimostrato ciò che da tempo veniva sospettato dagli esperti e cioè che i piccoli pazienti colpiti da sindrome autistica interagiscono molto meglio e riescono a comunicare maggiormente con le macchine che non con l’uomo. Sembra paradossale, ma i bambini autistici riescono a stabilire un contatto umano proprio con i robot.


I ricercatori sono ora impegnati in ulteriori studi che confermino ulteriormente la loro scoperta ma ciò che più preme agli studiosi è realizzare uno speciale robot pensato appositamente per i bambini autistici, per aiutare gli psicoterapeuti a trattare la sindrome e ad ottenere dei segnali di miglioramento e risveglio alla vita.
Scoprire la funzione stimolante dei robot per i bambini autistici è l’ennesimo passo per mettere questi macchinari al servizio di molte famiglie con figli ammalati, aiutando nel difficile percorso per risvegliare la volontà di interazione.
Un'altro esperimento è stato effettuato nell'ambito del progetto europeo IROMEC:
KASPAR è un bambino robot che si comporta come un compagno di allenamento sensoriale e comunicativo. Il robot, formato bambino, che incuriosisce e affascina proprio perchè si propone come macchina, tenta di schiudere alla socialità e alla cooperazione il gioco solitario e stereotipato dei bambini autistici, trasmettendo loro informazioni attraverso una gestualità accentuata e semplificata. I ricercatori spingono i bambini a guidare l'espressività del robot con una sorta di telecomando,per fargli assumere gli atteggiamenti più disparati, riprodotti dal ricercatore che li affianca. KASPAR agisce in questo caso da mediatore per il contatto umano, rappresenta un'occasione per stabilire delle relazioni con le persone reali.

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commento docente

Messaggio  Admin il Lun Dic 01, 2008 3:28 pm

vi ringrazio per aver creato questo forum
[quote="lidiamauro"][u]incuriosita dalla lezione e dalle vostre risposte ho cominciato a cercare.[quote]
questo è proprio lo scopo del confronto! quello di stimolare...incuriosire....aprire gli orizzonti.
[quote]e mi sono resa conto che la ricerca sulla robotica muove ottimi passi anche a Napoli.[quote]
molto interessante per noi!!!!!!!
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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  rosa aromino il Lun Dic 01, 2008 3:58 pm

In effetti la robotica gioca un ruolo fondamentale per l'integrazione delle persone disabili: offre gli ausili per compensare o riattivare funzioni motorie, sensoriali e cognitive compromesse e gli strumenti per rendere accessibili gli ambienti di vita e il tempo libero.
A tal proposito in questi ultimi giorni sono stati presentati progetti che rispondono alle esigenze dei diversamente abili in chiave"prepotentemente" ( e per fortuna) moderna: "Handimatica 2008" ha fatto il punto su "Nadia" (Navigation for disability applications), un progetto finanziato dall'Agenzia spaziale italiana per consentire alle persone con disabilità visiva e motoria di essere più sicure negli spostamenti in città grazie alla radionavigazione satellitare. Affidato a un team composto da industrie aerospaziali, università e associazioni, "Nadia" permetterà di sviluppare un nuovo prototipo di Gps pronto per essere prodotto ed entrare poi sul mercato.
Progetto parallelo è "Tobi" (Tools for brain interaction). Partito da neanche un mese, il progetto coinvolge nove università e istituti europei fra cui la Fondazione Santa Lucia di Roma. L'obiettivo è di realizzare, entro il 2012, un'interfaccia cervello-computer che renda possibile controllare ausili e macchine utilizzando la "elettroencefalografia non invasiva". Il prototipo sarà una sorta di amplificatore dei segnali cerebrali che consentirà di comunicare con l'esterno, far funzionare sedie a ruote e altri dispositivi, e che sarà utile anche per il tempo libero e la riabilitazione motoria.........Volere è potere!!!...e poter fare!!

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KASPAR, IL ROBOT AMICO DEI BAMBINI AUTISTICI

Messaggio  Claudia De Pascale il Sab Dic 06, 2008 11:18 pm

E' ancora un prototipo, certo.
Ma resta comunque piuttosto impressionante.
Lui si chiama Kaspar, è inglese, o meglio, è stato inventato in Inghilterra, il robot che insegna le emozioni ai bambini autistici. In tutte le scuole britanniche si sta testando un umanoide in grado di esprimere le emozioni nel modo più elementare possibile e di stimolare in questo modo l'interazione nei bambini con problemi di comunicazione e socializzazione .
L'augurio è che prototipi come questi, una volta testati e certificati nella loro validità, possano diventare validi strumenti per la terapia e l'educazione interattiva dei bambini autistici e con gravi disabilità.


Ultima modifica di Claudia De Pascale il Gio Dic 11, 2008 4:14 am, modificato 1 volta

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robot per disabili

Messaggio  rita moscatelli il Dom Dic 07, 2008 5:16 pm

Leggevo a riguardo che in Spagna è stato addirittura costruito il primo cervelletto artificiale che consentirà ai robot di interagire con gli esseri umani.
Il cervelletto è la parte del cervello che presiede alla funzione motoria, per cui il suo impianto in un robot renderà più naturali i movimenti dell'automa e la sua interazione con gli esseri umani, nonchè gli consentirà di manipolare oggetti con grande precisione.
Sempre in Spagna poi, nell'ambito di questo progetto intitolato"Sensopac", è allo studio la realizzazione di una pelle artificiale che renda i robot visivamente più simili all'uomo.
Tutto ciò è sicuramente molto interessante, ed apre nuovi orizzonti per la risoluzione delle problematiche relative alla disabilità.
Rita Moscatelli

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impressionante...

Messaggio  simona.asciolla il Dom Dic 07, 2008 5:56 pm

Un robot che ha le sembianza di una vera bambina...Vengono riprese varie parti del viso che ragazze sembrano reali,altro che robot!!!




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Progetto "LA ROBOTICA E LE PERSONE CON DISABILITà"

Messaggio  simona.asciolla il Dom Dic 07, 2008 6:07 pm

“Non dobbiamo dimenticare che un bambino disabile è un bambino che ha anche voglia di giocare, di divertirsi”, ha detto Serenella Besio, professoressa di Pedagogia e Didattica Speciale presso l’Università della Valle d’Aosta, una degli otto istituti europei coinvolti nel progetto di ricerca Iromec (Interactive robotic social mediators as companions). Promosso dalla Commissione europea, Iromec ha l’obiettivo di realizzare sistemi robotici interattivi in grado di rispondere all’esigenza dei bambini con gravi disabilità motorie e cognitive di poter giocare in autonomia e di conseguenza, attraverso il gioco, apprendere, crescere, divertirsi e uscire dall’isolamento sociale.
“Il gioco ha una funzione fondamentale per la crescita armoniosa dei bambini, per lo sviluppo delle loro capacità cognitive e relazionali - continua la professoressa Besio. Con il consorzio di ricerca stiamo sperimentando sistemi di robotica che consentano ai bambini con disabilità motorie di giocare con le costruzioni attraverso l’intervento di bracci robotici. Invece, per i bambini con difficoltà relazionali, quelli autistici per esempio, stiamo sviluppando robot interattivi che siano non solo mediatori di gioco, ma mediatori sociali, che possano stimolare l’emotività del bambino senza spaventarlo, ma anzi invogliandolo a relazionarsi con gli altri”.
Per la prima volta presente in modo sistematico a HANDimatica, la robotica ha trovato nuove applicazioni anche nell’assistenza domiciliare agli anziani. Così la pensa Riccardo Rasconi dell’Istituto di Scienze e Tecnologie del Cnr di Roma, che a Bologna ha presentato RoboCare, un altro progetto di ricerca internazionale finalizzato a sviluppare un ambiente intelligente al servizio degli anziani con deficit cognitivi.
“Il sistema comprende una centralina di controllo programmabile, telecamere che riconoscono la presenza dell’anziano, un robot interattivo in grado di muoversi negli spazi e di parlare - ha detto Rasconi -. RoboCare monitora l’esecuzione di attività programmate quali l’assunzione di medicinali in determinati momenti e interviene in caso di dimenticanze”.


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digidal divide in robotica

Messaggio  masullo fiorenza il Dom Dic 07, 2008 8:13 pm

ESISTE UN DIGITAL
DIVIDE IN ROBOTICA

. Il digital divide, il gap culturale
tipico dell’ICT esiste già in Robotica, e tende ad
allargarsi sempre più con la nascita della Robotica di Servizio.
Le motivazioni sono quelle generali, aggravate
dalle competenze “di nicchia” dell’industria
robotica, che la formazione istituzionale
nazionale (secondaria, universitaria) potrebbe
non fornire agli stessi ritmi della crescita
del mercato (il solo mercato interno della
Robotica Industriale classica è, da anni, il secondo
in Europa, e le previsioni a cinque anni
confermano questa posizione). Questo vale,
in particolare, per le attività di R&S che in Italia
dovrebbero essere particolarmente significative.
Occorre tenere presente che, rispetto
ad altri settori tecnologici, la Robotica richiede
da 1 a 2 volte l’aggiornamento professionale
degli addetti. Inoltre, il cambiamento del
ruolo del robot in fabbrica verso un nuovo modello
integrato B2B richiede l’incrocio di competenze
IT finora diverse. Infine, la tradizione
delle PMI hi-tech italiane richiede nuovi modelli
di scambio e aggregazione, diversi da
quelle in cui, in distretti industriali tradizionali,
esse operavano tradizionalmente nell’indotto
di una grande impresa di riferimento.
Come è noto, la competitività riferita alla presenza
nelle imprese di highly skilled people è
molto bassa in Italia, se paragonata ad altri
Paesi europei. Questo fatto, unito alla necessità
“endemica” di riqualificare lavoratori
usciti da posizioni low-tech, porrà seri problemi
all’Italia se non saranno potenziati i meccanismi
per colmare il digital divide anche in
questo settore.
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masullo fiorenza

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  caterina.fabozzi il Sab Dic 20, 2008 3:04 pm

io credo che la robotica come la domotica siano degli elementi fondamentali per aiutare le persone diversamente abili

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  luana.caiazzo il Sab Dic 20, 2008 3:24 pm

La realtà digitale di Internet non è l'unico ambito che crea opportunità di miglioramento della qualità della vita delle persone disabili: il "web 2.0" e il "social networking" stanno dimostrando che anche l'informatica distribuita, la robotica, l'automazione domestica, la disponibilità di grandi e veloci reti possono affrontare e risolvere i problemi dei cittadini in particolare quelli con disabilità.La robotica, per la prima volta presente in modo ampio e prestigioso , costituisce un ramo importante ed innovativo della tecnologia per consentire, ampliare, riabilitare e quindi valorizzare la persona anche con difficoltà, svantaggi o disabilità

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Re: ROBOT PER DISABILI

Messaggio  aiello maria il Ven Dic 26, 2008 7:34 pm

Vi ringrazio per avere attivato una discussione su questa tematica così importante e interessante.

Ho letto di Lokomat, il nuovo robot ideato per aiutare pazienti paraplegici, colpiti da ictus o risvegliatisi dal coma, a camminare di nuovo.
Questa tecnologia è attualmente utilizzata solo dal Centro di cura e riabilitazione ‘Santa Maria Bambina’ di Oristano e dal centro traumatologico ortopedico “Maria Adelaide” di Torino.

A Oristano nel centro di cura e riabilitazione ‘Santa Maria Bambina’ è utilizzato Lokomat, un robot che permette a persone colpite da gravi disabilità di poter riacquistare l’uso delle gambe.
Ideato all’Università di Basilea, ha permesso di compiere grandi passi in avanti nella terapia riabilitativa. Il dispositivo, il cui nome per esteso è ‘presidio per la deambulazione robotizzata Lokomat’, supporta i movimenti delle gambe dei pazienti che vengono guidate in base all’andatura fisiologica pre -programmata.
La guida controllata dal computer permette al terapista di regolare individualmente diversi parametri.
L'attività del paziente con i relativi dati vengono visualizzati su un PC Lokontrol per un controllo da parte del terapista e possono essere salvati in un file per un'analisi successiva.

Il Centro di Riabilitazione di Oristano presidio sanitario per la riabilitazione post coma dispone (il solo macchinario nella regione) del Sistema di Analisi del movimento per pazienti con lesioni neurologiche, ortopediche dovute anche all’attività sportiva.
“In Italia sono pochissime le strutture sanitarie che si occupano dei malati post coma. E nel Sud e nelle Isole l'indice di presenza cala ulteriormente.
Ecco perché bisogna sostenere quelle esistenti, soprattutto quelle come il centro di Oristano che puntano sulla ricerca e sullo sviluppo delle collaborazioni internazionali”.

Obiettivo del centro è la cura globale del paziente che punta non solo alla riabilitazione fisica, ma a favorire in seguito il suo reinserimento sociale.

Per questo motivo il borgo e le aree verdi che sorgono intorno al centro di cura saranno presto trasformati in una struttura attrezzata dove i degenti potranno proseguire la riabilitazione in abitazioni idonee a ospitarli insieme alle famiglie a diretto contatto con volontari e personale sanitario.
ancora grazie ciao
sunny drunken

aiello maria

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l'elemento UMANO

Messaggio  colomba.persico il Ven Dic 26, 2008 8:53 pm

Riflettendo sull'assistenza robotica, io credo che manchi l'elemento UMANO, cioè è così fredda l'assistenza robotica... a mio avviso creare l'empatia tra paziente e medico o insegnante sia fondamentale, un robot può creare tutto ciò???... questo è ciò che ho pensato quando ho visto il video in aula lo scorso venerdì...
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robot per disabili

Messaggio  Rossella Accardo il Lun Dic 29, 2008 1:53 pm

Un 'esercito' di robot disegnati appositamente per disabili e anziani saranno introdotti in Corea nella seconda metà del prossimo anno: saranno d'aiuto alla deambulazione, terranno sotto controllo la salute fornendo dati sulle pulsazioni, la pressione sanguigna e il tasso di glicemia. Ci si potrà giocare anche a scacchi e canticchiare canzoni con un karaoke.

I Robot sono stati sviluppati dal Centro di Robotica Intelligente, gestito dal Ministero di Industria, Commercio ed Energia della Corea. Alti 50-60cm ed estensibili, possono essere adoperati anche da utenti seduti sul pavimento o su un sofa: usano 2 telecamere per localizzarli e si muovono verso di loro automaticamente.

Il Ministro ha dichiarato che l'introduzione di 'robot-guide' per aiutare anziani e disabili è una parte della seconda fase del progetto "Intelligent Robot Frontier", il cui inizio è previsto per questo mese: più di 600 ricercatori di 11 industrie, e 20 tra Istituti di Ricerca e Università parteciperanno al progetto della durata di un anno.
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